Ancora una volta i risultati di campo ci aiutano a delineare un podio oggettivo e di facile lettura, le cui considerazioni aprono però risvolti interessanti sul futuro di Varese, Castellanzese e Varesina. Ordine frutto della 13^ giornata di Serie D con le varesotte protagoniste, con animi ben diversi, sui campi del Girone A e del Girone B.

Spicca infatti la vittoria di personalità del Varese per 2-0 sul campo della Valenzana Mado. La Castellanzese, invece, torna a masticare l’amaro gusto della sconfitta pagando dazio all’ultimo secondo con la Casatese Merate che festeggia 2-1 al “Provasi”. Delusione totale per la Varesina che incappa nell’ennesimo passo falso stagionale perdendo in casa 0-1 quello che era un autentico scontro salvezza con la Virtus CiseranoBergamo. Via all’analisi con sfumature biancorosse, neroverdi e rossoblù.

1° posto – Varese

Il Varese dimostra di avere la capacità di rialzarsi anche dopo un periodo complicato. Questa vittoria, più che per il punteggio, è importante per ritrovare fiducia, tranquillità e continuità: caratteristiche fondamentali per una squadra che ambisce a rimanere in alto in un girone competitivo. I biancorossi, al netto di alcune inevitabili scorie, sembrano aver acquisito maggiore sicurezza nel gestire la partita, riducendo gli errori e sfruttando le occasioni nei momenti chiave.

Il prossimo impegno casalingo contro il Celle Varazze rappresenta un banco di prova decisivo: confermare la solidità mostrata permetterebbe al Varese di costruire una striscia positiva che potrebbe segnare la svolta della stagione. La chiave per i biancorossi sarà trasformare questa ritrovata personalità in continuità settimana dopo settimana, senza lasciarsi condizionare dalle pressioni o dalle paure accumulate nelle settimane precedenti.

2° posto – Castellanzese

La sconfitta di misura contro la Casatese Merate mette in luce la qualità della Castellanzese: una squadra capace di giocarsela alla pari anche con avversari di alto livello, nonostante assenze e imprevisti. Il ko all’ultimo minuto fa male, ma offre anche un’occasione di riflessione: la squadra ha dimostrato solidità e identità, qualità che possono tornare decisive negli scontri diretti futuri.

Dal punto di vista umorale, questa battuta d’arresto non deve essere letta come un passo indietro, ma come un insegnamento utile per affinare la mentalità da “squadra di vertice”. Il confronto con la Leon nelle prossime settimane diventa cruciale per ritornare nella parte sinistra di una classifica cortissima che, ad oggi, vede la Castellanzese a metà strada tra playoff (-3) e playout (+4): scendere in campo senza farsi scoraggiare dagli episodi sfavorevoli sarà l’ulteriore step di crescita della squadra di Del Prato.

3° posto – Varesina

La Varesina paga ancora una volta la mancanza di concretezza, trovandosi sul terzo gradino del podio perché più in basso non si può andare. La squadra resta viva sul piano del gioco, ma non riesce a tradurre possesso e occasioni in risultati tangibili, restituendo al contrario l’immagine di un gruppo spento. Il lato positivo è rappresentato da una classifica che resta corta con la quota salvezza a soli cinque punti di distanza, il che significa che il ritornello “sarà per la prossima” potrà essere ancora ripetuto a lungo. Per ora.

La prossima trasferta a Verona contro il Chievo capolista sarà un vero (ennesimo) banco di prova: un eventuale risultato positivo potrebbe dare slancio e fiducia senza precedenti, ma un’eventuale altra sconfitta rischierebbe di aggravare la situazione psicologica aprire la strada a conseguenze ancor più drammatiche. Il percorso della Varesina dipenderà dalla capacità della squadra di assumersi responsabilità, aumentare la concretezza e mettere in campo la giusta determinazione, indipendentemente dal talento individuale.

Matteo Carraro

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