
Un rettangolo verde, le gradinate, il calore della gente e una passione capace di attraversare generazioni. È lo scenario dello stadio “Giovanni Provasi” di Castellanza, impianto casalingo della Castellanzese che negli anni ha saputo essere molto più di un semplice campo di calcio. Sul terreno di gioco e sugli spalti dello storico stadio neroverde sono infatti passati diversi protagonisti del calcio italiano. Campioni del mondo, giocatori che hanno scritto pagine importanti della Serie A, allenatori e personaggi rimasti nel cuore degli appassionati. Presenze arrivate in occasioni differenti, ma accomunate dal legame con il mondo Castellanzese.
Del Piero e Oddo, due campioni del mondo a Castellanza
Tra i nomi più prestigiosi c’è quello di Alessandro Del Piero, autentica leggenda della Juventus e della Nazionale italiana. Il campione del mondo del 2006 ha fatto tappa domenica scorsa al Provasi per osservare da vicino il figlio Tobias, centrocampista del Pontedera, regalando un momento speciale ai tifosi e soprattutto ai tanti giovani appassionati presenti. Un incontro che testimonia come il fascino del grande calcio possa arrivare anche nei contesti dilettantistici e come la passione per questo sport non conosca categorie ed è solo l’ultimo di una lunga serie di presenze illustri sulle gradinate neroverdi. A Castellanza è transitato infatti anche Enrico Delprato, capitano del Parma e figlio di Ivan, allenatore che nella scorsa stagione ha guidato la Castellanzese. Enrico ha seguito in più occasioni dagli spalti le partite dei neroverdi, sviluppando un legame particolare con l’ambiente. Sul fronte panchine, nella scorsa stagione si è visto Massimo Oddo, altro campione del mondo della spedizione azzurra del 2006 e ai tempi allenatore del Milan Futuro.
Dal Milan degli Invincibili alle sfide di Serie D
L’elenco dei grandi nomi legati al “Provasi” non si esaurisce con i campioni del mondo. Sugli spalti è comparso anche Mauro Tassotti, storico difensore del Milan degli Immortali e degli Invincibili di Arrigo Sacchi e Fabio Capello. Una presenza particolarmente significativa per un impianto di Serie D, dove un’autentica leggenda del calcio italiano ha potuto osservare da vicino una realtà profondamente diversa da quella del grande calcio, ma animata dalla stessa passione. Tanti anche i protagonisti più recenti dei terreni di gioco della massima serie italiana, tra cui Matteo Contini, ex difensore centrale con una lunga esperienza tra Serie A e Liga spagnola, che in questa stagione tornerà ad incrociare la Castellanzese dalla panchina della Pro Sesto, prossima avversaria del Varese in campionato. E proprio domenica scorsa un altro grande ex talento di Serie A ha transitato al Provasi: parliamo di Giuseppe Mascara (noto per essere meglio di Maradona e Beckham), questa volta nei panni di allenatore del Pontedera.
La Serie A è anche in casa Castellanzese
Il filo che lega Castellanza al massimo campionato italiano, infine, non passa soltanto dagli avversari. Una parte di quella storia è infatti presente anche all’interno della Castellanzese, grazie a Francesco Bolzoni. L’attuale allenatore neroverde può vantare nel proprio percorso da calciatore diversi anni trascorsi in Serie A, un’esperienza maturata ai massimi livelli e oggi messa al servizio della realtà di Serie D.
Il “Provasi”, crocevia di storie e generazioni
Il “Giovanni Provasi” si è trasformato negli anni in un piccolo crocevia del calcio italiano, capace di mettere in contatto il mondo professionistico con quello dilettantistico. Perché dietro una partita di Serie D, una tribuna gremita o una sfida apparentemente lontana dai riflettori del grande calcio, continuano a vivere gli stessi valori: passione, appartenenza e amore per il pallone. E a Castellanza, di grandi storie, ne sono passate davvero tante.




























