
È curling-mania! Inevitabile che sia così perché, a maggior ragione con le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 in pieno svolgimento, Amos Mosaner e Stefania Constantini hanno fatto innamorare (ancora) l’Italia intera di questo “strano” sport conquistando la medaglia di bronzo nel doppio misto. I due fuoriclasse azzurri saranno ancora protagonisti nel torneo maschile e femminile con l’augurio, perché no, di incrementare il bottino di medaglie.
E, di riflesso, l’interesse italiano per il curling sta raggiungendo i massimi livelli. Ne sa qualcosa Davide Quilici, presidente del Varese Curling, che ha l’implicito obbligo di sfruttare la cassa di risonanza data dall’evento olimpico per avvicinare sempre più persone a una disciplina che, scavando sotto la superficie, è pronta a conquistare tutti con passione, divertimento e sano agonismo. “Il curling è uno di quegli sport che purtroppo salta alla ribalta solo ogni quattro anni con le Olimpiadi – esordisce Quilici –, anche se nel frattempo abbiamo vinto i Mondiali e ci sono stati tantissimi altri tornei in cui l’Italia è stata protagonista. Ovviamente adesso c’è un interesse incredibile perché, con buona pace dei detrattori, è uno sport estremamente televisivo che, soprattutto quando le partite sono equilibrate, ti tiene incollato allo schermo”.
E, proprio perché parliamo di curling-mania, non è un caso che i corsi di febbraio e marzo proposti dalla società biancorossa siano già sold-out. “Ci aspettavamo interesse – conferma Quilici –, ma non a questi livelli. Non ci lamentiamo, sia chiaro (sorride, ndr); anzi, proveremo a fare l’impossibile per cavalcare il momento al netto delle difficoltà logistiche. Basti pensare che abbiamo anche una lista d’attesa e, qualora dovessero arrivare ulteriori richieste, ci organizzeremo per un corso pure nel mese di aprile”.
Le difficoltà logistiche di cui parla il presidente sono ben note. In primis le ore ghiaccio sono decisamente congestionate e, soprattutto, la pista da curling è ben diversa dalle altre superfici. “Purtroppo, la pista è l’ostacolo più grosso che abbiamo qui a Varese – prosegue Quilici –: ci siamo adattati all’Acinque Ice Arena, ma il ghiaccio non è quello utile per giocare a curling. Organizzeremo anche una serata spot a Oggiona, per quanto quella pista non abbia né le misure né il ghiaccio adatto per il curling. L’ideale sarebbe avere almeno due campi fissi a Varese: in quel caso sì che si potrebbe ampliare in maniera decisa il nostro movimento. A prescindere da ciò è comunque possibile imparare a giocare e il nostro obiettivo è fare in modo che chi si avvicina adesso resti con noi anche quando, inevitabilmente, l’eco olimpico sarà affievolito”.
In tal senso è bene specificare fin da subito il grande vantaggio nell’approcciarsi a questo sport: “Chi fa i corsi adesso potrà già partecipare ai prossimi campionati che faremo. Con due mesi di allenamento si può tranquillamente competere nei campionati amatoriali e, migliorando con il tempo, è possibile alzare il livello. Per questo rinnovo con forza e gioia l’invito a tutti: venite, non ve ne pentirete”.
L’appello di Quilici è accompagnato dalla descrizione, con sincerità e passione, dell’essenza del curling: “Quando uno lo vede la prima volta non può fare a meno di chiedersi che razza di sport sia. Poi lo si guarda con più attenzione, si conoscono le regole e lì scatta la scintilla: è una disciplina che richiede una tecnica e una tattica pazzesca. Devi in primis pensare al tuo tiro, poi devi realizzarlo, e non è così scontato, ma soprattutto devi prevedere e reagire alle mosse e contromosse dell’avversario. La cosa più bella, poi, è il suo carattere paritario: non ci sono vincoli di età, dagli otto anni chiunque può giocare senza distinzioni, i campionati amatoriali si possono disputare con squadre miste e coniuga alla perfezione agonismo e divertimento. Provatelo per credere”.
Gli eventi con Varese Curling non sono solo sul ghiaccio. Proprio stasera, infatti, appuntamento dalle 19.00 alle 22.00 a Unibirra (Via Duca degli Abruzzi, 130) per guardare insieme la sfida tra l’Italia femminile capitanata da Stefania Constantini e la Corea. Partita e commento, ma anche curling da tavolo per vivere lo spirito olimpico tra un boccale e l’altro.



























