Nell’immediato post-partita, ancora prima delle parole rilasciate a microfoni accesi da mister Ciceri, un Alessio Battaglino evidentemente frustrato dal risultato ha fotografato perfettamente lo stato d’animo: “C’è davvero qualcosa da dire dopo una partita del genere?“. Domanda retorica perché, immagini alla mano, viene difficile dare torto al ds biancorosso all’indomani del pareggio per 0-0 contro la Sanremese, una partita dominata a livello di occasioni con almeno tre gol divorati (senza contare i legni e le parate di Bohli). E i tifosi sembrano avergli dato implicitamente ragione.

Il silenzio social fa rumore, eccome. E si presta a una doppia lettura. Da una parte la più immediata: c’è veramente poco da aggiungere alla disamina del tecnico biancorosso riassumibile in “Ci è mancato solo il gol” nell’analizzare una partita in cui il Varese ha costruito tanto senza però raccogliere nulla. Dall’altra, invece, una chiave più profonda: nella percezione comune la stagione è ormai andata e il campionato sembra aver già detto tutto, visto che i playoff (vinti peraltro proprio a Sanremo dal Varese di Porro, ma a quella vittoria non seguì l’auspicato salto di categoria) non stuzzicano l’appetito dei tifosi, consapevoli di un format che non garantisce automaticamente la promozione. Ragion per cui non c’è nemmeno voglia di commentare un risultato che potrebbe essere definito un altro “passo falso e che scivola via nel non detto (se non negli applausi dei supporter biancorossi presenti a Sanremo).

Eppure, a Sanremo, il Varese ha fatto la partita costruendo e vanificando le occasioni più nitide, incappando anche nella sfortuna e nelle prodezze del portiere avversario lasciando senza tradurre in pratica la sensazione teorica di poterla sbloccare da un momento all’altro. Il match resta così in equilibrio tra errori sotto porta e scelte sbagliate negli ultimi metri, determinando uno 0-0 tanto inevitabile quanto beffardo. “È difficile chiedere di più ai ragazzi è il commento di mister Ciceri per attenzione, personalità e intensità contro una squadra forte. È mancato solo il gol”. E in effetti è tutto lì. Dopo le disattenzioni di Gozzano, la risposta sotto il profilo dell’atteggiamento è stata netta. Tuttavia, senza concretezza, nel calcio anche le prestazioni migliori rischiano di restare incomplete.

Il paradosso, ormai evidente, è che questo Varese riesce sia ad alzare il livello sia a inciampare di pari passo. Gioca, crea, produce, ma non concretizza. E così anche un punto che muove la classifica lascia dietro di sé più rimpianti che certezze, soprattutto guardando ai risultati delle dirette concorrenti. Il campo ha parlato, ma senza incidere davvero. E allora resta quel silenzio iniziale, quasi assordante. Perché a volte non servono parole: basta uno 0-0 così per raccontare tutto.

Matteo Carraro

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