Unire forze, strutture e identità per costruire un progetto più grande. È questa la direzione che ha portato alla nascita dell’Union Valle Olona, nuova realtà calcistica frutto della fusione tra Gorla Minore e Valle Olona, ufficializzata nelle scorse ore anche attraverso la presentazione al pubblico di sabato sera, anticipata le scorse settimane dal nuovo logo, simbolo di un percorso che guarda al futuro coinvolgendo un intero territorio.

Una scelta che non nasce per caso, ma da un’idea precisa, maturata nel tempo e diventata ora progetto concreto. A raccontarne la genesi è Nicola Viceconti, tra i principali promotori dell’operazione e confermato alla guida della Prima Squadra che prenderà parte al prossimo campionato di Prima Categoria: “Avevo questa idea da tempospiega il tecnico –. Ho voluto proporla alle due proprietà come un sogno: creare un’identità comune che potesse rappresentare in maniera ancora più forte il discorso Valle Olona. L’obiettivo è diventare una società di riferimento per questa zona, non solo per la Prima Squadra ma anche per tutto il settore giovanile”.

Un’operazione che, nelle intenzioni, va oltre il semplice aspetto sportivo e prova a dare una struttura più solida a un’area già molto attiva sul piano calcistico. “I rapporti tra le due società sono sempre stati buoni, ma inevitabilmente si finiva a farsi un po’ la guerra tra realtà vicine. Così si faceva fatica a essere davvero competitivi e a fare calcio nel modo giusto. L’idea della fusione nasce proprio per superare tutto questo e mettere insieme due entità che, unite, possono lavorare meglio”.

Nel ragionamento di Viceconti entra anche il contesto territoriale più ampio, con un bacino potenzialmente molto rilevante: “Tra Varesina e Castellanzese, realtà molto importanti della zona, credo ci sia spazio per costruire qualcosa di serio. Se metti insieme i quattro comuni coinvolti (Fagnano Olona, Olgiate Olona, Gorla Maggiore e Gorla Minore, ndr) arrivi a oltre 50mila abitanti: è un territorio che ha bisogno di essere rappresentato nel modo giusto. Anche fuori dal calcio, questi comuni collaborano già su diversi servizi. Noi vogliamo fare lo stesso nel nostro ambiente”.

Il nuovo progetto prenderà forma anche attraverso una riorganizzazione interna e una nuova identità visiva, con colori sociali che accompagneranno il percorso dell’Union Valle Olona. “I colori saranno rosso, verde e giallo. Per questa stagione la Prima Squadra si chiamerà Union Valle Olona, mentre il settore giovanile proseguirà su binari paralleli visto che da una parte ci sarà proprio l’Union Valle Olona, ma dall’altra resterà anche il Valle Olona: avremo dunque una Juniores Elite e una Juniores Regionale, oltre a squadre doppie per tutta l’Agonistica”. Un processo che inevitabilmente comporta anche cambiamenti, ma che viene letto come un passaggio necessario: “Qualcosa perderemo e qualcosa acquisiremo, ma la direzione è chiara e condivisa. L’obiettivo è stato raggiunto: creare un’unica realtà più strutturata”.

Asset societari ben delineati: il presidente dell’Union Valle Olona sarà Roberto Pagani (ex Gorla), mentre Claudio Berti resterà a capo del Valle Olona. Fronte Union, Biagio Castiglia ricoprirà il ruolo di direttore generale con Emanuele Gallo nelle vesti di direttore sportivo; il responsabile del settore giovanile sarà invece Giuseppe Puleo. Luigi Ardizzone, invece, gestirà il settore giovanile del Valle Olona.

Sul piano sportivo, comunque, il punto di partenza è chiaro, con la Prima Squadra chiamata a una stagione di rilancio dopo un’annata complicata per entrambe le società coinvolte. “L’obiettivo è fare bene e riscattare le ultime stagioni che, per motivi diversi, sono state fallimentarichiude Viceconti. Noi non siamo arrivati ai playoff dopo essere stati in corsa per gran parte del campionato; il Valle Olona è retrocesso. Ora però c’è un progetto nuovo, ambizioso e condiviso. La società è unita e questo è l’aspetto più importante. Con il ds Emanuele Gallo sono certo che costruiremo un gruppo in grado di togliersi parecchie soddisfazioni”.

Matteo Carraro

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