Finalmente si scende in pedana. Dopo tanta attesa il campionato di Serie A2 di Ginnastica Ritmica è pronto a tornare con la prima di quattro prove che andrà in scena sabato 17 e domenica 18 ottobre a Terni.

Tre le realtà varesotte presenti: Ritmica Kinesis, Polisportiva Varese e Virtus Gallarate. Proprio la società della città dei due galli si affaccia a questo campionato con la voglia di provare a stupire nell’anno che conduce al centoventicinquesimo anniversario della società, da provare a celebrare in campo gara regalando spettacolo grazie alle qualità delle proprie atlete e dello staff guidato dalla Direttrice Tecnica Marisa Verotta, con cui abbiamo fatto il punto in casa delle virtussine.

Verotta come arrivate a questa prima prova di campionato?
“Ci arriviamo al termine di un percorso lungo e impegnativo. Le ragazze hanno concluso la scorsa stagione di Serie A un anno e mezzo fa e, di conseguenza, anche le ginnaste meno giovani hanno dovuto stringere i denti per un altro anno e mezzo, in attesa di affrontare questo campionato. Lo spostamento della competizione al secondo semestre non è stata facile da gestire. A mio parere, non è stata una decisione particolarmente felice: il calendario si sovrappone all’inizio della stagione delle società, un periodo già ricco di impegni organizzativi e burocratici. Inoltre, per quanto riguarda i progetti dedicati agli studenti-atleti, non abbiamo potuto usufruire delle relative agevolazioni perché il campionato di Serie A non era ancora iniziato. Naturalmente, però, la Federazione avrà avuto le sue ragioni per adottare questa soluzione. Quest’anno, poi, cambia anche la formula: le prove di campionato passano da tre a quattro. Questo comporta la necessità di avere quattro ginnaste tesserate per la società anziché tre e di preparare un numero di esercizi che passa da dodici a venti. Si tratta, quindi, di un lavoro enorme. L’introduzione del jolly, invece, è una novità positiva, perché può dare una mano al vivaio e permettere a una giovane atleta di debuttare in Serie A, gareggiando su un attrezzo al posto di una ginnasta più esperta. Per il resto, arriviamo abbastanza bene a questo appuntamento. Negli ultimi mesi abbiamo partecipato ad alcuni tornei amichevoli, ma dovremo fare i conti con l’assenza della nostra ginnasta straniera della scorsa stagione, Vittoria Stainfield, che si è infortunata. Avremmo dovuto schierarla nella prima e nella terza prova, mentre dovrebbe essere disponibile per la seconda e la quarta. Cercheremo di presentarci nel miglior modo possibile, tenendo conto anche del livello delle avversarie. Le difficoltà che ho descritto riguardano un po’ tutte le società, ma noi ci confrontiamo con realtà che dispongono di accademie e si allenano anche sette ore al giorno, quindi il livello sarà sicuramente molto alto”.

Quali saranno le ginnaste che parteciperanno alla competizione?
“Le ginnaste più esperte saranno Alessia Fiora, Matilde Bianchi, Chiara Esposito, Carola Veronese ed Elisa De Luca. A loro si aggiungeranno tre atlete più giovani: Giulia Pariani, Anastasia Moscato e Di Benedetta Dezuan”.

Quanto è importante il lavoro sul vivaio per una società come la vostra?
“È assolutamente fondamentale e rappresenta per noi motivo di grande soddisfazione. Le giovani ginnaste sono una vera ancora di salvezza. Dobbiamo riconoscere che, dopo 27 anni di Serie A, trovare ragazze con le caratteristiche e la determinazione necessarie per affrontare questo percorso è diventato sempre più difficile. Non è semplice trovare atlete disposte a conciliare scuola e ginnastica, organizzando la propria vita attorno a entrambi gli impegni. Quando incontri ragazze con questa attitudine, devi considerarti un’allenatrice fortunata. Io mi ritengo tale. La nostra realtà è diversa da quella dei Paesi dell’Est e trovare atlete con queste qualità a Gallarate e nei comuni limitrofi non è facile. È chiaro che il debutto non sarà semplice, anche perché quest’anno ci sono moltissime variabili. Sarà importante studiare la strategia migliore e scegliere con attenzione come schierare le ginnaste sui diversi attrezzi”.

Quali sono gli obiettivi stagionali?
“L’obiettivo è la salvezza. Il campionato prevede un percorso lungo, con tanti attrezzi e numerose variabili da considerare. Non mi soffermo nemmeno troppo sul numero delle squadre partecipanti: per una società come la nostra, che non dispone di una ginnasta di spicco, mantenere la categoria è il traguardo principale”.

La presenza di più società del Varesotto in Serie A2 è un valore aggiunto per il territorio?
“Per il Varesotto avere tre società, peraltro abbastanza vicine tra loro, che competono in Serie A2 è sicuramente un aspetto positivo. Anche considerando che Milano ne ha una sola in Serie A, possiamo dire che il nostro territorio esprime un movimento ginnico importante. È naturale che tra noi ci sia competitività ma questa presenza contribuisce a dare visibilità e valore alla ginnastica artistica nella nostra regione”.

Quest’anno ricorre anche un anniversario speciale per la società: 125 anni di storia. Quanto conta questa ricorrenza?
“Tantissimo. È uno stimolo in più per affrontare il campionato con entusiasmo e determinazione, portando con noi la storia gloriosa della società e il valore dei riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni”.

Alessandro Burin

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