
È cominciata ufficialmente ieri sera col raduno e seguente primo allenamento la stagione del Basket Femminile Gallarate. Altre due sedute oggi e domani per poi proseguire settimana prossima con una full immersion con cinque giorni di pallacanestro e piscina cui seguirà la “settimana tipo” con quattro allenamenti ed una amichevole fino all’esordio in campionato.
Al confermatissimo coach Ferri abbiamo chiesto di parlarci delle aspettative e della voglia che aprono a questo incipit stagionale: “La voglia è tanta e lo capisco anche dalle ragazze. Sono veramente tutte molto motivate e molto desiderose di cominciare. Non so quanto sia solo il basket, ma anche il fatto che siamo riusciti a costruire una squadra di ragazze che hanno già giocato in passato fra di loro e si conoscono più o meno tutte. Questo è un ulteriore upgrade dato che lo spirito è già quello per un campionato come il nostro dove si vuole già organizzare cosa fare sabato dopo l’allenamento. Partiamo molto carichi”.
Ragazze che si conoscono già, ma va anche detto che quest’anno si riparte dalla zoccolo duro della scorsa stagione. Sarà più facile amalgare il gruppo con i nuovi innesti.
“Fra l’altro le legnanesi hanno fatto le giovanili insieme, hanno giocato a Legnano insieme con Palumbo, con Gallani e Buzzi piuttosto che Caruso e Palmieri che han giocato con Giani. Diciamo che anche dal punto di vista tecnico partiamo bene da un certo lato”.
Rispetto alla scorsa esperienza in serie B che hai vissuto nella fase finale da subentrato, partite anche con un altro assetto sotto canestro con una squadra più lunga e stazzata.
“La squadra è una squadra di progetto. Noi abbiamo deciso di fare un campionato con una squadra antitetica da quella dello scorso anno. La stagione passata era una squadra di corsa che segnava anche tanto, quest’anno è una squadra che deve salvarsi per cui è una squadra di botte. Com’è che dicono i soldati in trincea? Ecco, una squadra di “sangue e m****”. In trincea nella prima guerra mondiale trovavi questo e quando sei in una situazione del genere bisogna partire con grande umiltà e avere il desiderio di rendere l’amalgama una bella torta. Noi abbiamo due giocatrici di 30 anni, poi abbiamo una formazione di millennials. Siamo anche una squadra lunga: abbiamo due playmaker, quattro esterne intercambiabili e quattro lunghe vere. È un gruppo che se ti manca una ragazza non vai in crisi”.
Detto che la squadra partirà dalla griglia di partenza con l’obiettivo della salvezza ben presente, ti chiedo se hai già in mente chi possa essere la rivelazione positiva per questa Gallarate?
“Risponderò a questa domanda fra tre settimane. Le giocatrici rispondono rispetto agli stimoli di una squadra. Non rispondono rispetto ad una aspettativa o meno. Vediamo come vanno le cose in questo settimane, poi ti prometto che una risposta a questa domanda te la darò. Adesso sarebbe troppo ingiusto anche nei miei confronti, non solo nei confronti delle giocatrici”.
Matteo Gallo























