Dovrà cercare di essere meno smart del solito e portarsi dietro, invece, tanto della vittoria di Bamberga la Pallacanestro Varese che domani, sabato 31 ottobre alle ore 20:00, fa visita alla Tezenis Verona cercando di chiudere al meglio un trittico di partite molto importanti per lasciarsi alle spalle il complicato inizio di stagione.

Vincere però con la squadra di coach Ramagli non sarà assolutamente facile: lo status di neopromossa, infatti, finora è rimasto solo sulla carta per i gialloblu che sono quinti in classifica con uno score di tre vittorie e due sconfitte e che si sono dimostrati squadra quadrata, solida e molto concreta.

A guidare la truppa scaligera c’è l’MVP del mese di ottobre di tutto il campionato, ossia il lungo Mike Tobey, vero architrave della squadra che sta viaggiando a cifre incredibili: 16 punti ed 11 rimbalzi di media. Occhi aperti anche sul funambolico Andrea Loro e su Jermaine Samules Jr, ala duttile che sta risultando un fattore determinante per Verona in questo inizio di stagione.

Tanti sono quindi i pericoli che i ragazzi di coach Kastritis dovranno affrontare e lo sa bene il coach greco che parte proprio dal porre l’accento sulla grande pericolosità di Verona per introdurre la conferenza stampa di presentazione del match: “Verona è una squadra molto solida, molto ben allenata. Sappiamo sarà una partita complicata, non dobbiamo concentrarci solo su Tobey, che è un giocatore dominante, ma dobbiamo ragionare a più ampio spettro e ancor prima che ai nostri avversari, dobbiamo guardare a noi stessi. Sarà fondamentale fare bene a livello di transizioni difensive di rimbalzi difensivi visto che giochiamo contro una squadra molto forte nel cogliere i rimbalzi offensivi“.

SULLA CRESCITA DELLA SQUADRA: “Fa tutto parte del processo di crescita che ci aspettiamo. E’ un percorso a lungo periodo, non dobbiamo mai essere soddisfatti di quello che facciamo ma cercare di migliorarci sempre. Oggi non siamo felici per molte cose ma questo va bene perché dobbiamo sempre avere fame e motivazioni per cercare di alzare il nostro livello continuamente“.

SU COME INTEGRARE MCDOWELL-WHITE AL SUO RIENTRO: “Sarà sicuramente una sfida nella sfida. Ovviamente è meglio averlo che non averlo William, oggi abbiamo trovato un pò più di ritmo e di equilibrio nelle giocate ma senza dubbio con lui possiamo fare molto meglio“.

A CHE PUNTO E’ LA COSTRUZIONE DELL’IDENTITA’ DIFENSIVA DI SQUADRA: “I feedback che abbiamo dalle statistiche e dai video che vediamo ci fanno comprendere ancora meglio come allenandoci e giocando con continuità con un certo nucleo di giocatori stiamo crescendo sotto questo punto di vista. Non dobbiamo però parlare solo di difesa ma anche di attacco, perché se prendiamo rimbalzi dietro possiamo correre in transizione, oppure se gestiamo bene le transizioni difensive possiamo rubare palla e correre in contropiede che è quello che più ci piace fare. In ogni singola partita dobbiamo avere intensità, fame e voglia di vincere, dimostrandolo fin dall’approccio alla palla a due“.

LA MAGGIOR FIDUCIA CHE DA’ LA VITTORIA DI BAMBERG: “Senza dubbio è una vittoria che ci permette di acquisire confidenza e fiducia in quello che stiamo facendo. Come dico sempre, però, quest’anno dobbiamo avere una memoria molto smart, riuscendo a voltare pagina in fretta tra una partita e l’altra senza mai rilassarci e tenendo sempre alta la tensione mentale“.

Alessandro Burin

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