
Martedì sera presso la sede della Canottieri Varese è andata in scena l‘evento che celebra e riconosce i protagonisti Azzurri della nostra Provincia. Una cerimonia significativa per la Città Giardino, la cui bandiera negli anni è stata portata in alto, in giro per il mondo, da valorosi e onorevoli competitori, e per il valore che lo sport assume al suo interno.
A ricevere i riconoscimenti sono stati Thomas Larkin, capitano dell’Italia alle Olimpiadi di Milano-Cortina, e Matteo Malfatti, direttore generale dei Mastini. Un premio che va a celebrare l’eccezionale lavoro di entrambi per quanto riguarda l’hockey su ghiaccio nella nostra Provincia, condividendo lo spirito di appartenenza per la maglia della nazionale azzurra, che a detta loro è “amore”, sotto lo sguardo emozionato di Pierpaolo Frattini, che quella maglia ha avuto modo di conoscerla bene con le sue tre partecipazioni olimpiche nel Canottaggio.

Tra i tanti presenti all’evento, figurano i vari rappresentanti del Football Americano nel Varesotto (chiaramente a tinte azzurre avendo indossato la maglia della Nazionale): Fulvio Rusconi (ex defensive lineman di Frogs Legnano e Skorpions Varese, ora DL Coach dei Blue Storms Busto Arsizio), Andrea De Tomasi (head coach dei Blue Storms e Consigliere Azzurri Varese), Fabio Franzini (ex DL di Frogs, Skorpions e Rhinos Milano) e Giacomo “Pacio” Cranchi (ex DL di Frogs, Skorpions e Rhinos). Presenti assieme a loro ad impreziosire la serata anche Daniele Donati (ex linebacker Skorpions, ora defensive coordinator dei Blue Storms) e Pierangelo Aimetti (ex defensive back di Skorpions e Rhinos, ora defensive back coach dei Blue Storms).
Una bella e fondamentale manifestazione per la nostra Provincia, che dev’essere consapevole di aver in mano un potenziale alto per quanto riguarda il mondo dello sport. A dimostrarlo è il passato, incarnato dalle testimonianze di Stefano Martinoli e Vincenzo Prina, entrambi novantenni e partecipanti alle Olimpiadi nel canottaggio (il primo nel 1956 a Melbourne, mentre il secondo nel 1960 a Roma), che ricordano come già ai tempi Varese fosse centrale nell’ascesa della disciplina nel nostro Paese. Un punto da cui ripartire per esaltare le risorse del territorio, come sottolineato da Giuseppe Maffei, ex siepista, oggi imprenditore, che vanta due partecipazioni ai Giochi Olimpici di Sydney (2000) e Atene (2004). La fiducia ad ogni modo non manca e il futuro per la Città Giardino dipenderà soprattutto dalla volontà di valorizzare a pieno un territorio che di certo non manca di possibilità da offrire.
“Abbiamo deciso di ritrovarci qui dopo un pò di mesi per rilanciare questi incontri, mettendo insieme appassionati di sport, Azzurri ed ex Azzurri per rivivere le memorie dei nostri atleti, con la voglia di stare insieme ed esprimere l’ammirazione della maglia azzurra”, dice Pierpaolo Frattini, Presidente di Azzurri d’Italia.
“Sono felice di essere qui, è un onore per me entrare a far parte di questo club. Difficile non dire la prima partita in Azzurro come ricordo più dolce di tutti, però visto anche che è recente come cosa, sicuramente le Olimpiadi di Milano – Cortina 2026 sono un’esperienza che mi rimarrà sempre nel cuore”, dice Thomas Larkin, neo entrato a far parte proprio di Azzurri d’Italia, sezione di Varese.
“La mia esperienza con la maglia Azzurra, quando tra i18 ed i 20 anni ho partecipato al Mondiale, è stata sicuramente indimenticabile. Vincere una manifestazione del genere in casa ha poi un sapore speciale, per questo non posso che avere dolci ricordi”, le parole di Matteo Malfatti, anche lui premiato nel corso della serata.
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