
Trasferta più che proibitiva per la Pallacanestro Varese che, domenica 14 dicembre alle ore 17:00, affronta la Germani Brescia sul parquet del PalaLeonessa A2A. Una partita che sulla carta ha già un pronostico scritto, visto che negli ultimi anni i viaggi varesini in terra bresciana sono sempre coincisi con sonore batoste ed anche quest’anno i risultati di Bilan e compagni (18 punti con 9 vittorie ed una sola sconfitta), sembra non lasciare spazio a velleità di vittoria.
Nel basket si sa, però, tutto è possibile, ed allora Varese rinfrancata dalla convincente e fondamentale vittoria su Cremona, cerca quello che sarebbe un blitz in grado davvero di cambiare le prospettive stagionale di Iroegbu e compagni, per un match che arriva al termine di una settimana molto positiva a livello di allenamenti, come sottolinea coach Kastritis in conferenza stampa pre partita: “Abbiamo fatto tre buoni giorni di lavoro. Come abbiamo detto dopo Cremona, per noi la cosa più importante è mostrare continuità, soprattutto dopo le vittorie. Vogliamo continuare a lavorare e a performare nello stesso modo. Questo non è sempre direttamente collegato al risultato. Sappiamo di avere davanti una partita molto difficile, ma ciò che conta di più per la nostra squadra è allenarsi duramente e bene durante la settimana e portare in campo quanto preparato, per essere pronti a mostrare la nostra versione migliore nella prossima gara. In questo periodo la squadra è stata molto solida”.
SU QUANTO MENTALMENTE E’ SERVITA LA VITTORIA DI CREMONA: “Dobbiamo trovare stabilità nel nostro modo di lavorare, sia in allenamento sia in partita. Ogni vittoria è molto importante: aiuta ad acquisire fiducia. La cosa più importante è essere consapevoli che, quando facciamo le cose nel modo giusto, possiamo ottenere grandi risultati. I risultati arriveranno. Non dobbiamo fissarci solo su quelli, ma concentrarci sul processo. Il processo è la cosa più importante”.
SU BRESCIA: “Se guardiamo la classifica, abbiamo tutte le risposte: Brescia è la stessa squadra dell’anno scorso, arrivata in finale. Devo ammettere che mi piace molto il modo in cui giocano, la chimica e l’atmosfera che sembrano avere. È una squadra che dà l’impressione di sapere sempre cosa fare in ogni momento della partita. Hanno molti buoni giocatori, dentro l’area e sul perimetro, ed elementi esperti. Credo che sia questo il motivo per cui sono primi. Ma lo ripeto come sempre: se siamo noi stessi e giochiamo come vogliamo e come dobbiamo, non dobbiamo preoccuparci troppo dell’avversario. Questo è il nostro approccio. Sappiamo che la partita sarà difficile, ma dobbiamo essere la migliore versione di noi stessi”.
SULLA COPPIA NKAMHOUA – RENFRO COME CHIAVE PER ARGINARE LA FISICITA’ DELLA LEONESSA: “È una soluzione che abbiamo considerato. Siamo una squadra versatile e dobbiamo sentirci a nostro agio nell’utilizzare diversi tipi di quintetti, a seconda dei momenti della partita. Ci aspettiamo che ogni lineup che utilizziamo sia funzionale per noi e che possiamo trovare il modo migliore per sfruttarla. Dobbiamo essere pronti, come squadra, a fare un grande lavoro collettivo su Bilan, su Della Valle, su Ivanovi? e su tutti gli altri giocatori che hanno”.
SULL’ESORDIO DI STEWART: “La pallacanestro è uno sport di squadra, non dobbiamo enfatizzare troppo un solo giocatore. Mi aspetto non solo da Carlos, ma da ogni singolo giocatore, questo tipo di impatto positivo. Possiamo fare tutto insieme come gruppo e questo parte dalla prestazione individuale: essere positivi, dare il massimo, prendere le decisioni giuste. Ogni partita è diversa, e fare la scelta migliore in base a ciò che serve alla squadra è fondamentale”.
Alessandro Burin























