
Ci sarà anche un pizzico di varesinità nelle Final Eight di Coppa Italia che si apprestano ad iniziare in quel di Torino, sebbene mancherà, purtroppo, ancora una volta la Pallacanestro Varese. La Città Giardino, cestisticamente parlando, rappresentata da uno dei talenti più floridi che siano usciti dal basket giovanile bosino e che al primo anno di Serie A1 sta mettendo in mostra tutte le proprie qualità, ossia Andrea Calzavara.
Il talento di Cavaria con Premezzo, cresciuto tra Pallacanestro Varese e Robur Et Fides prima dell’unione del Settore Giovanile delle due realtà, arriva alla kermesse tricolore sulle ali dell’entusiasmo personali e della sua APU Udine, una delle squadre rivelazioni del campionato, oltre che essere al momento una delle più in forma di tutto il torneo.
E si sa, mai come in Coppa Italia conta la forma perché in meno di una settimana ti giochi tutto e i valori complessivi si annullano, vengono ribaltati ed ogni contendente al titolo può diventare man mano la favorita. Lo hanno dimostrato le ultime edizioni, se lo augura, ovviamente, anche Andrea che intanto ha già festeggiato un traguardo importantissimo, l’ennesimo della sua carriera sempre più in ascesa, ossia la chiamata in Nazionale Maggiore da parte del CT Banchi per la doppia sfida di qualificazione al Mondiale 2027 che vedrà gli Azzurri impegnati contro la Gran Bretagna.
Calzavara partiamo dalla chiamata in Nazionale, un sogno che si avvera?
“Assolutamente sì. E’ incredibile che sia arrivata questa chiamata, sono al settimo cielo, non vedo l’ora di ritrovarmi con gli altri compagni e allenarmi con quella maglia addosso, se poi farò anche il mio esordio sarà bellissimo”.
Prima però, c’è la Coppa Italia. Intanto, che aria si respira in quel di Torino?
“E’ fantastico essere qui. Siamo carichissimi, vogliamo giocarci le nostre carte fino in fondo, provando a toglierci qualche grande soddisfazione. Non abbiamo timore di nessuno, sappiamo di essere in un buon momento di forma e vogliamo sfruttare la cosa a nostro vantaggio”.
La prima sfida sarà contro Brescia che nel weekend ha perso con Varese palesando problemi di forma evidenti, quale sarà la chiave del match?
“Dovremo cercare di aggredirli fin dalla palla a due, mettendo in campo grande intensità ed energia. Sappiamo che loro hanno qualche problema fisico e certamente l’assenza di Ivanovic non è da sottovalutare, però Brescia è una squadra fortissima che ha giocatori di grandissimo talento e dovremo stare molto attenti a non fargli prendere fiducia, altrimenti sarà difficile fermarli”.
Sta vivendo una prima stagione in A1 ad altissimi livelli, si aspettava di fare così bene fin da subito?
“Sinceramente no. Devo ringraziare i miei compagni ed il coach, per la fiducia e per l’ambiente che siamo riusciti a creare nel quale è più facile esprimersi ed adattarsi. Poi devo dire bravo anche a me stesso per la capacità di adattamento al livello che ho dimostrato, ora però devo andare avanti così”.
Dopo la Coppa Italia avrete una sfida molto importante in chiave playoff con Varese, è curioso che la prima sfida di coppa e quella del rientro in campionato siano contro le due squadre che si sono affrontate nell’ultimo weekend…
“Sì, sono le coincidenze della vita. Con Varese sarà un match importante e complicato, sono una squadra molto altalenante capace di grandissime partite. Dovremmo essere pronti a giocare una partita molto tattica, posto che tempo per pensare a Varese ce ne sarà, ora dobbiamo essere concentrati solo su Brescia”.
Alessandro Burin























