All’interno di un gruppo da sempre unito e di un percorso condiviso dalle senatrici, non stupisce che quest’annata sia la stagione dei centenari per il Varese Femminile. E così, dopo aver festeggiato il traguardo di Alessia Bogni, anche Beatrice Vitali taglia quota 100 presenze con la maglia biancorossa.

L’esterno classe ’03, arrivata a Varese il primo anno d’Eccellenza, ha iniziato la sua avventura in sordina, diventando presto una pedina irrinunciabile nella scacchiera tattica di mister Bottarelli. Spirito vivace in campo e fuori, sulla fascia si è sempre rivelata instancabile spingendo in attacco e coprendo in fase difensiva, aspetti di cui anche mister Faccone è ben contento. Coraggiosa e mai doma, questa sua propensione al sacrificio la porta forse a perdere lucidità in zona offensiva, ma di certo il suo contributo alla causa non è mai mancato e mai mancherà.

“Ed è naturale che sia così – esordisce Vitali con un sorriso – perché quando ti trovi così bene in un gruppo diventa tutto più facile e, anche nei momenti difficili, trovi quelle energie in più per dare una mano alle compagne. Le 100 presenze? È un traguardo inaspettato, anche perché prima di Varese non avevo mai ritrovato chissà quale continuità. Non avrei mai creduto di ritrovarmi ad essere una delle vecchiette, ma è una bellissima responsabilità, anche se in questo gruppo non ci sono ruoli e ognuna riveste la stessa importanza”.

Claudio Vincenzi, factotum onnipresente in casa Varese, ha coniato per te un soprannome: il “folletto”. Instancabile sulla fascia e, mai come quest’anno, propensa a prender botte senza scalfirti.
“Soprannome carino (sorride, ndr) che accetto ben volentieri. Guardando al mio percorso in biancorosso possiamo dire che anche sulla fascia continuo a macinare chilometri. Prima di Varese avevo avuto pochissime opportunità di mettermi in mostra: mister Bottarelli è stato il primo a credere davvero in me spronandomi tantissimo e, per questo motivo, ho chiesto a mister Faccone di fare lo stesso. Invece, mi ha fatto capire che non ne ho bisogno: è un allenatore con cui si può sempre parlare, ben disposto a dare spiegazioni e, ad esempio, quando mi ha tenuta fuori la scorsa settimana è stato lui a chiedermi un confronto. Sento tanta fiducia, il che mi dà tranquillità e, di riflesso, sto migliorando a livello di rendimento”.

Ovviamente, al di là dei complimenti, c’è anche una critica…
“Poco incisiva negli ultimi 16 metri (ride, ndr), lo so bene! Non ho ancora perso il vizio di guardare più in area rispetto alla porta, ma anche da questo punto di vista qualche passettino in avanti lo sto facendo; diciamo che mi piacerebbe arrivare a cinque gol”.

Sensazioni positive che, per l’appunto, si riflettono anche sulla stagione: come sta andando?
“Molto bene. Avendo una rosa più ampia gli allenamenti sono stimolanti e un campionato così imprevedibile ci aiuta ad affrontare ogni partita allo stesso modo, senza troppe aspettative: tutto può andare bene e tutto può andare male, perché il grosso dipende da noi. Siamo forti, lo riconosco, e forse crediamo fin troppo poco in noi stesse; sarà nostro dovere migliorare”.

Ti aspettavi questo rendimento?
“Sinceramente la scorsa estate non sapevo bene cosa aspettarmi perché il gruppo si è in larga parte rinnovato: le nuove si sono dimostrate di ottimo livello e le “vecchie” sono migliorate incredibilmente. Il rendimento è quindi inaspettato fino ad un certo punto perché ad un grande cambiamento è corrisposto un grande salto di qualità. Piazzamento finale? Il quarto posto me lo gioco, ma volendo osare anche il terzo”.

La sensazione, però, è che manchi sempre qualcosina per raggiungere quel livello che, ad esempio, oggi ha l’Erbusco.
“Verissimo, ma bisogna anche riconoscere quanto di buono è già stato fatto. Ogni anno si sale di un gradino: dalla Promozione, questo Varese si è stabilizzato nella parte alta della classifica d’Eccellenza e, con un altro annetto di lavoro, potremmo magari diventare la squadra da battere. Tutte noi dovremo fare qualcosa in più, ma le premesse sono ottime e il fatto di segnare con regolarità con tutti gli effettivi è già una prima risposta”.

Visto che il tuo ottimismo non ti abbandona mai, procediamo con una domanda diretta. In passato hai detto che il Varese sarebbe arrivato in Serie C, ora ti chiedo: quando ci arriverà?
“Difficilissimo rispondere (ride, ndr). Diamoci ancora un margine: vediamo di arrivarci per la stagione 2027/28. Quasi a 200 presenze? Ovviamente sì! Ormai sono una veterana, mica posso andarmene (ride ancora, ndr)!”.

Venendo al presente, domenica è arrivata un’altra bella e importante vittoria contro una squadra ostica come il Real Trezzano.
“Squadra che, come in campionato, ci ha fatto sudare le proverbiali sette camicie e che darà fastidio a tante. Il nostro obiettivo era vincere e l’abbiamo portata a casa: sappiamo di non poter vincere in campionato, motivo per cui andare avanti il più possibile in Coppa sarebbe fondamentale. La Rhodense? Avere il doppio risultato a disposizione non ci fa certo adagiare sugli allori, ma ci stimola a dare ancor più del massimo. Ci presenteremo con tanta voglia di rivalsa per quello che è successo in campionato e, al netto dell’orario inedito delle 11.30, daremo il massimo per qualificarci al turno successivo”.

Andando avanti ci sarebbe il rischio di incontrare l’Erbusco…
“Lo so, ma già l’anno scorso avevo vinto la scommessa sul pareggio: da un 9-3 eravamo passate ad un 3-3. Da valutare se e dove giocheremo, perché qui a Varese sul nostro campo avremo qualche possibilità in più; di certo già in campionato gli renderemo la vita difficile, per la Coppa vedremo. Passare dal 3-3 al 4-3? Perché no? Ma non diciamolo troppo forte…”.

Chiudiamo con il classico augurio per il girone di ritorno.
“Sicuramente l’obiettivo è quello di recuperare i punti che abbiamo lasciato indietro all’andata. A livello personale voglio migliorare la continuità di rendimento e, soprattutto, evitare quegli infortuni che mi hanno portata ad avere alti e bassi. Le buone intenzioni ci sono, speriamo che arrivi anche il riscontro effettivo del campo”.

COPPA ITALIA – GIRONE B

CALENDARIO
Domenica 11 gennaio

Virtus Cantalupo – Varese 1-3
Real Trezzano – Rhodense 2-2
Domenica 18 gennaio
Rhodense – Virtus Cantalupo 1-0
Varese – Real Trezzano 1-0
Domenica 25 gennaio
Rhodense – Varese
Virtus Cantalupo – Real Trezzano

CLASSIFICA
1. Varese 6
2. Rhodense 4
3. Real Trezzano 1
4. Virtus Cantalupo 0

Matteo Carraro

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