
Su la testa e niente drammi. In casa BasketBall Gallarate si cerca di ripartire dopo la doppia sconfitta con Pavia e Sangiorgese ed in vista di una trasferta complicatissima come quella con Pizzighettone, in programma sabato alle ore 21:00. Due stop, quelli con i pavesi e con i Draghi, molto diversi tra loro, con i ragazzi di Allegretti che, seppur orfani di due colonne come Meier e Romanò e costretti a sopperire anche all’assenza per metà partita di Ballarin, con Sangiorgio hanno giocato una partita tostissima, arrivando ad un passo dal successo contro una delle squadre favorite per la vittoria del campionato.
La sconfitta con Sangio lascia più orgoglio per la prestazione che amarezza per il risultato. Come valuta la prova dei suoi?
“Ci lascia molta amarezza perché siamo arrivati ad un passo da un’impresa che non siamo riusciti a completare. Guardiamo però alle tante note positive, perché dopo un secondo quarto terribile anche figlio della loro grande fisicità, abbiamo fatto molto bene nei restanti 30′. Con Meier e Romanò out e con Ballarin infortunatosi a metà partita, giocando con praticamente sempre 4 esterni in campo, abbiamo messo tantissima energia, facendo un ottimo lavoro e di questo sono molto orgoglioso. Dobbiamo limitare questi blackout che purtroppo ci stanno contrastinguendo, perché poi ci costano partite nelle quali invece magari per 30/35′ facciamo davvero grandi cose, ed è un peccato”.
Pare evidente il problema della mancanza di chili e centimetri sotto le plance, come sopperire a questo?
“E’ vero, ma è anche vero che con la squadra al completo abbiamo perso solo una partita a per quel che concerne la lotta a rimbalzo. Questo figlio del fatto che cerchiamo di proporre una pallacanestro molto energica, ovvio che però quando trovi squadre strutturate in questa situazione andiamo in sofferenza, per questo dobbiamo cercare di tenere sempre alto il numero dei possessi, di correre molto, di allungare la difesa. Il problema c’è ma dobbiamo sfruttarlo a vantaggio nostro in attacco, cercando di correre il più possibile il campo”.
L’obiettivo può essere quello di chiudere la prima parte di stagione a quota 10 punti?
“Purtroppo abbiamo lasciato per strada qualche punto in più che in fin dei conti avremmo meritato. Ora dobbiamo cercare in queste ultime partite prima di Natale di fare più punti possibili, chiudendo verosimilmente a 10/12 punti, anche se la cosa che più mi interessa al momento è recuperare gli infortunati per lavorare al meglio. Non siamo lunghi e avere 3 assenze così pesanti è sicuramente un problema. Quando siamo al completo facciamo bene sia in settimana che in partita, ovvio che ora queste assenze ci mettono in difficoltà”.
Arriva Pizzighettone, squadra fortissima. Cosa fare per provare a farle male?
“Sicuramente, come dicevo prima, affrontare una trasferta simile con tutte queste assenze sarà complicatissimo ma deve essereuna partita che ci deve servire per approcciare al meglio le partite successive a questa che per noi saranno molto importanti e nelle quali dovremo sicuramente raccogliere punti per sistemare la classifica. Dovremo cercare di metterli il più in difficoltà possibile, ogni partita è a sé e lo abbiamo dimostrato anche con Sangio dove, sulla carta, avremmo dovuto prendere una mazzata invece quasi vinciamo. Ovvio che sabato i favoriti sono loro ma la mia squadra deve continuare nel suo processo di crescita, ho visto miglioramenti in alcuni giocatori, iniziamo ad essere consapevoli dei nostri errori, quindi questa partita, al di là del risultato, deve lasciarci qualcosa di positivo e darci lo slancio verso le ultime partite prima della pausa”.
Alessandro Burin
Foto di Pietro Milani























