
Alessio Rovera è stato tra i grandi protagonisti della 24 Ore di Spa 2026, chiusa con un prestigioso terzo posto al volante della Ferrari 296 GT3 Evo del team AF Corse insieme a Nicklas Nielsen e Tommaso Mosca. Un podio che conferma il risultato della passata stagione e che impreziosisce un weekend vissuto tra picchi assoluti e una rimonta di grande sostanza. Il fine settimana si era aperto nel migliore dei modi già dalle qualifiche del venerdì, quando Rovera ha firmato la pole position grazie al miglior tempo di 2’18″613 nel turno decisivo, regalando al Cavallino la partenza al palo nel terzo round del GT World Challenge Europe Endurance Cup, con ben 70 equipaggi al via.
In gara, con Nielsen incaricato dello start, il trio di AF Corse ha inizialmente mantenuto un ritmo solido e costante nelle prime ore della maratona belga sul circuito di Spa-Francorchamps (7004 metri). Tutto sembrava procedere secondo i piani fino alla quarta ora, quando una foratura in pieno rettilineo, nel punto più lontano dalla pit-lane, ha cambiato radicalmente il volto della corsa.

Il rientro ai box si è trasformato in una vera e propria salita, con l’equipaggio costretto a ripartire quasi dal fondo e con un gap di due giri dai leader. Da quel momento è iniziata una lunga rimonta, costruita strategicamente anche sfruttando safety car e gestione dei pit stop. Alle 2 di notte, proprio con Rovera al volante, è arrivato il momento chiave: il rientro a pieni giri e l’inizio della risalita verso le posizioni che contano. Nel corso della notte e della mattinata successiva, il pilota varesino e i compagni hanno recuperato oltre 40 posizioni, rientrando progressivamente nella lotta per il podio.
Le ultime otto ore di gara sono state caratterizzate da duelli intensi e continui cambi di ritmo. Nei due stint finali, con un sorpasso spettacolare nel primo settore del circuito, Rovera è riuscito a portare la Ferrari in terza posizione. Nell’ultima ora, nonostante i tentativi di assalto al vertice, il podio è rimasto cristallizzato fino al traguardo.

A completare un weekend di altissimo livello anche il giro più veloce della corsa, firmato dallo stesso Rovera in 2’17″340 nella mattinata di domenica, che gli è valso una premiazione dedicata. “Onestamente ci aspettavamo una gara più semplice, partendo dalla pole position – dichiara Rovera –. Quando sei al comando puoi gestire il passo. La foratura è stata un duro colpo, perché ci siamo ritrovati a dover recuperare due giri: una situazione davvero difficile, nella quale abbiamo avuto anche un po’ di fortuna con l’ingresso delle safety car. Nel complesso è stato comunque un ottimo weekend, con la pole position conquistata venerdì e una grande gara, nella quale abbiamo lottato per la vittoria. La pole position è stata una bella soddisfazione. In testa alla corsa avevamo un ottimo passo e riuscivamo a gestire bene anche il traffico. Sono contento della prestazione della vettura perché in 24 ore non ha avuto problemi e questo è molto importante. Sono arrivati punti importanti per il team e sono soddisfatto”.
Per Rovera il calendario prosegue ora con i prossimi impegni dell’Endurance Cup del GT World Challenge, in programma al Nürburgring a fine agosto, mentre il ritorno in pista sarà già a metà luglio con la 6 Ore di San Paolo, sul circuito di Interlagos, quarto appuntamento del FIA World Endurance Championship.
Redazione

























