L’ultima giornata giocata ha completamente ribaltato le prospettive di Varesina e Castellanzese. Intendiamoci, la classifica negativa del Girone B di Serie D continua a pesare molto di più per le Fenici, ma ritrovarsi in piena zona playout (dopo aver navigato a lungo nella zona medio-alta della classifica) è un duro colpo da assorbire per i neroverdi che potrebbero avere importanti ripercussioni psicologiche. E, ironia della sorte, ad aggi il playout salvezza vedrebbe andare in scena proprio un derby varesotto.

Il campionato, però, non è finito. E, in tal senso, l’ottimismo e la fiducia sono di casa in quel di Venegono Superiore: la Varesina farà visita al Brusaporto forte di alcune certezze ritrovate (da confermare) per proseguire la propria rincorsa salvezza, mentre la Castellanzese sarà attesa da una trasferta altrettanto difficile sul campo della Real Calepina per far scattare l’interruttore giusto per interrompere il blackout di inizio 2026.

QUI VARESINA

Le consistenti e importanti operazioni di mercato, cui in settimana si è aggiunto l’ulteriore tassello Alessio Arcopinto, rappresentano una palese dichiarazione d’intenti da parte della società: la Varesina si deve salvare. E non può esserci altro epilogo. In tal senso, la netta  e brillante vittoria per 4-1 sul Villa Valle ha assunto un’importanza totale sotto diversi punti di vista. In primis è coinciso con il primo successo all’Elmec Solar Stadium della stagione (e costruire la propria salvezza tra le mura di casa dovrebbe essere in linea teorica più semplice), ma soprattutto ha rappresentato una risposta concreta da parte di tutti gli effettivi in campo che hanno saputo mettere sotto una big del campionato dimostrando (forse per la prima volta nel concreto) la voglia e la fame indispensabili per salvarsi.

Come sempre, però, sarà la prossima partita il vero esame da superare visto che fin qui la Varesina è sempre mancata nella prova della conferma. Il Brusaporto rappresenta uno scoglio complicato da superare per chiunque: grazie alla sconfitta del Villa Valle, i gialloblù si sono presi la terza posizione proprio a scapito dei cugini bergamaschi e puntano a confermarsi anche perché il secondo posto del ChievoVerona è a sole tre lunghezze. Di certo il Brusaporto è un’altra big e la storia di questa stagione dimostra che la Varesina si trova più a suo agio contro le squadre d’alta classifica, vuoi per stimoli vuoi perché si affrontano squadre più aperte. Sta di fatto che le Fenici hanno dimostrato dia vere tutte le carte in regola (e molto di più) per risalire; il -8 dalla zona salvezza è un gap importante, ma non irrecuperabile e per farlo servirà vincere ancora e ancora. A cominciare da Brusaporto.

QUI CASTELLANZESE

Due punti nelle ultime cinque gare: lecito chiedersi cosa stia accadendo in casa Castellanzese. Il 2026 neroverde è fin qui stato da incubo e l’ultima sconfitta casalinga contro la Nuova Sondrio ha certificato la crisi attuale. Da una tranquillissima zona salvezza, che poteva anche mettere l’acquolina in bocca in ottica playoff, i neroverdi sono sprofondati nelle sabbie mobili playout. Per quanto il terreno da recuperare sia poco (due punti), la classifica inizia comunque a sgranarsi e certi treni vanno presi il prima possibile. In altre parole, la Castellanzese non può permettersi altri passi falsi.

La Real Calepina, a +4 in classifica, è invece reduce da un percorso totalmente opposto: dopo un avvio con il freno a mano tirato, il 2026 bergamasco non ha ancora conosciuto sconfitte con un pareggio inaugurale e quattro vittorie consecutive che hanno portato la squadra a +4 sulla zona playout. La voglia di vincere sarà la medesima su entrambi i fronti, ma gli umori agli antipodi potrebbero fare la differenza; la Castellanzese dovrà esser brava a far leva su quegli stimoli positivi che anche situazioni negative possono comportare. Il girone d’andata ha dimostrato che i neroverdi hanno le qualità per poter competere in questa categoria; adesso è il momento di dimostrarlo.

TC

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