La stagione dell’ASD Samurai Judo Porto Valtravaglia è andata ufficialmente in archivio con la tradizionale Festa del Judo e il Memorial Bernardo Lazzarini, appuntamenti che lo scorso 2 giugno hanno richiamato atleti, famiglie e autorità locali in una giornata all’insegna dello sport, dei valori educativi e della condivisione. Un’occasione speciale per celebrare il percorso svolto durante l’anno, premiare l’impegno dei più giovani e guardare già al futuro.

Tra dimostrazioni tecniche, gare sociali e momenti di aggregazione, il Maestro Luca Padovan ha tracciato un bilancio della stagione appena conclusa, soffermandosi in particolare sull’attività dedicata ai più piccoli, sul crescente interesse verso il kata e sul tema della difesa personale attraverso il Kodokan Goshin Jutsu. Senza dimenticare gli obiettivi che attendono la società nei prossimi mesi, tra nuove competizioni e la volontà di continuare a promuovere la cultura del judo sul territorio.

Maestro Padovan, chi c’era alla Festa del Judo e al Memorial Lazzarini?
“Per l’occasione si è avuta, come sempre ormai da ventiquattro anni, la gradita presenza delle autorità dei Comuni di Porto Valtravaglia, tra i quali il delegato allo Sport Ibrahim, e da quest’anno anche il sindaco di Castelveccana, Spozio, ai quali è stata consegnata da parte nostra una targa di ringraziamento per la vicinanza dei due Comuni verso la nostra società sportiva, l’ASD Judo Samurai Porto Valtravaglia. Spozio è una figura importante per il sostegno alla nostra attività nella valle; ciò è il segno di un buon lavoro da parte di tutto il mio staff tecnico-societario”.

Come procedeva l’evento?
“La manifestazione si è svolta con una dimostrazione di difesa personale, con l’esecuzione di un kata; si tratta del Kodokan Goshin Jutsu (forme di difesa personale del Kodokan, ndr) perché sancisce l’inizio di un programma di difesa personale che sarà introdotto nei corsi di judo per adulti e amatori nella prossima stagione. Esso sarà praticamente interno per chi già pratica. Dopo altre dimostrazioni di judo, si è passati a quella tradizionale della società di Porto Valtravaglia, ovvero la garetta sociale, dove è inserito appunto il Memorial Bernardo Lazzarini. Non sono mancate classifiche e medaglie. Da quest’anno ha partecipato anche la società di judo del Centro Sportivo CILA di Laveno Mombello, che ormai da due anni collabora strettamente con la Samurai di Porto Valtravaglia; i ragazzi vengono istruiti ed esaminati dai tecnici di Porto Valtravaglia. In più ricordiamo che in questa stagione 2025-26 è iniziato anche il corso per bambini dai 4 anni in su, dove abbiamo avuto una discreta partecipazione di bimbi che, peraltro, si sono già cimentati nelle garette, portandosi a casa belle medaglie e soddisfazioni. Si spera in una buona partecipazione anche per la prossima stagione”.

Quando inizierà la nuova stagione e a chi si devono i ringraziamenti?
“La nuova stagione inizierà sicuramente a metà settembre. Passiamo ai ringraziamenti, che vanno innanzitutto alla dott.ssa Manuela Piana per il suo incarico di safeguarding, a tutto lo staff, tra i quali Tettamanzi Edgard, Tessi Alessia, Salvatelli Dalila, Padovan Thomas, alla collaboratrice per il collegamento con il Comune di Castelveccana, la sig.ra Sara Piotti, e a tutti gli atleti della Judo Samurai Porto, dai 4-5 anni — Nicolò M., Gaia C., Valentino D., Valentino P., Tommaso P., Enea V. — fino ai più grandi e agli adulti, per la loro partecipazione e dedizione, compresi i ragazzi di Laveno che insieme a quelli di Porto Valtravaglia hanno partecipato alle gare con serietà e coraggio. Un grazie va anche al promotore di tutto questo, ossia il maestro Luca Padovan che, come da anni, collaborerà a titolo gratuito negli oratori della valle ai laboratori di don Luca, affinché sia di buon auspicio per le nuove generazioni. Buona estate a tutti”.

Voi dell’ASD Samurai Judo avete dei corsi di difesa personale?
“Io personalmente non li svolgo al di fuori dei corsi di judo per adulti, nei quali è prevista la parte relativa alla difesa personale, nella quale è possibile, al fine dell’autodifesa, l’impiego delle tecniche del judo”.

Come il kata del judo può essere utile al fine della difesa personale?
“Nel kata del judo il concetto di difesa personale è originario del Ju-Jitsu; noi, al fine della difesa personale, studiamo come kata il Kodokan Goshin Jutsu. Dopo la morte del professor Jigoro Kano, codificatore del judo, come kata finalizzato alla difesa personale si adottava il Kime No Kata, che poi è stato sostituito dal Kodokan Goshin Jutsu, il kata della difesa personale”.

Secondo lei, come si reagisce dinanzi a una minaccia con arma da taglio?
“Credo che colui che subisce tale minaccia, non solo dinanzi a un coltello o ad altre armi bianche, ma anche di fronte a un bastone oppure a una bottiglia di vetro rotta, dovrebbe tentare di fuggire. Anche coloro che studiano la difesa personale, in quella situazione, dovrebbero considerare e valutare le diverse vie di fuga. Nel caso ci si trovasse in un vicolo cieco, bisognerebbe tentare di bloccare e placare l’eventuale attacco impiegando una leva articolare, ma considerando sempre la legge sulla legittima difesa, che prevede che “la reazione debba essere sempre proporzionata alla provocazione”. In caso di minaccia o aggressione con armi da taglio in un vicolo cieco senza via di fuga, credo che chi subisce la minaccia dovrebbe tentare di impiegare la tecnica di judo più consona, ma sempre con cautela e con la consapevolezza delle possibili conseguenze penali”.

Obiettivi futuri?
“Nell’ambito sportivo intendiamo partecipare a gare locali, logisticamente più vicine, soprattutto per i bambini, e anche a una gara regionale di kata. Il 27 giugno ci saranno i Campionati Italiani di kata e, in futuro, vorremmo prendere parte anche a un Campionato Europeo. Verso novembre, la nostra prossima gara di kata si svolgerà a Vanzago Fratta, in provincia di Pavia”.

Nabil Morcos

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