
Il Saronno prosegue gradualmente nella sua risalita nel Girone A di Eccellenza con grande convinzione e voglia di tornare immediatamente a competere per le prime posizioni. Dopo la partenza shock che ha visto gli amaretti perdere malamente le prime due giornate di campionato contro Caronnese e Barona Sporting, il gruppo di Tricarico si è rimboccato le maniche, incalzando una serie di risultati utili consecutivi che li proiettano momentaneamente al settimo posto, a -8 dalla vetta e soprattutto a -2 dalla zona playoff. Domenica è arrivato inoltre il ritorno alla vittoria dopo due pareggi consecutivi, con il successo di misura nel derby con la Vergiatese che, oltre ad allungare a sei giornata la striscia di imbattibilità in campionato, ha conferito ulteriore certezze ai biancoazzurri, decisamente risollevatisi e rientrati nella giusta strada da seguire.
A mettere la firma nello 0-1 sul campo di Vergiate, ci ha pensato Matteo Ientile, centrocampista classe 2003 che nonostante la giovane età, vanta già di un importante curriculum alle spalle costruito in Serie D. Prodotto del vivaio del Torino, Ientile ha mosso i primi passi nel calcio dei grandi nella stagione 2021/2022, indossando la maglia del Saluzzo, per poi proseguire la sua avventura nella massima lega dilettantistica con le maglie di Arconatese e Club Milano. Lo scorso anno la scelta di scendere di categoria per la prima volta in carriera e sposare la causa biancoazzurra, mettendosi subito mostra come una pedina fondamentale nello scacchiere di Tricarico, testimoniato dalle quattro reti messe a referto. Bottino personale che il 22enne è già stato capace di eguagliare in questa stagione, dove ha già trovato la gioia del gol una volta in Coppa Italia (nella vittoria dei suoi per 2-4 contro la Caronnese) e ben tre volte in campionato, ultima delle quali, appunto, quella decisiva contro i granata. Numeri che mettono ulteriormente in risalto tutte le qualità e soprattutto tutto il valore del classe ’03, tra i protagonisti indiscussi della rinascita del Saronno, con il quale non disdegna dal sognare in grande.
Domenica hai deciso il derby contro la Vergiatese con la rete vincente trovata nel primo tempo: ci racconti le emozioni della sfida?
“E’ stata sicuramente una partita tosta e difficile, sapevamo fosse un campo complicato ed essere riusciti a vincere ha dato soprattutto morale e continuità alla striscia positiva. Sono sei partite che non perdiamo e speriamo di continuare. Personalmente, sono molto contento di aver aiutato la mia squadra a vincere, perché dà morale ed è la cosa più importante, prima di tutto c’è il gruppo”.
Piano piano state risalendo la classifica dopo l’avvio complicato e le sei giornate consecutive da imbattuti ne sono una chiara dimostrazione: che cosa pensi sia andato storto nelle prime settimane e come siete riusciti a risollevarvi?
“Trovare cosa sia andato storto nelle prime partite è sinceramente difficile, perché anche noi non sapevamo bene cosa stesse succedendo. Poi abbiamo trovato un equilibrio di squadra, siamo rimasti uniti e piano piano è venuto fuori il nostro gioco e le nostre qualità. Sta andando bene, speriamo di continuare così. Siamo stati bravi a risolvere la situazione, senza farci abbattere da quelle due partite con Caronnese e Barona Sporting, continuando a lavorare duramente in settimana. Speriamo appunto di continuare perché è veramente importante per raggiungere l’obiettivo”.
C’è stata una partita o un momento in particolare che vi ha fatto scattare la scintilla?
“Penso la partita in Coppa Italia contro la Caronnese, che ci ha dato una bella iniezione di fiducia. Poi sicuramente il 3-3 contro la Baranzatese, dove abbiamo rimontato pareggiando nel finale su rigore. E’ stato un risultato che ci ha dato consapevolezza per continuare e i risultati si stanno vedendo”

Con quello di domenica, sali già a quattro gol stagionali, eguagliando la tua miglior stagione realizzativa: dove hai trovato la fiducia in questo avvio di stagione?
“Segnare aiuta a segnare, poi le qualità dei miei compagni mi stanno aiutando parecchio, alla fine la maggior parte dei gol sono arrivati a pochi passi dalla porta, e anche grazie al mister creiamo tante occasioni. Io mi faccio sempre trovare pronto e cerco di buttarla dentro”.
Tra l’altro, quando segni tu, il Saronno vince sempre…
“Questo mi fa molto felice (ride, ndr).
Sei approdato a Saronno lo scorso anno, scendendo per la prima volta di categoria dopo anni trascorsi in Serie D: che differenze hai notato e soprattutto quale aspetto ti ha colpito di più della divisione?
“Differenze non ne ho notate tantissime, perché comunque il nostro girone è di altissimo livello, ci sono tante squadre forti che puntano a vincere e che storicamente hanno fatto la D. Per quanto riguarda difficoltà, onestamente non ne ho trovate tantissime. C’è stato magari un primo periodo di adattamento, però sin da subito penso di essermi integrato molto bene nella categoria. Devo ringraziare soprattutto la società che mi ha dato fiducia, dato che mi ero rotto il crociato l’anno prima, e devo soprattutto ringraziare il mister e il direttore Proserpio. Ormai l’Eccellenza è diventata un po’ come se fosse una Serie D, ci sono tanti giocatori che ogni anno scendono e questo aumenta notevolmente il livello”.
Guardando il girone di quest’anno e il vostro gruppo squadra, pensi ci siano più possibilità rispetto alla scorsa stagione di centrare la promozione?
“Secondo me sì, il campionato è ancora lungo, la rosa è molto competitiva, son tutti giocatori forti, dunque non ci diamo sicuramente per vinti. Ogni giorno lavoriamo e cerchiamo di far più punti possibili domenica dopo domenica per cercare di raggiungere l’obiettivo promozione. Continuando a lavorare, possiamo farcela”.

Lo scorso anno vi siete spinti fino alla finale playoff del girone, andando a un passo dall’accesso alla fase regionale: che cosa ha lasciato al gruppo questa esperienza?
“E’ servita tanto, alla fine una buona fetta del gruppo squadra dello scorso anno è rimasto dunque ci ha dato sicuramente un po’ di esperienza in più. Anche se non centri la promozione diretta, arrivare secondi ti dà un bel vantaggio in ottica playoff, perché si hanno due risultati su tre utili. Speriamo di non doverci passare, ma se dovessimo farlo, puntiamo ad arrivare almeno secondi”.
Per continuare a sognare, sarà necessario proseguire a raccogliere punti importanti in sfide importanti, come quella di questa domenica, dove affronterete la Besnatese nel secondo derby consecutivo: che partita ti aspetti?
“Mi aspetto sicuramente una partita difficile, perché di partite facili non ce ne sono. Ogni squadra ha le sue qualità e le sue debolezze, ma il livello è talmente alto che non si può sottovalutare nessuna squadra e nessuna partita, altrimenti ti freghi da solo”.
Francesco Marcassa


























