Cresce l’attesa per questa domenica, quando le porte della Serie D si apriranno ufficialmente con la prima giornata di campionato. Tempo di ripartire dunque per il Varese, subito impegnato nella trasferta più lontana non solo di tutto il Girone D, bensì dell’intera storia recente dei biancorossi nella categoria (ben 794km complessivi fra andata e ritorno).

Il club bosino sarà infatti atteso alle mura di Coriano dal Tropical, formazione emiliana tra le “ultime” ad essere confermate nell’organico della massima divisione dilettantistica, a seguito della retrocessione in Eccellenza maturata nella scorsa stagione e del consequenziale ripescaggio confermato ad inizio agosto. Per gli uomini di Ciceri si tratterà dunque di un’assoluta novità, ma l’entusiasmo portato dal trionfo con la Solbiatese e le buone indicazioni della gara potranno giocare a favore per inaugurare al meglio la nuova stagione.

Proprio lo stesso Andrea Ciceri ha presentato in mattinata la gara nella conferenza stampa post rifinitura, ripartendo dalle indicazioni della gara di Solbiate che tuttavia sono state velocemente archiviate per concentrarsi al meglio sull’impegno di domani: “Ci teniamo le cose positive dell’esordio ma abbiamo cercato di cancellarle velocemente dato che andiamo incontro a tutt’altro tipo di partita, dovremo essere bravi a confezionare un piano gara attinente a quello che sarà il contesto che troviamo. Essendo la prima di campionato c’è tanta emozione e curiosità e tante incognite per tutti, le sorprese sono all’ordine del giorno e ancora di più le incognite nostre perché troviamo la trasferta più lontana e l’ultima squadra ad inserirsi nel Girone, per cui le incognite sono davvero tante”.

Focus poi sull’avversario, un Tropical Coriano che né il Varese né il tecnico hanno mai affrontato in carriera, ma che ad ogni modo si presenta come una formazione pimpante e volenterosa di dire la sua e soprattutto reduce da un ripescaggio meritatissimo a detta di Ciceri: “Dobbiamo essere atteggiati fin da subito a cercare di adattarsi nel clima che troviamo sicuramente frizzante. Come il Varese, non li ho mai affrontati neanche io, sicuro è una squadra che parte da un ripescaggio meritatissimo, l’anno scorso ha fatto un grande girone di ritorno in una fase in cui sembrava spacciata. è una squadra che ha cambiato parecchio ma ha elementi esperti per la categoria come Manuzzi, Rossi, Cevoli…così come qualche giovane emergente come Iacovoni. C’è un progetto dietro a questa società che son convinto venderà cara la pelle”. Una gara che dunque ha tutte le carte in regola per essere intensa e tutt’altro che scontata: “Prevedo una partita sporca perché l’intensità sarà alta, servirà lottare sulle seconde palle e stare svegli il più possibile perché gli episodi possono sicuramente indirizzarla“.

Fondamentale secondo l’allenatore biancorosso infine la capacità di adattarsi a situazioni diverse domenica dopo domenica, facendo leva su una buona condizione fisica ancora da sviluppare al meglio nelle prossime settimane: “Non dobbiamo cascare nel tranello della prima considerazione, dobbiamo essere bravi ad adattarci domenica dopo domenica. Troviamo una situazione completamente diversa da quella di Solbiate, dobbiamo scoprirla ed adattarvici il più velocemente possibile. La condizione fisica è abbastanza buona, tutta la squadra è riuscita a svolgere il programma interamente, quindi è chiaro che l’allenamento migliore sono i 90 minuti della partita e ci adatteremo col tempo, staremo meglio sicuramente fra un mesetto, ma al momento la squadra non sta male“.

Francesco Marcassa

Articolo precedenteI Mastini tolgono il velo a Ville Ponti: “Fiducia, identità ed entusiasmo”. L’asse con Milano e la voglia di riscatto

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui