
La stagione del San Michele è sicuramente una di quelle da incorniciare come una delle più grandi rimonte di questa stagione. Il 13 dicembre 2025, giorno dell’approdo del mister Carlo Belvisi sulla panchina giallonera, la classifica restituiva l’immagine di una zona playout che non lasciava ben sperare: 12 punti in 13 partite e il fantasma della Seconda Categoria che faceva molta paura. Cinque mesi dopo, la situazione è cambiata totalmente con una salvezza che è stata raggiunta grazie al duro lavoro e l’incredibile girone di ritorno da 27 punti.
Mister, qual è il primo pensiero che ha avuto al fischio finale dell’ultima partita?
“Al fischio finale dell’ultima gara, quella contro il Veniano che è stata decisiva per la salvezza, il pensiero è andato immediatamente al bel percorso che abbiamo fatto. Dal mio arrivo i ragazzi si sono messi subito a disposizione, il gruppo era sano e la squadra era viva. Ci hanno creduto tutti e i numeri parlano chiaro: sono arrivato quando la squadra era praticamente in fondo e siamo riusciti a conquistare 27 punti nel solo girone di ritorno. È stato un cammino estremamente positivo”.
Cosa ha detto ai ragazzi nello spogliatoio per convincerli che la rotta si potesse invertire?
“La prima cosa che gli ho detto è che bisognava stringersi come gruppo. Era necessario lavorare sodo durante la settimana, a volte anche in condizioni al limite, ma loro hanno sempre risposto nella maniera più corretta e allenandosi sempre al massimo. Il segreto è il gruppo, è quello che fa la differenza. Sapevamo che la strada sarebbe stata ancora lunga, quindi bisognava rimboccarsi le maniche e iniziare a spingere”.
Qual è stato il segreto per mantenere una costanza del genere?
“Siamo riusciti a sbloccare qualcosa che prima non era venuto fuori. La scintilla è scattata alla prima partita del girone di ritorno contro il Laveno, vinta con un secco 5-0. Da quel momento abbiamo capito che si era risvegliato qualcosa di importante in noi e abbiamo preso consapevolezza che quella fosse la strada giusta, continuando a percorrerla con convinzione”.
In quale momento della stagione ha capito che la squadra era diventata davvero “sua” nell’anima e nel gioco?
“Direi la vittoria in trasferta per 4-1 contro la Faloppiese Olgiate Ronago, ma sicuramente anche l’1-0 in casa contro il Cassina Rizzardi, deciso dal gol di Nicolas Metti. Queste partite mi hanno fatto capire che la squadra mi seguiva davvero e che eravamo uniti verso lo stesso obiettivo”.
Quali sono i presupposti per il futuro? C’è la voglia di rimanere in questo ambiente e magari alzare l’asticella per il prossimo anno?
“Onestamente con la società non ci siamo ancora seduti a un tavolo e non abbiamo ancora parlato del futuro. Sicuramente mi farebbe piacere rimanere in questo ambiente, però bisognerà vedere quali saranno le condizioni e i progetti per la prossima stagione”.
Nicholas Raffaele


























