
E’ finalmente tempo di rituffarsi nel pieno della stagione di pallamano. Dopo un mese circa di stop, dovuto ad EURO 2026, la squadra di A1 Maschile della Pallamano Cassano Magnago è pronta a riprendere quel filo che si era interrotto con il primo posto in campionato e la qualificazione da testa di serie alle finali di Coppa Italia.
Un mese di stop, dicevamo, che però è coinciso anche con lavoro e preparazione per arrivare al meglio a questa seconda metà di stagione che, proprio nell’anno passato, coincise con la maggior fioritura della squadra guidata da coach Matteo Bellotti che andò a centrare la vittoria della prima Coppa Italia della storia amaranto dopo tre vittorie consecutive in campionato. Proprio con il coach facciamo il punto sulla ripresa della squadra.
Coach, quanto è servita questa pausa e come state adesso?
“Ci siamo riposati e devo dire che, dopo un mese di soli allenamenti praticamente, ricominciare a preparare una partita di campionato è sempre bello. Le prime due settimane libere ci sono servite per recuperare energie: venivamo da due mesi intensi, mentre a gennaio abbiamo ripreso la preparazione. Fortunatamente è andato tutto bene, i ragazzi hanno lavorato in maniera seria”.
Un periodo di lavoro che non ha visto coinvolti Dapiran e Savini, impegnati ad EURO 2026. Come li ha visti in maglia azzurra?
“Li ho visti bene. Tutto il gruppo mi ha fatto una bella impressione. Savini ha svolto il suo solito lavoro in campo, fatto di grande solidità difensiva, mentre Dapiran, che veniva da due mesi di stop per infortunio, è stato bravo a farsi trovare pronto. Sono stati due protagonisti e sono rientrati bene anche con noi. È chiaro che l’impegno è stato stancante sia dal punto di vista fisico sia mentale, ma hanno avuto cinque giorni liberi per staccare e poi sono tornati in buone condizioni: sono ottimi professionisti”.
Quali sono i maggiori pericoli quando si riparte dopo una pausa così lunga?
“Più che il pericolo della pausa, c’è quello di piacersi troppo. Siamo la squadra da battere: tutti entreranno in campo con poco da perdere e giocheranno al 100% contro di noi. Dobbiamo avere la convinzione che ogni partita vada affrontata con l’elmetto in testa. Siamo forti solo a determinate condizioni. L’anno scorso uscimmo bene dalla pausa, speriamo di ripartire allo stesso modo”.
Parlando di ripartenza, la sfida di sabato a Bolzano sarà subito probante…
“Assolutamente sì. Loro hanno perso qualche punto nelle ultime tre gare prima della pausa ma adesso hanno recuperato gli infortunati. Tutte le trasferte sono complicate e l’Alto Adige, in generale, è una zona dove facciamo fatica. Mi aspetto una gara punto a punto: serviranno grande disciplina e motivazione difensiva”.
Alessandro Burin


























