Non ci sono più i Pro Patria – Lecco di una volta. Perché 35 punti di distacco in classifica non possono che anestetizzare una rivalità sedimentata nel tempo. Al di là del divieto di trasferta per i tifosi lariani. Privazione che toglie piccantezza ad un piatto servito domenica all’ora del brunch (ore 12.30, stadio “Speroni”). I biancoblu sono all’ultimo (disperato) snodo playout (sabato 28 la trasferta di Crema con la Pergolettese). Per i laghée, invece, playoff ormai certi. Con quale testa di serie è materia per le ultime 6 giornate. I lariani (fonte Lega Pro), spendono 3.824.153 euro in emolumenti, i bustocchi poco meno della metà (1.866.771 di cui 1.401.212 di parte fissa). E si vedono tutti. Insomma, motivazioni (e mezzi) diversi, destini (ad oggi) divaricati.                                                             

Crisi di crescita      

Fuori Felicioli (che da quando è a Busto le aveva giocate tutte, 6 su 7 dal 1’). Con il marchigiano che potrebbe essere sostituito da Travaglini. Per il resto, Bolzoni dovrebbe andare sull’undici visto a Lumezzane (all’oscuro delle condizioni di Ferri e con Motolese comunque in ballottaggio con Pogliano per lo spot di centrale di sinistra). Della serie, qualche dubbio c’è. Da sciogliere nelle prossime 72 ore. La Pro Patria ha contabilizzato 3 punti nelle ultime 6 (4 in trasferta). Troppo poco per dare un senso coerente alla percezione (solo quella) di crescita della squadra.                                         

Valente d’ingrandimento

Imbattuto nelle prime 9, 16 punti su 18 nelle prime 6, una sconfitta nelle prime 12. L’avvio stagionale del Lecco dell’elvetico Federico Valente (sulla panca del “Rigamonti-Ceppi” dalla 26^ del Campionato scorso), era stato folgorante. Il post mercato di gennaio (11 operazioni di cui 6 in entrata tra cui l’ex tigrotto Parker dalla Pergolettese), decisamente meno (una singola vittoria nelle ultime 6, 10 punti nelle ultime 10). Discreta frenata che ha portato i blucelesti nel gruppone (5 squadre in 4 punti) delle outsider alle spalle della seconda Union Brescia. Cioè, dal 3° al 7° posto è davvero un attimo. Nello 0-0 di domenica sera con il Novara schierato 3-4-2-1 con Furlan tra i pali; l’ex Matteo Battistini, Marrone e Romani in difesa; Urso, Zanellato, Metlika e Kritta in mediana; Duca e Konatè alle spalle di Sipos in avanti.

Il fischio al naso   

Brunch della 33^ affidato a Andrea Bortolussi di Nichelino (Vincenzo D’Ambrosio Giordano di Collegno e Simone Ambrosino di Nichelino gli assistenti, Michele Pasculli di Como il quarto ufficiale di gara, Federico Mezzalira di Varese l’operatore FVS). Il fischietto sabaudo è un primo anno in categoria con 9 gare dirette, bilancio non esattamente casalingo (2 vittorie interne, 4 esterne, 3 pareggi), disciplinare ordinario (42 gialli, 2 rossi diretti, 4 rigori), ed un singolo precedente specifico come bonus track in anticipo rispetto all’approdo nella CAN C.     
16 novembre 2024  Pro Patria – Virtus Verona  1-1

Lecco a due piazze

Da non considerarsi strettamente una classica (nessun confronto in Serie A, 10 in B), la sfida con i blucelesti conta 70 trascorsi in Campionato (il primo con l’allora Canottieri Lecco il 28 dicembre 1924), uno nei playoff (vinto dalla Pro Patria), e 8 in Coppa Italia. Alla contabilità vanno sommati i 2 incontri del Torneo Benefico Lombardo del ’44 e lo spareggio del ’46. Per la sola regular season vantaggio biancoblu con 29 vittorie, 16 pareggi e 25 sconfitte (22/5/8 a Busto). Recente passato tutto tigrotto (vinte 13 delle ultime 18 assolute), con bulimica striscia di 11 successi consecutivi (12 con la Coppa Italia), fragorosamente interrotta dal 3-0 della stagione 2021/22, ma ripresa dal doppio 2-0 successivo (playoff sotto la Grigna il primo maggio 2022 e incrocio allo “Speroni” del 4 dicembre 2022). L’anno passato una vittoria a domicilio per parte (nella foto, il match del 12 ottobre 2024), con clamorosa rimonta oltre il 90’ subita al “Rigamonti-Ceppi” (2-1 il 22 febbraio). All’andata (16 novembre), 1-0 firmato da un tap in di Furrer.

Lario che tira  

Bookies filolariani con segno 1 quotato in media 4.50, pareggio bancato a 3.00 e vittoria bluceleste ad un ristretto 1.90.      

All’ennesima Potenza

Discorso chiuso. O quasi. Con il 3-1 di ieri sera davanti a 4.857 spettatori nel gelo del “Viviani”, il Potenza di De Giorgio (e di un Felippe XXL) ha cominciato ad incidere il proprio nome sulla Coppa Italia di categoria. Pratica di fatto archiviata sino all’86’ quando un colpo di testa di Sylla ha rimesso in corsa il Latina di Volpe (squalificato e quindi surrogato in panca dall’ex Pro Patria Cisco Guida). Ai pontini (che il trofeo l’anno già vinto nell’edizione 2012/13), servirà un discreto scherzo in Gara 2 di finale il primo aprile al “Francioni”. A maggior titolo dopo l’espulsione di Cioffi (doppio giallo), in un convulso epilogo che ha visto anche il rosso dalla panchina per il lucano Adjapong. La vincitrice succederà al Rimini ed accederà direttamente alla Fase Nazionale dei playoff (attualmente, nel Girone C, Leoni al 10° posto e Nerazzurri al 14°). Per la prima volta dal 2019, l’ultimo atto della Coppa non allinea una portacolori del raggruppamento A.      
Andata Finale Coppa Italia Serie C
Potenza – Latina  3-1  (2-0) 
Murano (P) al 5’, Schimmenti (P) al 31’ pt; Felippe (P) su rigore al 5’, Sylla (L) al 41’ st
Ritorno (mercoledì 1 aprile)
Latina – Potenza  

Dimmi dove e quando

Rese note le peraltro ipotizzabili date della postseason 2025/26. I playout si giocheranno nei sabati 9 e 16 maggio, i playoff prenderanno il via domenica 3 maggio per approdare alla doppia finale del 2 e 7 giugno, mentre la Super Coppa (in gioco Vicenza, quasi certamente Benevento mentre nel Girone B sarà volata a 2 tra Arezzo ed Ascoli) andrà in scena il 2, 9 e 16 maggio.

Giovanni Castiglioni

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