
Negli immortali versi del Molleggiato le calze a rete prendevano il posto dei calzettoni. Alla Pro Patria i pedalini possono invece solo cascare causa classifica drammatica e pessima china. E intanto il tempo se ne va (appunto), e immaginare uno scenario diverso dalla seconda retrocessione consecutiva (questa volta senza elastico), diventa davvero temerario. Sconfitte consecutive salite a quota 6, distacco dalla quintultima arrotondato a 11 (3 punti più della distanza massima per disputare i playout), scossa dal cambio di panchina non pervenuta. Già, perché prima o poi (facciamo pure subito), il tema tecnico andrebbe anche affrontato senza reticenze. Del tipo, Bolzoni sarà pure animato dalle migliori intenzioni (e dai peggiori risultati), ma non ha più tempo. Servono punti. E nient’altro.
Lasciando possibilmente a momenti migliori scelte discutibili e undici controversi. Perché, così, a naso, la strada per la salvezza non passa certo da un trequartista in più. Magari da un difensore. Ma qui ci sarebbe il mercato. Condizionale tassativo vista la prudente cautela (giusto per enfatizzare il concetto), con cui Turotti sembra stia affrontando quella che a tutti gli effetti era (e resta) la reale priorità: rinforzare (per davvero) la difesa. Ok Sassaro (il cui lungo stop fa comunque supporre un contributo non esattamente immediato), ma serve ben altro. Un elemento nel reparto arretrato (unitamente ad un centrocampista), è stato anticipato venerdì dal Biellese. Vedremo entro quando il debito della promessa verrà saldato. Intanto sabato (ore 17.30), seconda di fila in casa contro la Giana.
Dica 33
Secondo Bolzoni nel ritorno (ormai ridotto a 17 giornate), andranno fatti il doppio dei punti dell’andata (salvo ognuno, 24 contro 12). Possibile? Verrebbe da dire di no. Ma in uno dei campionati più mediocri degli ultimi anni (sicuramente per quanto riguarda le ultime 5-6 posizioni), la quota playout potrebbe anche essere inferiore a quei potenziali 36 punti. A patto di non arrivare penultimo, s’intende. In fondo la Triestina ha perso 4 delle ultime 5 (e sta vendendo a nastro a partire da Ionita, Kiyine, De Luca, Crnigoj), la Pergolettese non vince dalla 4^ (6 punti nelle ultime 17), la Virtus Verona ha fatturato 8 punti nelle ultime 13 (come la Pro Patria). Come si diceva? Mal comune… Ecco, appunto.
Giovanni Castiglioni
(foto Filippo Kultgeneration D’Angelo)
























