Negli ultimi anni il Como ha compiuto un salto netto da club di provincia a protagonista credibile nel calcio italiano, costruendo un progetto sportivo e tecnico che merita un’analisi approfondita. Non si tratta di un fenomeno estemporaneo, ma di un processo di crescita costante che riflette scelte societarie, programmazione tecnica, scelte di mercato e ambizione tattica. Oggi il Como non solo è saldamente in Serie A, ma si trova in piena lotta per un piazzamento europeo grazie a risultati concreti sul campo e a una visione di lungo periodo che ha trasformato la squadra in una realtà solida, moderna e competitiva.

Una storia di rinascita e prospettiva

La storia recente del Como è, prima di tutto, quella di una rinascita. Dopo anni difficili tra Serie C e Serie B, il club lariano è riuscito a riconquistare la Serie A nella stagione 2023-24, mettendo fine a un’assenza dal massimo campionato che durava da oltre due decenni. Questa promozione è stato il primo passo di un progetto ambizioso, sostenuto da una proprietà straniera — il gruppo Djarum — decisa a investire con intelligenza e lungimiranza nel calcio italiano.
Con l’accesso alla Serie A, è iniziata una fase di consolidamento e rilancio. Il Como grazie all’operato del Ds Carlo Alberto Ludi, fresco di rinnovo fino al 2028, ha messo mano alla rosa, portando giocatori di qualità e giovani di prospetto che sposano un’idea di gioco moderna, dinamica e propositiva. Il risultato è stato un equilibrio tra esperienza e freschezza atletica che ha permesso alla squadra di non limitarsi a lottare per la salvezza, ma di guardare più in alto.

Programmazione tecnica e continuità tattica

Al centro del progetto tecnico c’è la figura dell’allenatore: Cesc Fàbregas, ex centrocampista di élite, ha portato al Como una filosofia di gioco chiara e riconoscibile. Sotto la sua guida, la squadra ha sviluppato un’identità ben definita: pressing alto, costruzione palla da dietro e capacità di creare occasioni con ritmo e inventiva. Questi principi non sono rimasti teoria, ma si sono tradotti in numeri e risultati. Secondo i dati statistici, il Como è tra le squadre di Serie A con il pressing più incisivo e tra le prime per dribbling tentati a partita, evidenziando una propensione offensiva e coraggiosa che spesso mette in difficoltà anche avversari di maggiore blasone.
La continuità tattica, facilitata dalla fiducia accordata ai giovani, ha portato a una crescita collettiva che si riflette nella classifica: il Como occupa posizioni di medio-alta classifica con ambizioni realistiche di competere per posti nella parte alta e l’interesse di curiosi e appassionati verso le quote delle scommesse in tempo reale riflette anche l’attenzione che il club ha suscitato nel panorama calcistico nazionale. Le performance della squadra hanno infatti elevato l’aspettativa generale, con molteplici osservatori sportivi che li vedono come una delle sorprese più interessanti della stagione.

Prestazioni in campo e piazzamento in classifica

Nel corso della stagione 2025-26, il Como ha consolidato il suo ruolo di sorpresa del campionato. Con un rendimento equilibrato — caratterizzato da più vittorie che sconfitte e una difesa solida — la squadra si trova in piena corsa per un piazzamento europeo, qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava fuori portata per una matricola. Non mancano le prove di carattere: la vittoria schiacciante per 5-1 contro il Torino è un esempio lampante della capacità offensiva e della coralità di un collettivo che non dipende da singoli, ma da un’idea di gioco condivisa. Certo, non mancano passaggi a vuoto, come la pesante sconfitta per 4-0 contro l’Inter in stagione, che ha spezzato una lunga striscia di risultati positivi e messo in evidenza le difficoltà che una squadra relativamente nuova a questi livelli può incontrare contro avversari di élite. Tuttavia, la capacità di reagire a questi momenti e l’equilibrio complessivo della rosa testimoniano una consapevolezza crescente nei propri mezzi.

Sfide economiche e sostenibilità

Dietro i successi sportivi c’è però una realtà economica da gestire. Il bilancio del club ha registrato perdite significative nell’ultimo esercizio a causa dell’aumento dei costi legati alla permanenza in Serie A e alla politica di mercato aggressiva. La proprietà ha però dimostrato di essere pronta a sostenere questo progetto, vedendo nel rafforzamento del Como non solo un investimento sportivo, ma anche di brand e visibilità. La sostenibilità futura del progetto passerà inevitabilmente da un equilibrio più stabile tra spesa e introiti, ma l’approccio della società è finora stato quello di favorire una crescita tecnica che poi si rifletta in risultati tangibili sul campo.
Di conseguenza, il Como non è più una sorpresa occasionale del panorama calcistico italiano. In pochi anni, grazie a una programmazione tecnica coerente, a una filosofia di gioco moderna in grado di rendere il proprio allenatore un’ispirazione altrui e a una proprietà disposta a investire in modo intelligente, pur con le difficoltà economiche che un salto di categoria comporta, il club lombardo è diventato un modello interessante di competitività e visione sportiva. La stagione in corso è l’ennesima conferma di questo percorso virtuoso, con la squadra in lotta nelle zone alte della classifica e con ambizioni che solo qualche anno fa sembravano impensabili.

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