
E’ stato un Ivan Prato devastante quello che ha guidato Varese basketball nella prima tappa della Next Gen Cup 2925, giocatasi a Verona negli scorsi giorni. Il giocatore argentino ha infatti conquistato un posto nel miglior quintetto di tutta la tappa -veronese in quanto autore di ben due prestazioni sopra quota 35 di valutazione. La prima nella vittoria contro la Trapani Shark dei suoi per 85-74, dove ha chiuso con 18 punti, 16 rimbalzi, 5 assist e 36 di valutazione; la seconda nella vittoria contro la Guerri Napoli per 75-94: 35 punti, 9 rimbalzi, 13/18 da due e ancora 36 di valutazione.
La sconfitta contro Udine nell’ultima gara del concentramento per 79-87, in cui comunque Prato ha messo a referto 10 punti e 3 rimbalzi, non ha potuto oscurare le giocate di un ragazzo in grandissima ascesa che anche in Serie B Interregionale sta facendo registrare numeri sempre più importanti: 13 punti e 6 rimbalzi di media.
In Next Gen ha fatto le onde, quanto è felice di questo?
“Sono felice, però secondo me i complimenti vanno fatti a tutta la squadra. Queste prestazioni sono frutto di un grande lavoro collettivo. Sono contento che il lavoro che facciamo in allenamento riesca a portarlo in campo. L’anno scorso lavoravo tanto ma non riuscivo a performare al livello che volevo, mentre oggi sì. In questo momento stiamo giocando molto bene sia a livello individuale che collettivo, ed è una cosa importantissima. Sappiamo riconoscere le qualità e le partite di ognuno.”
Negli ultimi due mesi ha alzato sensibilmente il suo livello di gioco: cos’è cambiato rispetto a inizio stagione?
“Mi trovo di più nel sistema della squadra. Abbiamo cambiato tanto quest’estate e dovevamo trovare la giusta chimica, e ora il fatto di trovarci con più facilità aiuta. Non sono solo io: tutti lavoriamo tantissimo in palestra ed è bello vedere che tutto questo arriva in campo.”
In Serie B la svolta è arrivata dopo il match con Gallarate, in una partita in cui aveva fatto male ma poi ha segnato il canestro della vittoria…
“Quel canestro mi ha fatto capire l’importanza di rimanere mentalmente sempre dentro la partita, anche quando gioco malissimo per 39 minuti. La durezza mentale è fondamentale.”
La stiamo vedendo giocare più in post rispetto agli altri anni: la sta aiutando questo ad esprimersi al meglio?
“Sinceramente mi piace molto giocare di più in post. Mi piace creare per me e per i compagni, e da quella posizione riesco a generare tanto per loro. Quando sono lì riusciamo a muovere meglio la palla: è una soluzione in più che mettiamo nel gioco, anche se non la utilizziamo sempre, ma che possiamo sfruttare.”
Anche il dato dei rimbalzi cresce: questa deve essere per lei una situazione di gioco in cui cercare di essere determinante?
“Ne ho parlato con i coach: andare a rimbalzo offensivo è fondamentale. Fa bene a me ma anche alla squadra. Sono un ragazzo che ama vincere in tutto e faccio ciò che serve alla squadra.”
Vincere la Next Gen e arriva ai playoff di B Interregionale può essere un obiettivo realistico per questa stagione?
“Sì. La Next Gen è un nostro obiettivo: possiamo e vogliamo essere protagonisti fino alla fine. In Serie B è uguale: vogliamo arrivare ai playoff, sappiamo che è difficile perché siamo una squadra di ragazzini rispetto alle altre squadre senior, però vogliamo provarci fino alla fine” .
Alessandro Burin























