
Cresce l’attesa per il debutto ufficiale del nuovo Girone A di Eccellenza. In un raggruppamento che da anni si contraddistingue per alto livello e imprevedibilità, quest’anno l’asticella si è alzata ulteriormente. Oltre al restringimento dell’organico che passa da 18 a 16, limitando dunque il margine d’errore per tutte le squadre, bisognerà fare i conti con lo sbarco delle milanesi che hanno inevitabilmente complicato i piani delle già candidate al primato. Insomma, di corazzate ce ne sono eccome, le tante mine vaganti sono pronte a sorprendere e anche chi lotterà per la salvezza si presenta alla prima giornata di campionato più agguerrito e attrezzato che mai. Proviamo dunque a stabilire una “griglia di partenza” per le sedici realtà che dal 13 settembre (segnaliamo uno stuzzicante Caronnese-Saronno ad aprire il campionato) fino al 25 aprile si daranno battaglia per coronare i propri obiettivi.
Prime della classe: Academy Calvairate e Baranzatese mettono il bastone tra le ruote alle corazzate
Prima di conoscere il nuovo volto del Girone A, sarebbe stato lecito aspettarsi una lotta a tre fra Saronno, Legnano e Caronnese per il titolo. Ora invece, la caccia al primato è destinata inevitabilmente ad espandersi. Perché l’arrivo nel raggruppamento di Academy Calvairate e Baranzatese inevitabilmente candida le due milanesi a campionati di autentico spessore: partendo dagli uomini di Alberto Mapelli, il secondo posto dello scorso anno nel Girone B fa capire il valore assoluto della squadra, che conterà nuovamente inoltre su un tridente prestigioso (Checchi, Sow e Visigalli) capace di mettere a referto 43 gol in totale. La società di Baranzate invece si presenta con un gruppo consolidato impreziosito da arrivi di assoluta qualità, basti pensare all’innesto dell’espertissimo Andrea D’Errico che sa bene come vincere un campionato d’Eccellenza.
Dunque, sarà lotta a due fra le milanesi per il titolo? Assolutamente no. Perché di certo Saronno e Legnano non rimarranno a guardare: le rose costruite dai rispettivi ds candidano le due realtà ad assolute corazzate del gruppone (le prime amichevoli confermano le sensazioni positive) e il fascino e l’importanza della piazza potranno essere il fattore in più per entrambe, alla caccia di un ritorno in Serie D che manca da fin troppo tempo. I lilla inoltre partono con una grande sete di riscatto, trainati da un espertissimo Michele Ferri che dopo due stagioni di prestigio a Caronno Pertusella, punta a compiere il passo in più. E proprio la Caronnese sarà un’altra papabile candidata a un campionato di vertice, forte di un ringiovanimento della rosa supportato da una campagna acquisti di alto livello, il cui innesto più importante è senza dubbio quello di Andrea Tomasoni, uno dei tecnici più promettenti del panorama come già dimostrato lo scorso anno alla guida della Vergiatese e che ora punta a regalare la gioia più grande ai rossoblù nell’anno del centenario della società.
Lotta playoff: Vergiatese e Ardor Lazzate guidano la corsa
Con cinque squadre a contenersi la vetta, chiaramente lo spazio per la zona playoff si restringe, rendendo arduo conquistare un pass per la post season. Ci sentiamo di dire che la realtà che potrà giocarsela al meglio con le tante corazzate e ambire a questo slot possa essere la Vergiatese di Matteo Frontini: si riparte da un gruppo forte e giovane, reduce da uno straordinario campionato da vera e propria rivelazione, ai quali si aggiungono una sfilza di innesti di primissimo livello (Silvano, Cannizzaro e Tumino su tutti) per rendere ancora più nociva la formazione granata. Ad oggi, la società di Vergiate si candida come prima papabile contendente alle zone alte della classifica, ma bisognerà fare i conti non solo con le squadre che partono davanti, bensì anche quelle in cerca di riscatto e conferme. Su tutte spicca l’Ardor Lazzate, capace di rinforzarsi in maniera intrigante in questa sessione di mercato, andando inoltre ad affidare nuovamente le chiavi della panchina a un tecnico consolidato come Mavillo Gheller, capace di risollevare la squadra nell’ultima stagione conducendola a una comoda ma tutt’altro che scontata salvezza. Il club brianzolo punta a rilanciarsi e chissà che questa non possa essere la stagione giusta per ambire a qualcosa in più.
Capitolo Rhodense: quinto posto lo scorso anno e playoff sfiorati per il rotto della cuffia. Quest’anno si riparte dalla guida tecnica di Alessandro Marzio e con una rosa ridimensionata e ringiovanita. Bisognerà di certo fare i conti con le cessioni di alcuni dei suoi assoluti protagonisti (su tutti il tandem d’attacco Giangaspero-Mancosu, approdati all’Arconatese) ma la società di Rho auspica di ripetersi, contando sull’energia e la qualità dei tanti elementi di giovane età.
Media classifica: incognita aspettative
Possibili rivelazioni o percorsi tranquilli? Un’incognita che lega Magenta e Lentatese, oltre alle novità Tribiano e Barona Sporting. Partendo dalla storica realtà milanese, la rivoluzione societaria ha inevitabilmente impattato anche la Prima Squadra che ripartirà da diverse novità (tra cui l’ex Varese e Pro Patria Matteo Arrigoni) e tanti giovani pronti a giocarsi le proprie carte, eppure la sensazione è quella che possa essere un’intrigante sorpresa nel campionato, potendo inoltre contare sull’immancabile supporto della calorosissima tifoseria gialloblu. Spostandoci nel Brianzolo, la Lentatese di mister Mastrolonardo punta a ripetersi dopo il settimo posto dell’ultimo anno, migliorando volta per volta il proprio storico in Eccellenza. Tante conferme e pochi ma precisi innesti per consolidarsi tranquillamente nella categoria e chissà infrangere i 44 punti dell’ultima stagione. Infine le due new entry: di sicuro per Tribiano e Barona Sporting sarà necessario abituarsi a un campionato condito da squadre diverse, ma i piazzamenti dell’ultimo anno (ottavo e decimo posto) conferiscono sensazioni positive per un percorso sereno e poco tormentato.
Freschezza e gioventù alla base per crescere e consolidarsi
Rose giovani alla riscossa. Il denominatore comune di Besnatese, Sedriano e la neopromossa Aurora Cantalupo, pronte ad affrontare un campionato pimpante consapevoli di dover e potersela giocare con chiunque. Partendo dal Biscione, ammettiamo che potenzialmente potrebbe candidarsi a una comoda salvezza, ma guardando il livello delle altre, probabilmente manca ancora qualcosa. Ciò che è certo è che la freschezza ed il talento dei giovani, sia quelli nuovi che quelli confermati, renderà i biancoazzurri una delle squadre più interessanti del panorama ma al tempo stesso, qualche lacuna sul fronte dell’esperienza potrebbe esserci vista anche la partenza di alcune delle pedine più importanti dell’ultimo anno (Martinoia, Giardini, Lupu…); ad ogni modo ad impreziosire il tutto è stata la conferma di Marco Varaldi sulla panchina, dove la sua leadership e la sua conoscenza dell’ambiente potranno essere la carta in più per blindare ancora una volta la categoria. E pensare che il suo futuro poteva essere proprio a Sedriano, dove si è accasato Simone Borrelli, ex ds della Besnatese che punta ora a rilanciare la società dopo la complicata annata appena trascorsa. Ecco allora la scelta di puntare su un gruppo giovane, proprio come a Besnate, aggregandoli a un’ossatura ben salda e fondamentale per creare una buona atmosfera nello spogliatoio. Aggiungiamoci inoltre l’arrivo di un tecnico esperto come Paolo Barbieri sulla panchina che alza inevitabilmente il livello e le aspettative del club milanese, desideroso ad ogni modo di blindare la categoria il prima possibile.
Grande curiosità invece per quanto riguarda l’innovativa Aurora Cantalupo che approccia il Girone A con il tipico entusiasmo da neopromossa, ma soprattutto forte di una vera e propria rivoluzione che la renderà una delle società più intriganti del raggruppamento. Il club milanese infatti ha completamente smantellato la rosa e grazie alla collaborazione con il gruppo Atlantis SPORT, ha deciso di ripartire da un organico giovanissimo (il calciatore più “vecchio” è del 1997) composto per metà da giocatori italiani e per l’altra metà da giocatori argentini, oltre a uno staff tecnico di eccellenza proveniente dal Sudamerica. A guidare la squadra in questa nuova avventura sarà infatti Alejandro Gorno (formatosi nella sua terra natale ovvero l’Argentina), motivo per il quale cresce l’attesa per vedere dove potrà arrivare questa unione calcistica e soprattutto umana. Realisticamente la giovane età della squadra e la necessità di abituarsi a un campionato diverso (per molti si tratta della prima esperienza in Italia) potrebbero conferire qualche difficoltà al club di Cerro Maggiore, ma in società vige serenità e fiducia in questo intrigante progetto. Infine la novità Assago: dodicesimo posto nell’ultimo campionato d’Eccellenza nel Girone B e voglia di consolidarsi nella categoria, con la consapevolezza che non si tratterà di un’impresa semplice, soprattutto dovendosi confrontare con nuove realtà.
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