
E’ il momento delle scelte in casa Pallacanestro Varese, perché siamo solo al 20 maggio eppure in un mercato così caotico e soprattutto avaro di opportunità per quel che riguarda il mercato italiani può essere già tardi. Così non c’è più tempo di aspettare, motivo per il quale ogni questione va risolta nel più breve tempo possibile.
Lo sa bene il management biancorosso che non ha alcun tipo d’intenzione di farsi trovare impreparato alla costruzione di un roster che partirà proprio dalla costruzione del nuovo pacchetto italiani. Ed allora è chiaro come la posizione di capitan Matteo Librizzi diventi centrale in tutto questo. E’ stato chiaro il GM Maxsim Horowitz che, nell’incontro con la stampa di settimana scorsa, ha sottolineato come: “su Librizzi non possiamo attendere troppo: vogliamo rispettare la sua scelta, ma dobbiamo decidere come costruire una squadra forte per il prossimo anno, con o senza di lui“. Una frase che si è poi tradotta nei fatti, con il club che sarebbe stato chiaro con giocatore ed agente nella volontà di avere una risposta sulla scelta del numero 13 biancorosso entro una settimana, al massimo i primi giorni di giugno, per capire se andare ad approfondire o meno discorsi intavolati per un possibile sostituto.
Dal lato Librizzi, benché il giocatore sia assolutamente consapevole della necessità del club di avere una risposta in breve tempo e ci sia la volontà assoluta di non mettere in difficoltà la società di cui è tifoso fin da bambino, c’è però una presa di tempo alla ricerca della migliore e più concreta offerta, in mancanza evidentemente al momento di qualcosa di davvero allettante che valga il salto dall’altra parte dell’oceano.
Un normale gioco delle parti a cui però la Pallacanestro Varese non ha più intenzione di partecipare, per mettere paletti chiari e netti su quella che è la strategia di mercato sul fronte italiani. Anche perchè dalla posizione di Librizzi dipendono poi diverse situazioni: la prima è una possibile arma in più da utilizzare con Davide Alviti nell’opera di convincimento a rimanere ai piedi del Sacro Monte ed è chiaro che, fuori Librizzi, la possibilità di investire l’ala di Alatri del ruolo di capitano sarebbe una fiches importante da mettere sul tavolo per il management biancorosso. Ma non solo.
Sì perché nella prossima stagione il contratto di Librizzi andrebbe a toccare una cifra ben superiore ai 100.000 euro, un tesoretto non certo misero, con il quale Varese, in assenza dell’attuale capitano, potrebbe riversarsi sul mercato con una buona potenza di fuoco. In tal senso, vi abbiamo raccontato settimana scorsa dei contatti, che proseguono, con l’entourage di Davide Moretti per provare a riportarlo ai piedi del Sacro Monte, ed è chiaro che libere queste risorse andrebbe ad agevolare un’eventuale operazione, benché l’ex Reyer Venezia non sia l’unico nome sul tavolo.
A latere, poi, c’è sempre il capitolo Ikangi, con il giocatore sempre più vicino ad accettare la proposta biennale del club di Piazzale Gramsci, sul quale starebbe pesando e non poco l’intervento diretto di coach Kastritis con il giocatore, individuato come il profilo giusto per sostituire Elisée Assui.
Alessandro Burin






















