
Il calcio giovanile sa essere meraviglioso e crudele nello stesso identico istante. La finalissima regionale Under 14, andata in scena sul prato del Comunale di Caronno Pertusella, ha regalato centoventi minuti di pura epopea sportiva, terminati con la festa dell’Accademia Inter e il pianto a dirotto dei ragazzi della Varesina, usciti dal campo a testa altissima dopo aver sfiorato un’impresa che sarebbe rimasta nella storia del club di Venegono Superiore.
A fare da cornice a questo ultimo atto per il titolo di Campione di Lombardia è stato un pubblico da brividi. Spalti stracolmi, un’affluenza clamorosa di sciarpe e bandiere da ambo le parti e una coreografia coloratissima accesa dai fumogeni con i colori sociali dei due club, che hanno trasformato la tribuna in una vera e propria bolgia d’altri tempi. Il tutto sotto una mattinata dal caldo torrido, quasi asfissiante, che ha inevitabilmente condizionato i ritmi ma ha esaltato il cuore dei ventidue in campo.
L’avvio è di marca milanese. Al 13′ l’Accademia Inter sblocca il punteggio grazie a una zampata di Gioele Fuga, bravo a capitalizzare la prima vera occasione. La Varesina però ha la pelle dura e non si scompone: i rossoblù riorganizzano le idee, alzano il baricentro e al 25′ trovano il meritato pareggio con un gol d’autore firmato da Carlo Crugnola, che fa esplodere il settore varesino. Da lì in poi la partita diventa un meraviglioso scontro totale, un continuo e vibrante cambio di fronte dove nessuna delle due squadre si risparmia. L’Accademia Inter sfiora il raddoppio con un terrificante missile dalla distanza che si stampa contro il palo, ma la prima frazione si chiude in perfetto equilibrio.
Nella ripresa le occasioni fioccano, ma la parità non si schioda, trascinando il verdetto ai tempi supplementari. Qui la fatica diventa il peggior nemico: le squadre accusano la stanchezza accumulata in una stagione infinita, il termometro non concede tregua e sul rettangolo di gioco iniziano a fioccare i crampi. Diventa una sfida di nervi e resistenza. Quando lo spettro dei calci di rigore sembra ormai l’unica via d’uscita, proprio nel finale del secondo tempo supplementare, arriva la doccia fredda per la Varesina: Michelangelo Santoro trova il varco giusto e firma il definitivo 2-1 per l’Accademia Inter.
Tra i nerazzurri fa festa anche il figlio d’arte Tomas Zanetti, supportato in tribuna da un tifoso d’eccezione: papà Javier Zanetti, storico ex capitano dell’Inter, presente a Caronno in veste di genitore e appassionato. Rimane il grandissimo onore per una Varesina che avrebbe meritato esattamente quanto gli avversari e che esce dal campo tra gli applausi scroscianti dei propri tifosi.
Testo e foto di Roberto Pavanati











































