
La sorpresa è arrivata, forse anche oltre le più fantasiose previsioni. Dopo anni trascorsi a macinare chilometri tra Piemonte e Liguria, il Varese si prepara a una Serie D completamente diversa: il Girone D della stagione 2026/27 sarà infatti un campionato fatto di derby, rivalità territoriali e nuove rotte da scoprire. Oltre ai biancorossi, infatti, ci saranno Pro Patria, Varesina, Solbiatese e Castellanzese e, proprio gli incroci provinciali saranno uno dei grandi temi della stagione. Il ritorno del derby con la Pro Patria, sfida dal fascino storico e dal sapore di categoria superiore, sarà senza dubbio uno degli appuntamenti più attesi. Ma altrettanto importanti saranno le sfide contro una Varesina pronta a tornare protagonista, una Solbiatese desiderosa di stupire e una Castellanzese chiamata a confermare il proprio valore.
Tra le protagoniste del nuovo Girone D ci sono anche diverse realtà, volti noti e meno noti: Arconatese e Solbiatese sono le neopromosse dall’Eccellenza, mentre Pro Patria e Pontedera arrivano dalla retrocessione dalla Serie C. Tutte le altre erano già presenti in categoria, incluse Castellanzese e Tropical Coriano (fresche di ripescaggio).
Un girone che cambia anche per quanto riguarda il portafoglio chilometrico. Complessivamente saranno circa 2498 i chilometri da percorrere nelle sole trasferte, che diventano 4996km considerando andata e ritorno. Numeri inferiori rispetto al passato biancorosso (lo scorso anno furono 6137), ma con una distribuzione particolare: tanta Lombardia, quattro viaggi verso l’Emilia Romagna (inclusa la trasferta più lunga della storia recente biancorossa) e due appuntamenti in Toscana destinati a mettere alla prova squadra e tifosi.
Di seguito la mappa completa delle trasferte del Varese.
LOMBARDIA (1384 KM)
La Lombardia sarà il vero cuore del campionato biancorosso. Dodici squadre della regione significano tanti derby e trasferte ravvicinate, con la possibilità per i tifosi di seguire più facilmente la squadra. La sfida più vicina sarà quella contro la Varesina, visto che Venegono Superiore dista appena 12km dal centro di Varese (24km includendo il ritorno), seguita dalla Solbiatese (30km complessivi). Poco più lontane Castellanzese e Pro Patria, entrambe a 30 chilometri (60km con il ritorno), due appuntamenti destinati a infiammare il calendario. Più “lontana” la visita all’Arconatese (78km complessivi), mentre si sfora quota 100 negli incroci con Pro Sesto (122km), Casatese Merate (176km) e Pavia (178km). Tre trasferte, invece, supereranno quota 200km: questa è esattamente la distanza percorsa nell’andare e tornare da Sant’Angelo Lodigiano, mentre Crema e Oltrepò condividono i 228km complessivi.
TOSCANA (1486 KM)
Due trasferte, ma entrambe dal grande fascino e decisamente probanti dal punto di vista chilometrico (basti pensare che, da sole, superano le distanze percorse in Lombardia): la Toscana rappresenterà una delle principali novità del viaggio biancorosso, con due piazze importanti e abituate a palcoscenici di livello. Pistoiese e Pontedera saranno infatti tra gli appuntamenti più lontani del calendario: due sfide che richiederanno organizzazione e sacrificio, ma che aggiungono prestigio a un girone già ricco di contenuti. C’è un solo chilometro di distanza che differenzia i 371km necessari per raggiungere Pontedera dai 372km per Pistoia (complessivamente parliamo di 742km e 744km).
EMILIA ROMAGNA (2126 KM)
Dopo la grande abbuffata lombarda e l’assaggio toscano, ecco anche quattro trasferte in Emilia Romagna, tutte inedite rispetto al recente passato biancorosso e destinate ad aumentare il fascino di un campionato già ricco di contenuti. Il titolo di “odissea” se lo prende il Tropical Coriano che, con i suoi 794km complessivi per raggiungere Coriano, diventerà la trasferta più lunga della storia recente del Varese in categoria (scalzando il precedente record detenuto da Sanremo, con i 654km tra andata e ritorno). Alle spalle della formazione romagnola troviamo Cittadella Vis Modena (490km) e Correggese (448km) tra viaggio di andata e ritorno. Sotto i 400km, ma comunque significativo, il percorso che chiude il quadro emiliano verso Lentigione (394km). Un poker di trasferte che, da solo, vale oltre duemila chilometri e che rappresenterà una delle grandi novità della stagione biancorossa: meno viaggi verso il Nord Ovest, ma nuove strade da percorrere per inseguire gli obiettivi sul campo
Matteo Carraro























