Non è finita come si pensava ma sicuramente è stata una stagione più che positiva. Il finale di stagione in casa Varese Academy ha un sapore misto tra il dolce, per un percorso straordinario portando avanti dal gruppo biancorosso in Serie C, culminato con il primo posto in regular season, e l’amarezza di un’eliminazione in semifinale playoff contro Lissone, ad un passo dalla finalissima per il sogno B Interregionale.

Per fare il punto di fine stagione in casa biancorossa abbiamo intervistato il coach di Varese Academy, Andrea Gardini.

Coach, quanta delusione è rimasta dopo l’eliminazione con Lissone?
“Non parlerei di delusione tenuto conto che parliamo di una squadra composta tutta da Under 19 che fa un campionato senior ed esce in semifinale playoff. Lissone è stata semplicemente più brava e più pronta di noi, considerando anche che hanno 10/15 anni in più di esperienza per ogni giocatore rispetto ai nostri. Rimane un po’ di rammarico per Gara1 perché a mio avviso abbiamo giocato veramente male: arrivavamo da 10 vittorie in fila e forse le aspettative erano diventate più grandi di noi. In Gara2 non c’è stata storia, arrivavamo da un supplementare con Milano il lunedì e questo ha pesato, loro hanno fatto una partita da grande squadra e hanno vinto meritatamente”.

Ancora una volta è stato dimostrato come i playoff azzerino spesso i valori della regular season…
“Non credo che i playoff azzerino i valori, sarebbe forse un pò ingiusto nei nostri confronti. Abbiamo fatto una grande stagione, costante, sempre nei primi due posti chiudendo davanti a tutti con un gran girone di ritorno nonostante la perdita di 6 giocatori. Credo semplicemente che in queste due partite Lissone, come detto prima, sia stata più brava di noi, non serve cercare scuse. Non si può costruire una squadra giovanile che gioca un campionato senior con l’obiettivo di vincere il campionato, durante la stagione si seguono obiettivi differenti a quello che fanno gli altri. La nostra stagione va valutata nella crescita dei giocatori e nella crescita della qualità di gioco, quando poi si arriva a giocare partite con un livello di tatticismo elevato l’esperienza gioca un fattore fondamentale”.

Ora viene il futuro, immagino abbiate già iniziato a programmare l’anno prossimo. Da chi ripartirete?
“Per il futuro stiamo ancora aspettando il termine della stagione con il campionato U19. Dopodiché inizieremo i colloqui con i ragazzi eleggibili per il campionato Under per capire con loro quali sono le loro ambizioni e desideri. Ci saranno tante cose da valutare, stiamo ricevendo molte richieste dall’Italia e dall’estero per venire a giocare qua e già questo di per sé è un grandissimo traguardo”.

E il suo futuro?
“Io ho un altro anno di contratto, sono felice e sto bene, resto ovviamente ambizioso ma focalizzato sul presente. La mia priorità è fare il meglio possibile per i ragazzi e per la società, cercando di preoccuparmi il meno possibile di quello che potrebbe succedere attorno”.

Alessandro Burin

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