
Prosegue il piano del Comune di Varese per garantire la continuità dell’attività agonistica della pallanuoto giovanile e locale dopo la chiusura della piscina comunale “F. Fabiano” di via Copelli, avvenuta il 30 giugno 2025. La Giunta comunale, con la deliberazione n. 143 del 31 luglio 2026, ha approvato un nuovo intervento per coprire direttamente i maggiori costi sostenuti dalle società sportive per l’utilizzo delle corsie in altri impianti durante la stagione 2026/2027.
Si tratta di una soluzione ponte, destinata a rimanere in vigore fino alla disponibilità del nuovo impianto natatorio previsto nell’ex area Aermacchi. Secondo il cronoprogramma del Programma Integrato di Intervento (PII), la nuova struttura dovrebbe essere disponibile entro dicembre 2027.
Due impianti per garantire gli allenamenti
Al termine dell’indagine di mercato condotta dall’Ufficio Sport, il Comune ha individuato due strutture ritenute idonee per capienza e posizione: la Robur Et Fides di Varese e la Piscina Club Ispra. Alla Robur Et Fides sono state assegnate complessivamente 1.368 ore corsia, nel periodo compreso tra il 15 settembre 2026 e il 30 giugno 2027. Il costo previsto è di 30 euro all’ora, oltre Iva, per una spesa complessiva di 50.068,80 euro Iva inclusa.
Alla Piscina Club Ispra, gestita da Play Fitness Nuoto e Salute Ssd, sono invece previste 1.900 ore corsia, sempre al costo di 30 euro l’ora più Iva. In questo caso la spesa complessiva ammonta a 69.540 euro Iva inclusa. L’impegno economico complessivo del Comune raggiunge così 119.608,80 euro, con 44.066,40 euro a carico del bilancio 2026 e 75.542,40 euro previsti sul bilancio 2027.
L’acqua sarà gratuita per le famiglie
Per utilizzare gli spazi acqua messi a disposizione attraverso la convenzione, le associazioni e società sportive dilettantistiche di pallanuoto dovranno avere sede nel Comune di Varese e partecipare all’apposito avviso pubblico pubblicato da Palazzo Estense. Tra le condizioni fissate dal Comune c’è un punto particolarmente rilevante per le famiglie: le società non potranno applicare ai propri tesserati costi di iscrizione legati alle ore acqua, interamente sostenute dall’amministrazione comunale. I sodalizi dovranno quindi fornire la documentazione necessaria a dimostrare l’assenza di questi oneri a carico delle famiglie e dovranno inoltre comunicare pubblicamente il sostegno economico ricevuto dal Comune di Varese. L’obiettivo dell’intervento è dunque garantire la continuità dell’attività sportiva della pallanuoto varesina nella fase di transizione verso il nuovo impianto natatorio, evitando che la chiusura della piscina di via Copelli si traduca in ulteriori costi per le società e, soprattutto, per le famiglie.
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