Percorsi e obiettivi diversi, ma la realtà del campionato non guarda in faccia nessuno e, al giro di boa della stagione, mette tutti sullo stesso livello. O quasi. In altre parole, la pausa natalizia del Girone C delle Juniores Nazionali Under19 offre il giusto presupposto per il classico “primo bilancio” in attesa che il cammino di ritorno dia conferme e/o smentite.

Sfaccettature diverse per le varesotte protagoniste: se la Varesina si è presa di diritto un posto da protagonista nelle zone nobilissime della classifica, il rendimento altalenante della Castellanzese ha complicato la rincorsa playoff neroverde, mentre il Varese ha vissuto una prima parte di stagione alquanto travagliata. Top o Flop? Se per la Varesina è facile propendere per un grande e meritato top, Castellanzese e Varese tenderebbero più per il flop. Ingeneroso, però, non riconoscere meriti (e difetti) di dei due progetti.

VARESINA 8.5

Dopo una partenza a rilento (un pareggio e una sconfitta), le Fenici hanno inanellato una strepitosa serie di nove vittorie consecutive, salvo poi perdere il big match di Piacenza che è costato la vetta (gli emiliani guidano la graduatoria a +3 proprio sui rossoblù). La Varesina chiude comunque il girone d’andata a 35 punti, saldamente in zona playoff (e, continuando di questo passo, direttamente alla fase nazionale), confermando quelle che erano le premesse di inizio anno: Simone Moretti ha tra le mani un vero e proprio gioiellino che il tecnico sta facendo performare al meglio. Con 37 gol all’attivo le Fenici sono il secondo miglior attacco del girone insieme al Club Milano (davanti c’è proprio il Piacenza a quota 40), ma la difesa rossoblù è la meno battuta (solo 12 gol al passivo). In altre parole, la Varesina ha il potenziale per giocarsi la vittoria di girone e molto di più: scongiuri a parte, con queste premesse, il focus non può che essere già rivolto alla fase nazionale. Di mezzo, però, altre 15 partite tutte da vivere buttando un occhio anche alla Prima Squadra che, in emergenza, potrebbe attingere da un florido bacino.

CASTELLANZESE 6

Il nuovo progetto affidato a Matteo Frontini è partito con entusiasmo ma aspettative più morigerate rispetto al passato, cosa che ha permesso al gruppo di solidificarsi pur non trovando quella continuità necessaria per ambire a determinate zone di classifica. Debutto altalenante tra brutte sconfitte e grandi vittorie (il 4-2 sul Piacenza coincide con l’unica sconfitta stagionale degli emiliani), ma il cammino neroverde si è arenato a inizio ottobre inaugurando un mese e mezzo senza vittorie. Otto punti nelle ultime cinque giornate del 2025 hanno un attimo riequilibrato la situazione di classifica portando la Castellanzese a metà, a +6 sull’ultima posizione e a -6 da quella che sarebbe la zona playoff (fermo restando che il gap scavato dalla Varesina sulla quinta posizione implicherebbe la necessità di accorciare sul secondo posto). L’alternanza di risultati si riflette anche nel dato dei gol fatti (29) e subiti (31): se il girone d’andata è servito per mettere basi solide, il cammino di ritorno comporterà la necessità di iniziare a costruire.

VARESE 5

Si sapeva che la stagione biancorossa sarebbe stata davvero complicata, ma quasi nessuno si poteva immaginare tutte queste difficoltà. La squadra è stata volutamente costruita sotto età, peraltro con pochissimi giocatori abituati al panorama nazionale (molti reduci da campionati regionali, senza esperienza nemmeno nelle categorie Elite), per accelerare il processo di crescita dei protagonisti; in alcuni casi, però, lo scoglio si è rivelato troppo arduo. E così, i soli due punti raccolti nelle prime sei giornate avevano già messo con le spalle al muro Matteo Ponti (a sua volta tecnico chiamato a fare esperienza in una categoria nazionale). La bella e rotonda vittoria sull’Oltrepò è stata un’illusione perché il derby casalingo contro la Varesina (dominio per 5-1 dei rossoblù) ha messo a nudo le pecchie biancorosse. Nonostante una nuova impennata delle prestazioni, la sconfitta con il Sant’Angelo e il pareggio contro la Vogherese hanno portato la società ad optare per l’esonero, affidando la panchina a un veterano come Costanzo Celestini. Tre vittorie e due sconfitte il bilancio del nuovo tecnico per un bilancio globale che ha portato il Varese a girare la boa con 15 punti all’attivo. Valutazione insufficiente ma questo gruppo, già con Ponti al timone, ha comunque lasciato intravedere qualcosa: gioco e volontà non sono quasi mai mancati, a differenza dell’incisività, della sana cattiveria agonistica e di quel pizzico di malizia indispensabili per il salto di qualità. Aspetti che Celestini, dall’alto della sua esperienza, proverà ad allenare. 21 gol fatti e 28 subiti sono numeri giocoforza da migliorare: l’obiettivo non sarà quello di vincere (anche se i risultati comunque contano), ma per portare giocatori in prima squadra bisogna alzare il livello.

Matteo Carraro

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