
Una decisione sofferta ma inevitabile. E’ infatti ufficiale da qualche ora la separazione consensuale tra la Robur Et Fides e coach Renato Biffi a soli pochi mesi dall’inizio di quella che, nei piani, sarebbe dovuta essere una storia d’amore proficua ed entusiasmante sotto il punto di vista sportivo. Ed invece il destino ha deciso di mettersi di traverso, costringendo la società gialloblu e l’allenatore a salutarsi a metà stagione, causa problemi personali del coach ex Saronno che in questi mesi ne hanno minato il lavoro sulla panchina della squadra griffata Tigros e che ora hanno reso necessario questo cambio.
Cambio che, però, come filosofia Robur vuole, va in continuità con quella che è stata la gestione degli ultimi mesi della Prima Squadra, ossia con la promozione a capo allenatore di coach Stefano Lazzari che, de facto, ricopre questo ruolo da settimane e come assistente Riccardo Cagnone, altro prodotto del mondo roburino. Non solo però, perché in un momento così cruciale della stagione esperienza e conoscenze non sono mai abbastanza ed allora importante è rientro nello staff anche di Andrea Mai, che quest’anno stava ricoprendo un ruolo più dirigenziale nel rapporto con la squadra che milita nel campionato di Serie C.
Proprio con Andrea Mai abbiamo provato a fare chiarezza sulla situazione sviluppatasi nelle ultime ore: “Siamo veramente dispiaciuti per quanto successo. Purtroppo le contingenze del momento ci hanno costretto ad arrivare a questa decisione che, ci tengo a dirlo in maniera chiara e netta, è stata presa in totale condivisione con coach Biffi al quale vanno i nostri migliori auguri ed il ringraziamento per quanto fatto in questi mesi. Come tutti sanno, per nostra filosofia societaria non sia una realtà che opta solitamente per cambi a metà stagione ma visto che ci siamo trovati costretti ad operare questo cambiamento, abbiamo deciso di farlo nel segno della continuità, tenuto conto anche dell’ottimo lavoro fatto da Stefano Lazzari in questi mesi. Il mio apporto sarà marginale, anche perché abbiamo grande fiducia anche in Riccardo Cagnone che potrà dare una grande mano a Stefano nella gestione della squadra”.
Andando sull’attualità di campo, il 2026 della Robur è iniziato con una sconfitta bruciante al supplementare contro Milano3 che Mai analizza così: “Ci è mancata la ciliegina sulla torta, visto poi come siamo arrivati al supplementare. Sarebbe stato bello ed importante vincere su un campo molto difficile come quello di Milano3, squadra tosta e dalle grandi qualità. Come in altre occasioni ci è mancato un pizzico di killer instinct ma nessun dramma, andiamo avanti sereni e vogliosi di vivere una bella seconda metà di stagione”.
Un passaggio, doveroso, anche sul mercato: “Non faremo altri innesti. L’arrivo di Kovac ci sta già portando tanto (proprio contro Milano3 41 punti per lui a referto, ndr) e siamo felici così”.
Alessandro Burin























