Fosse stato per Sandro Turotti, l’esperienza di Leandro Greco alla Pro Patria sarebbe terminata già domenica sera dopo il rabbrividente 0-2 con la Dolomiti Bellunesi. Troppo evidente la sensazione che dal seppur ampiamente deficitario potenziale di questa squadra si potesse (e si possa in prospettiva), estrarre qualcosa di più dei 12 punti in 17 gare attualmente a libri. Ma la necessità di fare la sintesi tra la visione tecnica del Biellese e quella della (delle?) proprietà ha portato al congelamento di una decisione in realtà già presa. E forse non solo da 48 ore.

In giornata capiremo come verranno conciliate le differenti sensibilità (anche economiche), con una scelta che potrebbe essere solo di transizione in vista dell’imminente sosta. Comunque vada, sarà l’ammissione di un fragoroso fallimento. Considerando l’enorme apertura di credito estiva per l’allenatore romano. Un’investitura a medio/lungo termine che conteneva il sottinteso di un progetto di crescita fondato su un gruppo non certo da seminterrato del Girone. Che sia stato o meno un abbaglio, la classifica attuale certifica il clamoroso flop. Ora va salvato il professionismo a Busto Arsizio. Poi andranno valutate e ripartite le responsabilità.

A partire da quelle che attengono la società (attesa ad una svolta che avrebbe fatto felice Buzzati), e passando per quelle del DS. Già, Turotti. Ha perso il tocco magico? Forse no. Più facilmente, ha provato a dare al club uno standing differente (meno giovani, meno prestiti, più cartellini di proprietà da capitalizzare). Dimensione di mercato (vien da pensare), che non sia la sua migliore. Dopo aver sciolto il nodo in panchina, la formazione biancoblu dovrà preparare la trasferta di Arzignano (domenica ore 20.30, stadio “Dal Molin”). Il campionato non può certo attendere.          

Sandro pausa                     

In caso di post Greco, la soluzione più semplice è al tempo stesso anche la più probabile. Con Turotti che potrebbe superare l’impasse promuovendo ad interim dalla Primavera Francesco Bolzoni. E rinviando alla sosta l’eventuale scelta definitiva. Perché le candidature avanzate sin qui non hanno completamente convinto. Anche per l’impegno economico che un nuovo contratto comporterebbe. Maggioranza attuale e governance futura preferirebbero tenersi le mani libere.      

Vengo anch’io. No tu no

Oltre all’infortunato Masi, ad Arzignano la Pro Patria dovrà fare certamente a meno degli squalificati Bagatti (secondo turno di stop dopo il rosso a Trieste), Di Munno e Dimarco. Questi ultimi ammoniti domenica in diffida.     

Sit tibi terra levis

Si è spento a Busto Arsizio Luciano Pistocchini. Classe 1931, era stato uno dei fondatori del Pro Patria Clubs oltre che storico Direttore de “Il Tigrottino”, periodico che ha catalizzato per decenni opinioni e passione del popolo biancoblu. Figura davvero unica per competenza e dedizione, Luciano lascia un vuoto non colmato nel panorama della tifoseria tigrotta. I funerali saranno celebrati domani (mercoledì) alle 14.30 presso la Chiesa del Buon Gesù ad Olgiate Olona.  

Alla sua famiglia ed ai suoi cari le condoglianze della redazione di Varesesport.     

Giovanni Castiglioni

Articolo precedenteDiario Biancoverde – Regionali on fire! Gli U16 Provinciali non sbagliano, super pareggio della Squadra B U15
Articolo successivoPolveriera Vado: salta l’ex Varese Roselli. Scossa in casa della capolista

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui