
Prestazione o risultato? Il connubio di entrambe le cose sarebbe la perfezione, altrimenti, con buona pace di Fabregas, sono i risultatisti ad avere sempre ragione. Senza scomodare i piani alti, la prestazione del Varese (a tratti molto più che brillante) non è bastata a piegare il cinismo di un Sestri Levanti che si è imposto a Varese vincendo 1-3. Finale senza dubbio troppo severo per i biancorossi, e mister Andrea Ciceri prova ad analizzare quanto visto in campo: “La sconfitta nasce dagli episodi: loro sono stati forti negli eventi, noi abbiamo lasciato troppo nelle due aree. La prestazione è stata importante, forse anche migliore di quella di Chisola, ma una squadra come la nostra, portata ad attaccare, sa di poter essere vulnerabile. Nella prima mezz’ora meritavamo il doppio vantaggio e lì dovevamo chiuderla: oggi non siamo riusciti a segnare nemmeno dalla linea di porta. La squadra però c’era, caratterialmente, tatticamente e tecnicamente, ed è questo che mi porto via. Il cambio di Bugli? Scelta tecnica: forse avrei dovuto partire con Mandracchia, perché loro riempiono l’area con grande efficacia. Bugli resta un portiere fortissimo, ma deve crescere in questi aspetti sui quali Mandracchia al momento è più forte. C’è rammarico, perché era una partita chiave, ma il sostegno del pubblico è stato incredibile e il campionato è ancora lungo: dobbiamo ripartire dalle prestazioni e restare più in alto possibile“.
Senza dubbio tra i migliori, anche Lorenzo Berbenni non nasconde il suo rammarico: “C’è tanta amarezza perché soprattutto nel primo tempo abbiamo fatto una grande partita, preparata e interpretata nel modo giusto. Dopo l’1-0 abbiamo avuto subito le occasioni per raddoppiare e non averlo fatto pesa: i dettagli fanno la differenza e se non chiudi rischi di subire gol. A livello personale sto crescendo giorno dopo giorno, lavoro tanto e sento la fiducia di tutti. Devo migliorare ancora, soprattutto nella fase difensiva, ma il percorso è quello giusto“.
Matteo Carraro


























