In un campionato d’Eccellenza dal sapore estremamente competitivo, il Legnano non vuole rimanere a fare da spettatore. Il club lilla, dopo essersi visto sfumare i playoff all’ultima giornata nell’ultima stagione, è stato protagonista di un’importante off-season volta a ricostruire la squadra e renderla ancora più competitiva, in modo tale da arrivare attrezzato al meglio all’inizio delle competizioni. Tanti i giocatori d’esperienza e assoluta qualità sbarcati al Mari per alzare il livello della rosa, ma l’acquisto più importante è senza dubbio arrivato in panchina con l’approdo ufficiale di mister Michele Ferri.

Reduce da due stagioni di altissimo livello alla guida della Caronnese, nelle quali ha sempre portato i rossoblù in zona playoff (due terzi posti consecutivi), spingendosi fino agli Spareggi Nazionali alla sua prima annata (stagione 2024/2025), il tecnico bustocco arriva a Legnano con grande entusiasmo e ambizione, senza nascondere la volontà di disputare un campionato importante e soprattutto di riscatto, volto a consolidare il club nelle zone alte della classifica. Un’impresa tutt’altro che scontata in un Girone A ridimensionato e ancora più competitivo (vedasi gli ingressi di Academy Calvairate e Baranzatese), ma il calore e la storia della piazza stimolano Ferri e i suoi uomini a imporsi di giocarsi il tutto per tutto dalla prima all’ultima giornata.

Mister, nuova esperienza a Legnano dopo aver guidato la Caronnese per due stagioni: quali sono le sue prime sensazioni?
“Le prime sensazioni sono assolutamente positive, approdo in una piazza ambiziosa e in cerca di riscatto. Stiamo parlando di una società molto blasonata e i tifosi sono abituati a vivere altre categorie, dunque capisco la voglia di rilanciarsi di tutto l’ambiente. Il club ha messo a disposizione un organico ben strutturato e importante, cercheremo e proveremo assolutamente a fare il massimo, sapendo che comunque andiamo incontro a un girone di ferro e importante, sperando che un po’ di buona sorte giri dalla nostra parte”.

Qual è stato il fattore determinate che l’ha spinta ad accettare l’incarico?
“Il fattore determinante è stata sicuramente la volontà della società, ho visto un forte interessamento sin da subito e questo mi ha fatto molto piacere. Avere la grande fiducia del presidente e dei direttori Cannella e Menicucci è molto piacevole, quindi sicuramente questi sono stati aspetti determinanti, accompagnato dal nome che porta questa società. È una piazza importante, penso che qualsiasi allenatore vorrebbe accettare un incarico del genere”.

Dopo l’ultima annata in cui i playoff sono stati solo sfiorati, possiamo dire che l’obiettivo del Legnano in questa stagione sia quello di tornare subito protagonista nella post season?
“Assolutamente sì. Il Legnano per pochissimo lo scorso anno non è riuscito a conquistare i playoff, dunque è ovvio che l’obiettivo sia quello di provare ad entrarci quest’anno. Come detto prima, abbiamo il diritto e il dovere di provare a fare il massimo, dunque dobbiamo cercare ad arrivare il più in alto possibile. È inutile stare a girarci intorno, non mi piace fare tanti proclami, quello che conta è sempre il campo e quello che si dimostra. Ad inizio anno sicuramente la volontà da parte di tutti è quella di vincere, non solo da parte nostra, ma il fattore determinante rimane sempre il responso del campo, quindi dobbiamo cercare di fare poche chiacchere e tanti fatti, che è l’unica cosa che conta nel calcio”.

La scorsa settimana avete inaugurato il vostro percorso verso l’inizio delle competizioni: che risposte ha ricevuto dalla squadra in questi primi giorni? E soprattutto, si ritiene soddisfatto della rosa a sua disposizione dopo il mercato?
“È passata ormai una settimana dall’inizio della preparazione e abbiamo fatto anche un primo test. Ci stiamo conoscendo, sicuramente c’è tanto da lavorare e da fare, com’è normale che sia, ci sono tanti giocatori nuovi e tanti anche in prova, stiamo cercando dunque di trovare una quadra per la prima di campionato e di delineare un organico che poi sarà a disposizione per tutto il campionato. Sono assolutamente soddisfatto della rosa messa a mia disposizione, la società ha fatto degli sforzi importanti. Il percorso dirà se sarà necessario intervenire in qualche ruolo, la società ha dato disposizione anche su questo fronte, quindi la volontà da parte di tutti è quella di fare le cose fatte bene. Le sensazioni sono positive, di un gruppo voglioso e predisposto al lavoro: sono tutti ingredienti che possono solo che far bene”.

Focus sul Girone: pressoché simile allo scorso anno, con l’aggiunta di diverse società provenienti dal Girone B: quali sono le sue prime impressioni sul raggruppamento? E che tipo di campionato si aspetta, vista inoltre la riduzione dell’organico?
“Girone più corto significa avere meno margine di errore, quindi sarà sicuramente più competitivo e difficile, rinforzato inoltre da organici importanti come ad esempio Baranzatese e Academy Calvairate. Tutti hanno visto il loro percorso in campionato lo scorso anno, dunque renderanno ulteriormente difficile il girone ma allo stesso tempo molto stimolante, perché la soddisfazione per chi riuscirà a spuntarla sarà ancora più grande”.

La scorsa settimana è stata definita anche la fase a gironi del primo turno di Coppa Italia, dove affronterete Vergiatese e Besnatese: che ne pensa del raggruppamento e soprattutto, fino a dove vorreste provare a spingervi nella competizione?
“In Coppa Italia ci saranno subito due test importanti. Conoscendo bene Varaldi e la sua mentalità, la Besnatese è una squadra che parte molto forte, puntando sulla freschezza e l’entusiasmo dei giovani, quindi sarà sicuramente un avversario molto ostico da affrontare nei primi periodi. Poi c’è la Vergiatese che ha messo a disposizione un organico importante, dove ritrovo alcuni miei ex giocatori di assoluto valore come Canizzaro e Tumino, oltre a le conferme di giocatori importantissimi come Oldrini e Dervishi e il rinforzo di spessore di Silvano, senza dimenticare tutti i giovani molto validi per la categoria. Sono partite di alto livello senza dubbio. Per quanto riguarda la competizione, sicuramente ci si punta com’è giusto che sia, cercheremo di superare il turno e ad andare avanti, bisogna provarci. Sono partite importanti perché daranno delle risposte e ci faranno capire che tipo di percorso potremmo andare ad affrontare nell’arco del campionato”.

Francesco Marcassa

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