E’ stato l’unico straniero confermato rispetto alla scorsa stagione, chiamato quest’anno ad avere un ruolo importante non solo in campo quanto all’interno dello spogliatoio. Nate Renfro rappresenta una delle figure cardine di questo inizio di stagione in casa Pallacanestro Varese. Il lungo nativo di Tucson, infatti, è una delle certezze su cui sa già di poter contare coach Kastritis in vista della prossima stagione e quanto mai in questo momento dell’anno, sapere a quali giocatori potersi affidare diventa fondamentale.

Perché oltre che un discorso di campo, in questo momento dell’anno è importante lo spogliatoio, la chimica tra compagni, dentro e fuori dal parquet, per costituire una squadra che sia prima di tutto forte tra gli uomini che la compongono e poi tra i giocatori che ne determineranno il percorso sportivo.

Da questo punto di vista per Kastritis la presenza di Renfro è fondamentale: un giocatore che stima in primis sotto il profilo umano e poi, allo stesso modo, sotto quello professionale. Lavoratore integerrimo, sempre con il sorriso stampato in faccia, Renfro è il cardine perfetto nello spogliatoio che il coach greco avrà soprattutto per far inserire al meglio fin da subito gli americani, mostrandogli quella disciplina e abnegazione nel lavoro quotidiano che sono riconosciuti a Nate da tutti, al di la poi di quelli che possono essere o non essere i limiti tecnici e tattici dell’ex Sassari.

Un ruolo importante nello spogliatoio così in campo, dove, in attesa del rientro a pieno regime di Kamagate, che avrà comunque bisogno di riprendere il ritmo e l’esplosività della partita (e non sarà proprio uno scherzo vista la prestanza fisica del centrone francese), Renfro sarà il primo baluardo sotto le plance della Openjobmetis in gran parte di questa preseason, affinando così il tiro in vista di un’annata dove è molto probabile che l’impiego in campo tra i due e considerando sempre la presenza di Ladurner, benché più marginalmente, sarà molto omogeneo, tenuto conto soprattutto del doppio impegno settimanale cui saranno chiamati i biancorossi tra campionato e coppa.

Due giocatori dalle caratteristiche differenti ma che ben possono integrarsi, con Renfro che dovrà saper crescere tanto sotto il punto di vista dei rimbalzi conquistati ma che sicuramente darà, ancor di più, quella dimensione difensiva che è stata centrale in molte occasioni nella passata stagione. In tal senso, l’energia e la presenza mostrate in questi primi giorni proprio dal lungo americano sono esemplificative della voglia e della consapevolezza che lo stesso Renfro ha del suo ruolo, del fiducia di Kastritis ma anche di quanto si sia alzato il livello in squadra e di come, dal canto suo, sia necessario uno step in avanti per dimostrare di poter essere davvero, anche quando ci sarà tutto il roster a disposizione, quel giocatore centrale su cui il coach greco possa fare affidamento come lo sta facendo in questo momento.

Alessandro Burin
Foto Ossola

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