
La Serie A quest’anno sta un po’ sperimentando con i moduli ibridi e i set-piece preparati quasi come se fossero degli schemi di basket. Vediamo in che modo l’organizzazione sta avendo un peso sul gioco e cosa possiamo aspettarci nella prossima stagione. Partiamo con i fatti, nella stagione 2024-2025 la Serie A ha chiuso con ben 973 gol in totale, cioè circa 2,56 a partita. Quindi, non c’è che dire, è stato un campionato molto produttivo rispetto al passato. Lo Scudetto è stato vinto, come sappiamo tutti, dal Napoli di Antonio Conte che quest’anno ha avuto delle prestazioni eccellenti. Al secondo posto l’Inter. La lotta per il primato è sempre molto agguerrita e ci aspettiamo tante novità per sorprendere gli avversari e anche, perché no, per consolidare i risultati.
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Dalla volata Scudetto alla nuova stagione: cosa ci dice il 2025
La stagione 2024-2025 è stata molto agguerrita, diciamo che il risultato finale è arrivato sul filo del rasoio. Il Napoli è diventato il campione grazie a una vittoria 2-0 sul Cagliari all’ultima giornata, mentre l’Inter vinceva a Como. Lo scarto finale è stato di un punto, un campionato in cui i dettagli di organizzazione (transizioni, palle inattive, gestione delle ultime mezz’ore) hanno avuto davvero un grandissimo peso specifico. Adesso che inizia la prossima stagione, i partenopei hanno mantenuto l’intensità e la varietà offensiva, come mostra il 3-2 con il Pisa che li ha tenuti in cima.
Altro snodo del 2025 è la svolta della Juventus, a fine marzo, dopo alcune settimane complicate, il club ha esonerato Thiago Motta e ha affidato la panchina a Igor Tudor, che ha alzato i giri del pressing e ha spostato l’assetto verso un 3-4-2-1/3-5-2 più verticale e più aggressivo. L’obiettivo è quello di recuperare il campo in avanti, di riaccendere le transizioni e i duelli.
Pressing più alto, ma intelligente: dalla marcatura a uomo al recupero strutturato
La Serie A 2025 non è più (solo) blocco medio e ripartenza. Molte squadre hanno dimostrato di saper fare un ottimo pressing, ma anche di curare le coperture in modo da non scoprire mai il centro. Vogliamo vedere due esempi?
- Juventus di Tudor: aumento dell’aggressività senza palla, principi di marcatura orientata all’uomo e inviti al lancio avversario per vincere la seconda palla. La scelta ha portato a una Juve più verticale, con dei difensori pronti ad accorciare e dei mezzali che saltano in pressione.
- Atalanta e Inter hanno continuato a tenere i ritmi alti. A metà marzo, Simone Inzaghi parlava apertamente di gara ad alto punteggio contro l’Atalanta e ha sottolineato il volume offensivo di entrambe. È un indizio del clima tattico, si accetta una partita più viva, purché coperta da meccanismi dietro.
Ma, se vogliamo restare in tema pressing, quando lo si vuole misurare si usa spesso il PPDA (passaggi concessi per azione difensiva). È chiaro che non ci dice tutto sulla qualità del pressing, ma segnala bene dove e quanto una squadra aggredisce. In Italia nel 2025 la tendenza è chiara: più aggressione alta, con correttivi posizionali per proteggere il cuore del campo.
Costruzione dal basso: terzini invertiti e box midfield
C’è un altro cambio che sta facendo discutere molto, i terzini invertiti e i centrocampi a scatola (2+2 dentro al campo). In questo caso, l’idea è semplice, si rinforza il corridoio centrale in prima e seconda costruzione, si tiene il pallone più vicino e si riducono le corse difensive all’indietro.
- La teoria degli inverted full-backs si è stabilizzata anche in Serie A nel 2025. Il terzino entra dentro al campo per creare delle linee di passaggio, per proteggere le transizioni e per dialogare con il play. È una soluzione che ormai è diventata quasi un classico nel calcio europeo e in Italia ha preso piede per superare le difese a cinque e le uscite aggressive sui quinti.
- Il Milan di Paulo Fonseca ha spinto sul positional play, sul riempimento razionale degli half-spaces e sul pressing alto coordinato. Questi principi sono coerenti con il box midfield e il terzino che si stringe in fase di possesso.
- Nella Juventus di Tudor, i centrali si alzano per creare superiorità in rifinitura. È un’evoluzione interessante di questo ruolo, l’abbiamo vista in estate anche in sede di analisi tecnica internazionale.






























