Sulla gestione dell’impianto sportivo di via Gasparotto, l’Amministrazione comunale di Malnate interviene per fare chiarezza dopo le polemiche delle ultime settimane, precisando l’iter seguito per l’assegnazione della struttura riqualificata con fondi PNRR. Il Comune ribadisce la necessità del ricorso a un bando pubblico, in quanto previsto dalla normativa, motivando il perché dell’esclusione della possibilità di proroghe automatiche alla precedente gestione.

Alla manifestazione di interesse, conclusa di recente, sono pervenute tre candidature, nessuna delle quali risultata pienamente conforme ai requisiti tecnici richiesti. Per garantire la ripartenza dell’attività sportiva già da settembre, l’Amministrazione ha quindi optato per una soluzione transitoria, predisponendo un nuovo bando annuale incentrato esclusivamente sul progetto sportivo, in attesa di una procedura più ampia prevista in autunno. L’ente respinge inoltre le accuse di sprechi di denaro pubblico, sottolineando come le procedure siano state gestite internamente dagli uffici comunali con il supporto tecnico del RUP.
Di seguito il comunicato ufficiale:

Malnate, impianto di via Gasparotto: l’Amministrazione fa chiarezza su gestione, bandi e investimenti

In merito alle recenti polemiche diffuse da una parte delle minoranze e agli interventi apparsi sui social network, riguardanti il campo sportivo di via Gasparotto, l’Amministrazione Comunale ritiene necessario riportare il dibattito su un piano di correttezza istituzionale e di verità amministrativa.

Il Comune di Malnate ha realizzato importanti lavori di riqualificazione dell’impianto di via Gasparotto grazie ai finanziamenti PNRR, con l’obiettivo di consegnare alla città una struttura moderna, funzionale e all’altezza delle esigenze sportive ed educative del territorio. Proprio la presenza di un investimento pubblico rilevante ha reso necessario procedere, come previsto dalla normativa vigente, tramite un bando pubblico di assegnazione. Non era quindi possibile prorogare o lasciare automaticamente la gestione all’attuale concessionario.

L’attuale società aveva naturalmente piena possibilità di partecipare alla manifestazione di interesse, chiusa poche settimane fa, così come hanno fatto altre realtà sportive.

L’Amministrazione ha scelto di procedere tramite la procedura prevista dall’articolo 5 (del Decreto Legislativo n.38/2021) proprio per accorciare i tempi amministrativi e garantire nel più breve tempo possibile la ripartenza dell’attività sportiva, anche in considerazione dell’importanza economica dell’investimento richiesto. Qualora si fosse presentata una sola candidatura conforme, sarebbe stato possibile procedere con affidamento diretto.

Sono invece pervenute tre candidature, difettando il requisito dell’unicità delle proposte, ed inoltre nessuna di esse è risultata completa sotto il profilo tecnico rispetto alle richieste previste dal bando. Per senso di responsabilità e per garantire ai bambini e ai ragazzi la possibilità di tornare a giocare regolarmente già dal mese di settembre, l’Amministrazione ha quindi scelto una soluzione transitoria: predisporre un nuovo bando annuale focalizzato esclusivamente sul progetto sportivo, rinviando all’autunno la predisposizione di una procedura più ampia e strutturata attraverso la Centrale Unica di Committenza, che comprenderà anche gli interventi di ristrutturazione e investimento a carico del futuro concessionario.

È importante chiarire inoltre che non vi è stato alcuno spreco di denaro pubblico per la predisposizione dei bandi. Le procedure sono state gestite internamente dagli uffici comunali, con il supporto al RUP di una società esterna per la valutazione preliminare di tutti gli aspetti, anche grazie al fatto che il Comune di Malnate è oggi stazione appaltante qualificata. Parlare di soldi “buttati” significa quindi fare pura disinformazione.

L’Amministrazione ha scelto con chiarezza la strada della concessione e non quella della gestione diretta dell’impianto, soluzione che per un ente locale sarebbe insostenibile sia dal punto di vista economico sia organizzativo, considerate le risorse necessarie. Sarà dunque il concessionario a poter lavorare anche attraverso bandi e progettualità specifiche legate al mondo dello sport.

Nessuno, da parte dell’Amministrazione comunale, ha mai espresso pareri contrari nei confronti della società che negli anni ha gestito gli impianti di via Milano e via Gasparotto. Al contrario, è stata la stessa società che non ha colto l’opportunità del bando, preferendo avviare una campagna social e personale aggressiva, denigratoria e spesso poco rispettosa nei confronti dell’istituzione comunale e degli amministratori. Comportamenti rispetto ai quali il Comune si riserva ogni valutazione nelle sedi opportune.

Un atteggiamento che purtroppo rischia di dimostrare non solo difficoltà nell’affrontare la gestione di una struttura nuova e complessa, ma anche una scarsa consapevolezza del ruolo educativo che lo sport dovrebbe avere nei confronti dei giovani e delle famiglie.

L’Amministrazione continuerà invece a lavorare con serietà, trasparenza e responsabilità, mettendo al centro gli interessi della città e dei ragazzi, senza lasciarsi trascinare nella polemica permanente e nella campagna elettorale continua alimentata da una parte delle opposizioni. Malnate merita progettualità solide, investimenti concreti e amministratori capaci di assumersi decisioni difficili nell’interesse della comunità, non comunicati costruiti per creare confusione e tensione politica.

Redazione

Articolo precedenteL’addio di Giampaolo Calzi al Codogno: “Società come poche, ho fatto una scelta di vita. Vorrei ripartire ma non ovunque
Articolo successivoI Mastini blindano il futuro: rinnovo in difesa anche per Lorenzo Anselmino

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui