2025.12.14 - 11a giornata serie A basket UNIPOLSAI - Germani Brescia - Openjobmetis Varese -

Ambizione, entusiasmo ma anche molta concentrazione ed attenzione ad ogni minimo dettaglio. La Pallacanestro Varese di questa stagione, dopo il roboante mercato estivo messo a segno dal management biancorosso, si muove su questi 4 cardini, con la consapevolezza che, dopo tanti anni, finalmente può tornare a giocare da protagonista per vincere qualcosa, alla condizione, però, che nessun particolare venga trascurato.

Così queste prime settimane di lavoro in preseason, benché ostacolate da alcuni infortuni che non hanno ancora permesso alla squadra di allenarsi al completo, sono state caratterizzate dalla grande attitudine che tutto il gruppo, compreso lo staff, sta mettendo in campo giorno dopo giorno per cercare di rispettare le legittime aspirazioni di grandezza di un ambiente che è tornato a respirare l’aria rarefatta delle grandi vette, sportivamente parlando.

Per arrivare al meglio all’inizio della stagione, che partirà con il botto il 27 settembre alle ore 19:00 con la sfida di campionato contro la Virtus Bologna, i biancorossi partiranno venerdì alla volta di Matera per affrontare il Trofeo Basilicata, (con Napoli, Scafati e BC Roma) dove come prima avversaria se la vedranno con la Napoli di coach Repesa (palla due alle ore 18:00 di sabato 12 settembre, diretta su Sky canale 519, canale 16 del digitale terrestre di Puglia e Basilicata, YouTube di TRM Network e trmtv, oltre alla nostra consueta diretta testuale), altra squadra ambiziosissima in vista della prossima stagione. Un test importante per saggiare il momento di casa biancorossa, sul quale abbiamo fatto il punto con il Team Manager, Max Ferraiuolo.

Ferraiuolo, che bilancio traiamo dalla Valtellina Summer League appena conclusa?
“Direi un bilancio positivo, non dato tanto dai risultati, che comunque aiutano anche da un punto di vista mentale, quanto nell’ottica di capire quanto velocemente tutti stiano cercando di assimilare i dettami del gioco di Kastritis: grande atteggiamento difensivo, intensità, applicazione e attitudine. Quando hai giocatori con pedigree così importanti, soprattutto a livello offensivo, non è scontato; invece tutti stanno facendo un passo in più per piegare le gambe e sudare. Davanti stiamo oliando i meccanismi: stanno cercando tutti di condividere la palla e giocare d’insieme, mettendo a disposizione le armi che hanno. Dopo meno di 40 giorni di lavoro sono riscontri importanti, soprattutto visibili soprattutto nella sfida con Cantù. Stiamo cercando di diventare squadra e questo è l’aspetto importante quando hai tanti grandi giocatori”.

Dentro lo spogliatoio, com’è la chimica di gruppo?
“È chiaro che è tutto agevolato dal fatto che si ha a che fare con giocatori di alto livello. Quando sei un grande giocatore in campo, spesso sei anche una grande persona fuori e questo permette a tutti di ritrovarsi in maniera naturale, di condividere fuori dal campo momenti spontanei e di creare una bella coesione. Sta avvenendo questo: i ragazzi stanno davvero bene insieme, non ci sono situazioni che creano problemi nello spogliatoio, anzi. Questo facilita il lavoro di tutti e permette di avere riscontri più rapidi e veloci sulla qualità del lavoro fatto”.

Come sta notando Amedeo Della Valle nella quotidianità, in un’estate per lui importante visto che è uscito dalla comfort-zone di Brescia?
“Sembra davvero a suo agio. Sicuramente conosceva tanti giocatori della squadra, in particolare gli italiani, e questo aiuta molto. Si trova bene nel sistema di Kastritis, almeno a livello offensivo: è un gioco che gli piace molto. La cosa che mi ha più colpito è la capacità che ha di giocare creando situazioni individuali, ma anche coinvolgendo gli altri. Questa è la maturità migliore che sta mostrando: lasciare che la partita vada da lui, piuttosto che forzare cercando di mettere subito punti che poi arrivano, grazie alla sua intelligenza cestistica ma anche grazie alla capacità che ha di coinvolgere i compagni nell’azione”.

Da quanti anni non vedeva un giocatore italiano così forte?
“Non considerando l’impatto di Mannion arrivato a metà stagione, da tanti anni. Ben venga che si possa pensare di avere un giocatore così importante che, per le sue caratteristiche, possa anche essere un punto di riferimento altrettanto importante per i tifosi e per chi ha permesso al club di crescere nel budget e nella costruzione del roster che abbiamo fatto. Penso che l’arrivo di Amedeo sia il manifesto delle ambizioni del club”.

Punto sugli infortunati: come sta McDowell-White?
“Non è nulla di preoccupante. Ha avuto un affaticamento che può capitare in questo momento della stagione dove i carichi sono molto pesanti ed il caldo non aiuta e pesa nel lavoro dei ragazzi in palestra che si stanno allenando costantemente con una temperatura di almeno 30 gradi. Per il torneo di Matera del weekend sarà a disposizione anche se il suo utilizzo sarà ovviamente limitato per non forzarne il recupero”.

A Sondrio abbiamo visto l’importanza che i giovani aggregati stanno avendo in questo momento della stagione. Una bella soddisfazione per chi ha investito tanto nel progetto Varese Basketball…
“Innanzitutto la loro presenza permette di allenarsi tutti i giorni al massimo, anche quando qualcuno dei senior deve tirare il fiato. La capacità che ha Kastritis di seguire il loro lavoro, motivandoli e mettendoli nelle condizioni di giocare minuti importanti, di prendersi responsabilità, e la loro capacità di sfruttare queste situazioni, non sono cose così scontate ma stanno accadendo. Chi è sceso in campo lo ha fatto con grande qualità ed è la dimostrazione del lavoro che viene fatto quotidianamente nel progetto Varese Basketball. La tipologia di lavoro, i programmi, alla fine portano al loro sviluppo individuale e permettono loro di performare in questo modo, a livelli molto alti”.

Nel torneo di Matera la prima sfida sarà con Napoli: che gara si aspetta e quale deve essere il focus di Varese?
“Mi aspetto una partita di altissimo livello. Napoli con la conferma di Repesa e l’arrivo di giocatori importanti, è sicuramente una squadra che punta in alto. Mi aspetto una bella partita. Noi dobbiamo continuare il nostro percorso, difendendo con grande aggressività, continuando a cercarci e a giocare insieme. L’atteggiamento deve essere la cosa che più di tutto fa la differenza e, su questo, non ho dubbi: i nostri giocatori faranno il massimo, affrontando questo impegno con grande rispetto degli avversari e delle partite di preseason, delle quali capiscono l’importanza. Ormai il numero di amichevoli diminuisce, la stagione si avvicina ed è importante cercare di fare sempre meglio per arrivare pronti all’inizio del campionato”.

Inizio di campionato che vedrà Varese impegnata in casa con la Virtus Bologna, insomma una partenza niente male per una stagione che parte nel segno del rilancio…
“Penso spesso alla partita con la Virtus ed a quella che, speriamo, potrà essere la nostra stagione, che parte con ambizioni e aspettative importanti. Oltre al campionato torneremo a giocare in Europa in una competizione di livello come la BCL con l’ambizione di fare bene e di andare avanti il più possibile. Erano anni che Varese non partiva con queste carte per fare una grande stagione. È bello che ci sia così tanto entusiasmo da parte dei tifosi, come abbiamo visto in Valtellina. Siamo tutti consapevoli di ciò ed aspettiamo con trepidazione l’inizio di questa stagione, che speriamo possa essere bella, avvincente e positiva”.

Alessandro Burin

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