
I derby non si giocano, si vincono. E’ quello che ha fatto nel weekend la Pallamano Cassano Magnago superando Cologne 31-28 e conquistando altri due punti preziosi che le permettono di mantenere la testa della classifica. Una sfida intensa, equilibrata e risolta soltanto nei minuti finali, in cui concentrazione e solidità mentale hanno fatto la differenza.
Marco Fantinato, colonna amaranto, analizza così una vittoria pesante che dà morale e consapevolezza a un gruppo che ha l’ambizione di provare a fare ancora meglio rispetto alla passata stagione, già storica per la conquista del primo titolo seniores del club.
Fantinato partiamo dal derby con Cologne, che partita è stata?
“È stata una bella vittoria, combattuta e per niente facile. Sapevamo che non sarebbe stata una partita semplice e infatti così è stato: si è risolta solo alla fine. La chiave, secondo me, è stata non perdere mai la concentrazione e restare sul pezzo anche quando le cose non giravano per il meglio, senza abbatterci nei momenti difficili”.
Due vittorie in due partite dopo la pausa, state seguendo la marcia della passata stagione verso la Coppa Italia…
“L’anno scorso ci siamo tolti belle soddisfazioni ma quest’anno vogliamo fare ancora meglio. L’obiettivo è crescere ulteriormente e raggiungere quei traguardi che nella scorsa annata ci sono sfuggiti. Abbiamo più esperienza e vogliamo metterla a frutto”.
Ancora un turno di campionato e poi sarà Coppa Italia, quanto ambite ad un bis che sarebbe clamoroso?
“La voglia di vincere di nuovo la Coppa Italia è tanta. Sarebbe un altro pezzo di storia per Cassano. Non sarà facile, ovviamente: già la prima partita contro il Pressano sarà tosta. In una gara secca, dentro o fuori, la pressione si fa sentire e bisognerà essere bravi a gestirla”.
All’orizzonte arriva la sfida con Sassari, che gara si aspetta?
“Sassari ha cambiato molto quest’anno. Ha giocatori forti ed esperti e sta ottenendo belle vittorie, dimostrando un grande stato di forma. Sarà una partita molto complicata, probabilmente simile a quella contro Cologne, dove saranno i dettagli a fare la differenza”.
Alessandro Burin


























