
Al giro di boa della stagione non può mancare il nostro Pagellone, il classico punto della situazione che ci accompagna nella pausa invernale (quest’anno relativamente corta, con una sola domenica di sosta) del Girone B di Serie D. Davanti a tutte la Folgore Caratese con 35 punti, ma la concorrenza alle sue spalle è più vivace che mai con ChievoVerona (38pt), Brusaport (34pt), Casatese Merate (30pt) e Villa Valle (30pt) oggi virtualmente ai playoff. A differenza del Girone A, la classifica inizia a spaccarsi tra la quota salvezza e la zona calda: Real Calepina (17pt), Scanzorosciate (16pt), Varesina (13pt) e Vogherese (13pt) dovranno impegnarsi a fondo per evitare la retrocessione, anche perché alle loro spalle Pavia (12pt) e Nuova Sondrio (11pt) sono tutt’altro che rassegnate al proprio destino.
Archiviata la panoramica sulla classifica, proseguiamo la nostra analisi con la consueta carrellata di voti e giudizi: come si stanno comportando le 18 squadre del Girone B relativamente agli obiettivi di inizio stagione? Parola al nostro Pagellone.
Folgore Caratese 8.5
Che sia finalmente arrivato l’anno della Folgore Caratese? Le premesse per il salto di categoria sono più solide che mai: una struttura dirigenziale del genere e un impianto come quello dello Sportitalia Village merita lidi superiori alla Serie D. La squadra di Belmonte, poi, sta rispondendo anche sul campo e il titolo (onorifico) di campione d’inverno potrà tranquillamente essere bissato a fine stagione. Lanciata
Brusaporto 8
Dopo aver mancato di un nulla i playoff lo scorso anno, la società bergamasca si è riorganizzata e rinforzata con il preciso intento di alzare il livello: missione fin qui riuscita visto che al giro di boa della stagione il terzo posto attuale restituisce l’immagine di una squadra solida e in grado di far male a chiunque. La classifica è ancora relativamente corta e il margine per fare qualcosa di importante non manca. Concreto
ChievoVerona 8
Dopo tre sconfitte consecutive l’avvicendamento in panchina tra Cacciatore e Didu è stato inevitabile per consentire al club veneto di rimettersi in carreggiata (e lo 0-2 di Pavia è stato un buon inizio). La società gialloblù, comunque, è stata di parola: dopo una stagione di costruzione e consolidamento (la scorsa) quest’anno si è alzato il livello per cercare il salto di categoria e, al netto di un periodo nero proprio sul finire del girone d’andata, il ChievoVerona è lassù. E sarà protagonista anche nel girone di ritorno. Reattiva
Casatese Merate 8
Non è più una sorpresa trovare la Casatese Merate a questi livelli: il progetto pluriennale affidato a mister Commisso prosegue a pieno regime e la costante è data dalla capacità di confermarsi anno dopo anno malgrado i tanti cambiamenti. La Casatese è una realtà sempre più solida della Serie D e non manca l’ambizione di fare un ulteriore step in avanti; forse i rossoblù non sono ancora del tutto pronti, ma la strada è quella giusta e il fatto di essere il miglior attacco del campionato (con un’ottima difesa a fare da contraltare) è più di un indicatore. Matura
Castellanzese 7.5
La semplicità paga sempre. Il progetto neroverde affidato a Ivan Del Prato è iniziato con un obiettivo chiaro: centrare una salvezza tranquilla. Senza stravolgere nulla, il tecnico si è presentato a Castellanza in punta di piedi mantenendo la struttura che aveva ereditato, riuscendo però a imprimere al gruppo la sua visione calcistica. La Castellanzese che si è vista giornata dopo giornata è una squadra solida e consapevole dei propri mezzi, compatta ed equilibrata in campo, che sa soffrire e colpire al momento giusto. Al giro di boa della stagione il bilancio recita 24 punti, a -5 dalla quota playoff e a +7 sul pericolo playout. Chapeau. Pragmatica
Leon 7.5
Neopromossa che si è abituata in fretta ad essere grande. La Leon si è presentata in Serie D con cinque pareggi consecutivi alternando poi vittorie e sconfitte prima di trovare una certa continuità di rendimento. L’ultima sconfitta risale al 2 novembre: da lì 13 punti nelle ultime sette per arrivare a quota 24, allo stesso livello di una Castellanzese con cui, per certi versi, condivideva l’obiettivo. Da segnalare, inoltre, il fatto di essere la miglior difesa del raggruppamento con appena 14 reti al passivo. Bene così. Sfrontata
Villa Valle 7.5
La realtà bergamasca si è abituata a stare ai piani alti e non ha certo intenzione di scendere: dopo una splendida stagione nel Girone C (terzo posto finale), i giallorossi si stanno confermando in uno scenario ancor più competitivo e il -5 dalla vetta restituisce il valore di un gruppo che non vuole porsi limiti. In vista del girone di ritorno, però, sarà obbligatorio migliorare il rendimento lontano da casa. Competitivo
Oltrepò 7
Una delle squadre più giovani dell’intera Serie D affidata a chi di calcio (ad altissimi livelli) se ne intende: l’Oltrepò del Diablo Granoche ha sì faticato, ma anche stupito tutti ottenendo grandissimi risultati e ricevendo riscontri positivi a più riprese. Anche la classifica sta fin qui dando un responso positivo con 22 punti all’attivo: imperativo mantenere questa velocità di crociera anche nel girone di ritorno per poter festeggiare anche a fine stagione. Intrigante
Virtus CiseranoBergamo 7
Dopo la salvezza conquistata lo scorso anno l’obiettivo era quello di alzare il livello e, pur senza strafare, i rossoblù stanno tenendo fede alle aspettative. La Virtus è una delle squadre più equilibrate del lotto: pochi gol fatti (appena 16) ma solo 15 subiti: pur senza entusiasmare, i bergamaschi riescono a tener testa a chiunque e l’auspicio è quello di confermarsi anche nel girone di ritorno. Regolare
Milan Futuro 6.5
A conti fatti i rossoneri sono sul treno delle prime posizioni, ma è chiaro che con una società del genere alle spalle le aspettative fossero ben altre. Certo, costruire un gruppo vincente di soli Under23 (con giusto qualche tassello fuoriquota) non è impresa facile e i talenti in prospettiva non mancano; eppure, l’obiettivo non può che essere quello di tornare in Serie C, traguardo che al momento sembra fuori portata. Altalenante
Breno 6
Né più né meno di quelle che erano le aspettative: il Breno si conferma la fastidiosa squadra di metà classifica che tutti pensavano di trovare: difficile portar via punti dal campo bresciano e, soprattutto, difficile sopravanzare nettamente i granata che solo contro il Villa Valle (l’ultima giornata) sono crollati 4-0. Il +5 sulla zona playout è un gap che lascia tranquilli fino ad un certo punto, ma questa squadra non dovrebbe aver problemi a salvarsi. Tignoso
Caldiero Terme 6
Tante (forse troppe) novità per la “rivoluzione” dopo la retrocessione dalla Serie C: lo scotto da pagare si sapeva sarebbe stato alto e, difatti, il Caldiero ha faticato più del previsto a ritagliarsi lo spazio che ci si poteva aspettare. La vittoria al 90’ sulla Varesina vale però oro in ottica classifica e consente di vivere la sosta con un +6 sulla zona rossa: sufficienza stiracchiata, ma nel girone di ritorno servirà di più. Sofferente
Scanzorosciate 5.5
Classiche difficoltà che una neopromossa di medio livello può trovare dopo il salto di categoria. Nel complesso lo Scanzorosciate si è dimostrato essere una squadra compatta ed equilibrata, cui manca però quel qualcosa in più soprattutto a livello mentale per gestire determinati momenti all’interno dei match e, più in generale, della stagione. Qualche bella soddisfazione è arrivata, sintomo che il materiale su cui lavorare c’è; bisogna farlo fruttare nel modo giusto. Discontinuo
Nuova Sondrio 5
Alzi la mano chi, dopo le prime sette partite (chiuse con zero punti), avrebbe scommesso un centesimo sulle possibilità di salvezza della Nuova Sondrio. Il pareggio di Pavia è sembrata la classica fiammata senza conseguenze, ma è il terremoto dato dalla vittoria sul Milan Futuro che ha definitivamente acceso la stagione: malgrado il successo è arrivato il divorzio dal tecnico Marco Amelia (tra l’altro ex rossonero) e con Stefano Brognoli i sondriesi hanno trovato un minimo di stabilità. Dopo la sconfitta d’assestamento contro la Virtus Ciserano Bergamo, quattro risultati utili consecutivi hanno fruttato 6 punti d’oro che, pur non valendo ad oggi la salvezza, hanno rimesso in corsa i biancoazzurri. Resiliente
Pavia 5
Per storia e caratura si poteva tranquillamente definire il Pavia come una delle neopromosse più ambiziose, ma il progetto tecnico di Bellinzaghi è naufragato in fretta: Filippini ha ereditato il gruppo, che nel frattempo si è rafforzato con il ritorno di Claudio Poesio, ma il Pavia ha comunque faticato a rimettersi pienamente in carreggiata e, se la stagione finisse oggi, sarebbe retrocessione. Detto questo, però, le possibilità di salvezza sono tutt’altro che remote, a patto di trovare quel cambio di passo auspicato dai vertici societari e da una piazza ambiziosa che non ha certo voglia di guardare la graduatoria dal basso. Inquieto
Real Calepina 5
Prima vera e propria delusione della stagione: di certo non ci si aspettava che la Real Calepina potesse vincere il girone, ma quantomeno confermarsi in zona medio/alta. E, invece, i bergamaschi hanno faticato davvero tanto. Aspetto paradossale dopo un inizio da 10 punti in cinque partite: 7 punti, invece, nelle successive 12 con la vittoria dello scorso 21 dicembre sullo Scanzorosciate che ha interrotto un digiuno di successi che proseguiva dal 28 settembre. La salvezza sembrerebbe essere alla portata, ma prima di tutto bisognerà recuperare cinque punti a chi sta sopra. Smarrita
Vogherese 4.5
C’è chi parla di retrocessione già scritta: la Vogherese sulla carta avrebbe tutte le carte in regola per salvarsi, ma le situazioni extra-campo stanno condizionando troppo il gruppo con Andrea Cavaliere (figlio del presidente) che è arrivato a rassegnare le proprie dimissioni. Gli ultimi pareggi con Andrea Macchetti in panchina sono stati un premio di consolazione, ma la vittoria è una chimera che manca dallo scorso 19 ottobre e la classifica rossonera è appesa a un filo. Attenzione, però, alla possibile svolta: si parla di cessione della società e nuove forze potrebbero invertire il trend. Instabile
Varesina 4
È davvero un peccato essere così duri con un progetto che è sempre stato lungimirante, laborioso e orientato ad una crescita a 360° dell’intero movimento rossoblù, ma i risultati parlano chiaro: la Varesina chiude il girone d’andata con appena 13 punti all’attivo, in terzultima posizione a pari demerito con la Vogherese, con 19 gol fatti e 26 subiti. Solo due le vittorie, entrambe in trasferta, contro Nuova Sondrio (nel pieno delle famose sette sconfitte consecutive dei biancoazzurri) e ChievoVerona (all’inizio della parabola discendente di mister Cacciatore); zero successi casalinghi (unica squadra a non aver mai vinto tra le mura amiche) e, soprattutto, un atteggiamento passivo che non sembrerebbe aprire alla reazione necessaria per salvarsi. E se si parla di salvezza per una squadra che, sulla carta, ambiva a confermarsi nelle primissime posizioni, allora significa che praticamente nulla è andato per il verso giusto. Spenta
Matteo Carraro





























