
Sabato 7 marzo, grazie allo 0-2 sul campo della Solbiatese Olona, la Juniores Provinciale U19 del Tradate Abbiate ha conquistato il campionato con tre giornate di anticipo, chiudendo una stagione praticamente perfetta. Con 16 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta, 67 gol fatti e 11 subiti (miglior attacco e miglior difesa del Girone A) il trionfo finale dei biancoblu non è mai stato in discussione e ha premiato la continuità dimostrata fin dal principio.
Un successo che porta con sé entusiasmo e orgoglio, ma anche una prospettiva chiara sul futuro che il presidente Viscardi sottolinea elogiando il lavoro di squadra: “Questo risultato è il frutto di una stagione straordinaria, costruita giorno dopo giorno grazie all’impegno, alla passione e al senso di appartenenza dimostrati dai nostri ragazzi, guidati con competenza e dedizione dallo staff tecnico. Vincere un campionato è sempre motivo di soddisfazione, ma farlo con questo anticipo testimonia la qualità del lavoro svolto e la solidità del percorso intrapreso. Come presidente desidero rivolgere i miei più sinceri complimenti ai giocatori, agli allenatori e a tutti coloro che, dietro le quinte, contribuiscono ogni giorno alla crescita del nostro settore giovanile“.

Capitan Pintonello si sofferma invece sul valore del gruppo: “Questa vittoria per noi vale doppio perché la maggior parte di noi è cresciuta insieme sui campi da calcio. Vincere è sempre bello, ma farlo con i propri amici e con un gruppo molto unito lo rende ancora più speciale. Bisogna ringraziare la società, lo staff e i mister che hanno avuto fiducia in ognuno di noi da inizio stagione“.
Il DG Franceesco Cuscunà parla di stagione perfetta e incredibile: “Siamo partiti con degli incontri a luglio per inserire i nuovi elementi con il blocco dei confermati e sin da subito avevamo capito che la squadra aveva valori importanti. Siamo stati in testa dall’inizio fino ad oggi vincendo il campionato con tre giornate di anticipo. Abbiamo fatto 16 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta, miglior attacco e miglior difesa: un cammino perfetto che questi ragazzi hanno costruito nel quotidiano, allenandosi tre volte a settimana e dando sempre il massimo“. Immancabile il pensiero allo staff tecnico: “Un plauso anche a mister Broggini e al suo vice Speltra, che sono stati bravi nella gestione completa del gruppo, ricordando che sono ragazzi in un’età particolare: coinvolgerli tutti è stato un altro fattore che ci ha portato in alto“.
Il successo della Juniores rappresenta un futuro valore per l’intera società e, non a caso, il DS della Juniores e Prima Squadra, Matteo Ferrario, si unisce ai commenti: “Complimenti ai ragazzi che sono stati incredibili e a volte travolgenti, andando a vincere il campionato anche a casa della diretta inseguitrice“.

Infine, il Responsabile dell’Attività Agonistica Gigi Magurno evidenzia la continuità del progetto: “Lo scorso anno ho avuto l’onore di allenare una parte di questi ragazzi e insieme abbiamo vissuto la grande soddisfazione della vittoria della Coppa Lombardia. Quest’anno, nel mio ruolo di direttore sportivo del settore agonistico, ho potuto seguirne il percorso da un’altra prospettiva, vedendo crescere un gruppo solido, unito e competitivo, capace di conquistare meritatamente il campionato provinciale. Sono davvero orgoglioso di tutti loro: dei ragazzi, per l’impegno e la mentalità dimostrata, e dei mister, che hanno saputo guidare il gruppo nel modo migliore“.
Con il campionato già in cassaforte, gli occhi del Tradate Abbiate si rivolgono ora al campionato Regionali, un palcoscenico più ampio in cui il gruppo potrà confrontarsi con le migliori realtà della Lombardia. La Juniores U19 ha dimostrato di avere numeri, talento e spirito di squadra per continuare a crescere, alimentando le ambizioni della Prima Squadra e confermando l’ottimo lavoro svolto in tutto il settore giovanile che, per l’appunto, apre a nuovi traguardi da raggiungere. “Anche quest’anno è stato – chiude Magurno – è stato messo un altro piccolo mattone in un percorso di crescita che continua a dare grandi soddisfazioni”.
Matteo Carraro




















