La vittoria era nelle corde del Varese? Assolutamente sì. È arrivata? No. La differenza sostanziale tra una squadra pronta a competere per vincere il campionato e un gruppo che ancora non lo è passa anche da partite del genere. L’1-1 contro l’Imperia porta con sé pregi e difetti ormai noti che restituiscono l’attuale e veritiero livello che oscilla tra il quarto e il sesto posto. Nulla di drammatico se si considerano le premesse già ampiamente ribadite in occasione dei nostri Pagelloni, vale a dire che questo Varese non è ancora pronto per palcoscenici del genere. Almeno per il momento. Sta di fatto che “l’ennesima occasione sprecata” della stagione (definizione particolarmente in voga sulle tribune dell’Ossola ieri pomeriggio) non va giù alla stragrande maggioranza della tifoseria biancorossa: da una parte il bel primo tempo, dall’altra l’incapacità di volgere a proprio favore una sfida assolutamente alla portata, al netto del valore sportivo dell’Imperia (che, al contrario, certifica una volta di più la crescita della squadra di mister Ciceri).

Proprio il tecnico biancorosso finisce nel mirino di Roberto Speroni: “Sbagliato il cambio. De Ponti deve stare a centrocampo. Con Romero giochiamo sempre uno in meno… peccato perché il primo tempo avevamo giocato bene“. La risposta/domanda di Giovanni Forni va nella stessa direzione: “A cosa serve mettere Romero se nessuno crossa?“. Lo stesso Ciceri in conferenza stampa ha legittimato la sua scelta ribadendo la necessità di alzare il baricentro dando un diverso punto di riferimento offensivo, ma la squadra è mancata nella fase di verticalizzazione preferendo continuare a gestire il possesso con qualche leziosismo di troppo. Risultato? Romero insufficiente e staccato dal gioco, ma anche un Varese che con un attaccante in più si è paradossalmente abbassato perdendo di mordente. Idea giusta a livello teorico, ma è mancata l’applicazione pratica.

Se vuoi vincere non puoi giocare così in casa… però voglio vedere quel rigore netto non dato” aggiunge Andrea Catella soffermandosi sull’episodio a metà ripresa che ha visto coinvolto Barazotti, momento ripreso ovviamente dai nostri highlights e sottolineato da Giuseppe Marangon: “E comunque questo è rigore tutta la vita“.

Enrico Bellorini prosegue sulla via delle riflessioni: “Non so perché si faccia così tanta fatica a segnare, ma visto che non possiamo avere ambizioni di promozione ci tocca pure prendere per buono di non aver perso“. Concetto ripreso anche da Andrea Sallese: “Siamo sempre alle solite, quando si deve vincere o si pareggia o peggio ancora si perde. Ricordatevi sempre dove giocate…“. Nel commento di Loris Zeta non manca un bel pizzico di sarcasmo: “Beh tanto appena fatto lo stadio sarà SERIE A quindi non mi preoccupo né del pareggio né della classifica…“.

Tornando al concetto di “occasione sprecata”, non manca chi ancora crede alla possibilità di ricucire quel -10 dalla vetta occupata ora in sinergia da Vado (travolto 3-0 dalla Sanremese) e Ligorna (senz’altro è un esempio di perseveranza, qualità e valori progettuali). Ad approfittare del ko della ex capolista in solitaria è stato anche il Sestri Levante, vittorioso a Saluzzo mentre il Chisola (prossimo avversario del Varese) ha gettato al vento un’occasione d’oro perdendo a Cairo Montenotte. “Il Vado ogni tanto ferma il trenoscrive Loris Pisano, sta alle inseguitrici essere brave a sfruttare queste occasioni e non lasciarle per strada perché il campionato è tutto meno che chiuso“.

Matteo Carraro

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