
Dopo la super prova contro il Vado, il Varese si gode il ritorno al successo pur sapendo che la strada verso i playoff resta irta di insidie. La vittoria per 1-0 sulla corazzata ligure ha dimostrato come, anche dopo una settimana nera a Romentino, la squadra sia capace di reagire nei momenti più delicati, mettendo in mostra carattere, spirito e capacità tattiche. L’approccio mentale è stato decisivo: gestione della ripresa, pressione costante, attenzione ai dettagli e capacità (finalmente) di sfruttare un episodio (la punizione vincente di Tentoni) hanno permesso di conquistare tre punti pesantissimi.
Nonostante il successo, restano tanti (troppi) punti interrogativi legati agli alti e bassi di questa stagione. La continuità è ancora un problema: la partita contro il Vado ha confermato quanto la squadra possa essere brillante quando riesce a mantenere concentrazione e intensità, ma la prova di Romentino resta un monito. Mister Ciceri e il gruppo sanno che la mentalità deve diventare una costante, perché nei prossimi mesi ogni passo falso rischia di compromettere non solo l’obiettivo playoff ma anche e soprattutto il futuro di questo progetto. La pausa di una settimana (da valutare se ci saranno amichevoli di mezzo) consentirà di lavorare su lucidità, atletismo, organizzazione tattica e convinzioni, affinando i meccanismi difensivi e offensivi e costruendo certezze che serviranno per affrontare la volata finale.
Il traguardo playoff, come detto, resta a tiro: il Varese è sesto ma a soli cinque punti dal terzo posto, e la classifica incoraggia a guardare avanti con fiducia (aspetto imprescindibile, per quanto sia difficile e frustrante, per non lasciarsi andare). Ogni partita, a partire dal prossimo impegno, dovrà essere giocata come una finale, proprio perché allenatore e giocatori si giocano la riconferma per la prossima stagione e il futuro biancorosso passa inevitabilmente da prestazioni come quella contro il Vado. La vittoria ha anche restituito morale e fiducia, dimostrando che, se la squadra mantiene il giusto atteggiamento, può competere con chiunque nel girone.
Domenica 15 marzo, ad Asti, il Varese affronterà una squadra in lotta per non retrocedere. Un banco di prova delicato: la trasferta piemontese rischia di ricordare, almeno sul piano emotivo, la brutta esperienza di Romentino se la concentrazione dovesse calare. L’Asti è squadra ostica, con individualità comunque importanti (al netto della classifica) e una motivazione altissima: servirà massima attenzione e spirito di sacrificio per portare a casa punti preziosi. Il segnale lanciato contro il Vado è chiaro: questa squadra può competere e sorprendere (in altre parole vincere e perdere contro chiunque) ma dovrà farlo ogni domenica, senza mai abbassare la guardia.
A referto
Notificate dal Giudice Sportivo le ammonizioni di Malinverno, Marangon e mister Ciceri; non vertono però pendenze sui biancorossi, tutti regolarmente disponibili in quel di Asti. Diversa, invece, sarà la situazione dei padroni di casa che perderanno per squalifica due pedine fondamentali del calibro di Toma e Garcia Magnelli.
NOTIFICHE BIANCOROSSE
– Sette ammonizioni: Malinverno
– Sei ammonizioni: Palesi
– Cinque ammonizioni: Bruzzone, Guerini
– SQUALIFICA (cinque ammonizioni): /
– In diffida (quattro ammonizioni): Bertoni, De Ponti
– Tre ammonizioni: Marangon, Romero, Tentoni
– Due ammonizioni: Agnelli, Sovogui, Qeros, Ciceri (allenatore)
– Una ammonizione: Barzotti, Berbenni, Bianchi, Bugli, Cogliati, Fabris
Matteo Carraro


























