90 minuti separano la Solbiatese dal raggiungimento di uno storico traguardo. Dopo la conquista della Coppa Lombardia, i nerazzurri puntano ad aggiungere alla propria bacheca la promozione in Serie D, per coronare un’annata lunga e intensa. Appuntamento a domenica 14 giugno alle ore 16:30, quando gli uomini di Mister Gatti faranno tappa a Soncino per la gara di ritorno dell’ultimo atto degli Spareggi Nazionali contro la Soncinese.

L’andata al “Chinetti” ha raccontato di una Solbiatese cinica e solida, capace di superare i cremonesi per 2-0 grazie alle reti di Puka e Cosentino. Ora per i varesotti sarà necessario riproporre la miglior versione di sé per espugnare Soncino e conquistare sul campo un’iconica promozione nella massima categoria dilettantistica. A suonare la carica in vista della supersfida di domenica ci ha pensato il capitano Mattia Gabrielli, difensore classe 1996 alla sua seconda stagione in nerazzurra. Autorevolezza, esperienza e solidità sono le caratteristiche che meglio descrivono l’ex Oltrepo’, rendendolo di conseguenza un vero e proprio leader per i propri compagni: sempre presente, come confermato dalle sue 46 presenze da titolare in stagione, e soprattutto sempre con quello spirito da trascinatore che ha ampiamente contribuito a condurre la squadra verso l’obiettivo finale per il quale ora manca solamente l’ultimo tassello.

Partiamo dalla straordinaria vittoria per 2-0 sulla Soncinese: che avversario vi siete trovati davanti?
“Eravamo a conoscenza del loro grande cammino in campionato e quindi sapevamo che erano una squadra forte. Poi ovviamente se arrivi in finale vuol dire che delle qualità le hai, quindi ci aspettavamo sicuramente una partita tosta, giocata sugli episodi. Noi abbiamo fatto la gara che dovevamo fare, essendo in casa c’era bisogno di forzare la mano. Dopo 10 minuti del secondo tempo dove loro ci avevano messo un pochino sotto, siamo riusciti ad alzare il baricentro e a imporre il nostro gioco, andando a realizzare i due gol”.

Due gol che tra l’altro arrivano dalla difesa, ma il dato più convincente è quello relativo alla rete inviolata, terza su quattro partite in questa post-season: immagino che per un difensore sia una grande soddisfazione
“Certamente. Come reparto difensivo cerchiamo sempre di dare un contributo alla fase offensiva, in quanto a livello strutturale siamo messi bene dietro. Per noi difensori è sempre importante non prendere gol. C’era un po’ di dispiacere nel finale di campionato dove stavamo concedendo un po’ troppo, infatti il rammarico oltre a non aver vinto il campionato è quello di non aver chiuso con la miglior difesa. Ora abbiamo ritrovato questa solidità che per noi è fondamentale perché poi siamo una squadra che vanta un reparto offensivo, considerando anche i centrocampisti, di alto livello e sappiamo che possiamo creare occasioni anche dal nulla”.

Restando sul tema dei gol, quest’anno hai finora toccato quota cinque, andando vicino ad eguagliare la tua miglior stagione realizzativa (sette gol all’Oltrepo’ nell’annata 2023/24): ti ritieni soddisfatto a livello personale?
Si, ora speriamo di aumentare il bottino in quest’ultima partita (ride ndr). Però sono contento della stagione, sia a livello personale che della squadra. Siamo stati bravi in certi momenti critici dell’anno dove avevamo degli scontri diretti, rispondendo sempre presente e lasciando da parte quelli che erano i momenti negativi che abbiamo passato. Proprio in questi momenti si vede la forza del gruppo e dei singoli, di quelli più esperti che riescono col lavoro a far passare quel momento e riprendere la giusta rotta”.

Tra i calciatori più esperti ci sei anche tu, come manifestato dalla fascia che porti al braccio: che responsabilità si prova ad essere il capitano della Solbiatese?
“Sono molto fiero di essere il capitano di questa squadra, perché secondo me siamo un bellissimo gruppo di giocatori, oltre che di bravissime persone. Non nascondo che durante l’anno non ci sia mai stato bisogno di fare grossi discorsi o di chiudersi nello spogliatoio come a volte succede, perché sinceramente non ricordo un allenamento dove non siamo andati forte o dove non abbiamo fatto ciò che il mister ci chiedeva. Poi tante cose con il lavoro si sistemano, abbiamo passato momenti in cui sembrava andare tutto a rotoli, rischiavi ad ogni azione, facevi 100 tiri e non entrava… però non abbiamo mai perso quella che è la fiducia nel compagno o la fiducia nel poter invertire questo trend e infatti ora siamo qua a giocarci il ritorno della finale degli Spareggi Nazionali che per noi è la partita più importante dell’anno”.

Anche perché conquistare la Serie D sul campo avrebbe tutto un altro sapore
Assolutamente, perché poi alla fine se vinci, il tuo nome viene ricordato nella storia. La mentalità dev’essere quella di vincere sul campo. Della graduatoria non ne abbiamo neanche minimamente parlato, non è una cosa che ci interessa. È da agosto che ci alleniamo a mille. Quella di domenica sarà la quarantottesima partita, quindi una stagione infinita dove deve esserci il giusto finale che meritiamo noi, che merita la società e che meritano tutti coloro che lavorano intorno alla Solbiatese, perché è veramente una società con la S maiuscola”.

Quando l’anno scorso hai firmato per la Solbiatese, ti saresti aspettato di intravedere la Serie D nel giro di così poco tempo?
“Questo è un discorso che ho fatto anche nei momenti di difficoltà a qualche membro della società. La Solbiatese è in Eccellenza da pochi anni ma ogni anno ha sempre lottato per qualcosa: l’anno prima che arrivassi io avevano vinto la Coppa Lombardia ed erano arrivati in finale di Coppa Nazionale quindi a un passo dalla Serie D. Nell’anno in cui sono arrivato io, abbiamo giocato nuovamente la finale di Coppa Lombardia e siamo arrivati a un punto dalla vittoria del campionato. Quest’anno abbiamo nuovamente vinto la Coppa Regionale e siamo arrivati secondi in campionato e ci stiamo giocando l’accesso in D. Dunque tutte queste vittorie di una società negli anni non sono mai un caso, bensì frutto di un’ampia progettazione a livello societario. Poi c’è stato anche l’ingresso del Milan, che sta aiutando a creare un gioiellino come il Chinetti, che domenica dopo domenica riceve complimenti da tutti. Si respira la voglia e la passione che ha questa società di ambire in grande”.

Hai citato la vittoria della Coppa Lombardia di quest’anno: che emozioni hai provato a sollevare il trofeo da capitano?
“È stata una bella emozione, anche perché l’anno prima l’avevamo persa malamente e c’era già da agosto la voglia di portarla a casa e rivivere quelle sensazioni. È stata una gara in cui siamo andati anche sotto ma abbiamo avuto la forza di reagire e riportarla a casa, quindi è stato molto soddisfacente. Anche perché poi in quei momenti lì c’è sempre anche una bella cornice di pubblico, c’è entusiasmo ed è sempre bello gioire con i propri compagni, che alla fine è il motivo per cui si gioca, per queste vittorie qua”.

Ora la possibilità di aggiungere un’altra grande soddisfazione a questa stagione con la conquista della Serie D: quanto valore avrebbe raggiungere l’obiettivo, considerando inoltre che arriverebbe alla conclusione di una stagione interminabile?
“Interminabile eccome, in questo momento qua gli altri giocano i mondiali (ride, ndr). Scherzi a parte, io ho avuto anche la fortuna di vincere due campionati a Rimini, sia dall’Eccellenza alla Serie D che dalla Serie D alla Serie C, oltre che più recentemente una promozione in Serie D da prima classificata con l’Oltrepo’. Quella di quest’anno per me avrebbe un valore importantissimo, non posso dire se più di quelle già conquistate, perché ogni momento è a sé. Per me quest’anno è fondamentale arrivarci, come dico anche ai miei compagni e ripeto anche a me stesso, mi sto praticamente giocando tutto. L’anno scorso poi ho avuto anche la pubalgia ma ho sempre cercato di non saltare un allenamento o una partita, quest’anno sono riuscito anche a superare questo problema, dunque per me sarebbe veramente un qualcosa di importantissimo. Non solo per me, ma anche per i miei compagni, perché come detto in precedenza, sono tutti veramente bravi ragazzi che si meritano di gioire con le proprie famiglie e godersi un’estate da vincitori, così come se lo meritano tutti i membri della società, perché sono persone che hanno sofferto con noi in ogni momento di difficoltà. La Solbiatese è una vera e propria famiglia, siamo tutti uniti: io sono di Pesaro quindi vedo più i miei compagni rispetto alla mia famiglia, motivo per il quale sono legatissimo a questa società. Anche se devo essere sincero, le forze iniziano un po’ a mancare e tornare a casa al mare non dispiacerebbe (ride, ndr), però ora il focus è pienamente sull’obiettivo”.

Per chiudere, da tradizione, vuoi mandare un messaggio ai tifosi in vista del ritorno con la Soncinese?
“Ai tifosi chiedo di seguirci, ma sono sicuro che lo faranno. Abbiamo bisogno di loro perché ci danno una spinta unica in campo, come manifestato dalla splendida cornice di domenica che ci ha aiutato parecchio. Sembra scontato, però quando le energie iniziano a mancare e sai che in tribuna hai la tua famiglia e persone che tengono fortemente alla Solbiatese, ciò ti dà maggiore responsabilità e ti carica, quindi li aspettiamo a Soncino”.

ECCELLENZA – SPAREGGI NAZIONALI

PRIMO TURNO (andata 24/05)
1) Levico Terme – Academy Calvairate 1-0
2) Fossano – Solbiatese 0-1
3) Soncinese – Ambrosiana 0-0
4) Nuovo Pordenone – Fezzanese 0-2
5) Lascaris – Cavarzano Belluno 2-2
6) Pietralunghese – Fermana 2-0
7) Certosa – Fiorenzuola 1-0
8) Ars et Labor Ferrara – Santegidiese 0-1
9) Monte Prenestini – Grassina 2-2
10) Viareggio – Ilvamaddalena 1-1
11) Trebisacce – Kamarat 2-0
12) Gladiator – Matese 3-2
13) Taranto – Apice 3-1
14) Avola – Angelo Cristofaro Oppido 3-0
PRIMO TURNO (ritorno 31/05)
1) Academy Calvairate – Levico Terme 1-1
2) Solbiatese – Fossano 2-1
3) Ambrosiana – Soncinese 0-1
4) Fezzanese – Nuovo Pordenone 3-1
5) Cavarzano Belluno – Lascaris 0-1
6) Fermana – Pietralunghese 2-0 (3-4dcr)
7) Fiorenzuola – Certosa 1-2
8) Santegidiese – Ars et Labor Ferrara 1-0
9) Grassina – Monte Prenestini 4-1
10) Ilvamaddalena – Viareggio 4-1
11) Kamarat – Trebisacce 3-1 (7-6dcr)
12) Matese – Gladiator 1-2
13) Apice – Taranto 2-1
14) Angelo Cristofaro Oppido – Avola 1-1

SECONDO TURNO (andata 07/06)
Solbiatese – Soncinese 2-0
Fezzanese – Lascaris 3-1
Certosa – Levico Terme 1-2
Grassina – Santegidiese 2-1
Ilvamaddalena – Pietralunghese 1-1
Karamat – Avola 0-1
Gladiator – Taranto 0-0
SECONDO TURNO (ritorno 14/06)
Soncinese – Solbiatese
Lascaris – Fezzanese
Levico Terme – Certosa
Santegidiese – Grassina
Pietralunghese – Ilvamaddalena
Avola – Karamat
Taranto – Gladiator

Francesco Marcassa

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