La 29^ giornata di Serie D coincide con un altro bilancio amarissimo per le varesotte con un solo punto a referto, collezionato dal Varese nel Girone A, a fronte di due sconfitte pesanti per la classifica di Varesina e Castellanzese nel Girone B. Difficile anche decidere l’ordine del podio: se il primo posto biancorosso è indiscutibile dopo lo 0-0 di Sanremo (al netto del rammarico del risultato, la prestazione è stata di alto livello), i ko delle “cugine” meritano una doppia analisi.

Sicuramente l’impegno della Varesina era più complicato sulla carta, ma il 2-1 con cui la Leon ha sbancato Venegono colloca (ad oggi) le Fenici in Eccellenza: il -8 proprio dalla Castellanzese, in virtù della forbice playout, sancirebbe la retrocessione. Di contro i neroverdi erano chiamati a non sbagliare contro lo Scanzorosciate, cosa che è puntualmente avvenuta visto che anche i giallorossi hanno espugnato il Bellini 2-1. Classifica alla mano, però, la Castellanzese (ad oggi) sarebbe salva…

1° posto – VARESE

Il Varese di quest’anno è proprio una squadra “strana”, nel senso più positivo (ma per certi versi anche negativo) del termine. Sicuramente le basi per costruire qualcosa di importante ci sono, e andranno senz’altro irrobustite lavorando in primis sulla continuità di rendimento in campo: contro il Gozzano non era certo stata una partita disastrosa, ma in una settimana i biancorossi sono riusciti ad alzare notevolmente il livello arrivando a costruire cinque/sei occasioni nitide sul campo di una delle migliori squadre del girone di ritorno (un po’ come, per certi versi, era stata inspiegabile la non prestazione di Romentino paragonata all’impresa sul Vado). Paradossalmente, il Varese quando gioca bene non segna: lo 0-0 di Sanremo diventa difficilmente spiegabile dopo aver visto e rivisto le immagini.

Eppure il verdetto del campo elargisce un punto che va accettato e messo in cascina per portarsi a -1 dalla quota playoff. Certo, alla luce dei risultati delle dirette contendenti non può che aumentare il rimpianto (vincendo i biancorossi avrebbero passato la serata al quinto posto), ma il focus della squadra è già orientato alla Valenzana Mado (neopromossa tutt’altro che banale, reduce dalla super vittoria sulla capolista Ligorna). Il Varese, per crescere davvero, anche e soprattutto in ottica futura, dovrà in primis sempre abbinare risultati pieni a prestazioni del genere e giovedì nel turno pre-pasquale bisognerà iniziare a compiere questo step.

2° posto – CASTELLANZESE

La Castellanzese alza il livello, ma non basta. Dopo una prestazione sottotono contro il Pavia, i neroverdi hanno cercato di riscattarsi contro una squadra che nel girone di ritorno ha cambiato passo e che si è presentata a Castellanza con la voglia di avvicinarsi ad un traguardo playoff che avrebbe qualcosa di clamoroso. Lo Scanzorosciate è infatti subito passato in vantaggio, ma questa volta la replica neroverde non ha tardato ad arrivare con il solito Chessa; la risposta non è mancata nemmeno dopo l’1-2 bergamasco, anche se l’esito non è stato lo stesso visto che i neroverdi non sono riusciti a rientrare in partita.

L’atteggiamento, comunque, è cambiato ed è quello di una squadra che ha capito che fare il compitino non basta per salvarsi, ma la permanenza in categoria bisogna sudarsela. Complice la sconfitta della Varesina (la Real Calepina, a pari punti con i neroverdi, ha una partita in meno), la Castellanzese si è giocata un altro jolly per restare fuori dalla forbice playout ma a lungo andare gli assi nella manica rischiano di esaurirsi e i neroverdi non possono permettersi altri passi falsi. La trasferta di Merate arriva quindi nel momento peggiore, visto che la Casatese è una squadra d’alta classifica che ha appena ritrovato la vittoria e vuole difendere la propria zona playoff.

3° posto – VARESINA

Come può salvarsi la Varesina? La salvezza delle Fenici deve giocoforza passare dal gioco (e quello, a tratti, c’è), ma anche e soprattutto dalla gestione mentale del match e dei momenti interni allo stesso (e questo non c’è) che, giocoforza, si riflettono sul risultato. La Leon, neopromossa solo sulla carta, l’ha evidenziato: i brianzoli sono una meraviglia tattica da vedere in campo e hanno il grande vantaggio di giocare con leggerezza e semplicità, cosa che li ha portati a restare in partita dopo il rigore di Costantino (demeriti rossoblù per non aver chiuso la partita, tra l’altro con lo stesso Costantino) e a ribaltarla in un lampo sfruttando le fragilità avversarie.

Se quando la Varesina è in vantaggio si ha sempre la sensazione che la squadra avversaria possa segnare, quando le Fenici sono costrette a inseguire la rimonta assume i contorni sfumati di un miraggio. Eppure, nonostante un atteggiamento troppo passivo, il pallone del pareggio è arrivato (sulla testa di Arcopinto): e se non è entrato, un motivo c’è. A Venegono Superiore si respira un’aria troppo quieta, quasi come se non si percepisse il pericolo cui si va incontro: forse questa apparente serenità sarà la chiave di volta per salvarsi, ma a cinque partite dalla fine i bonus sono ormai esauriti. Giovedì pomeriggio contro una relativamente tranquilla Virtus CiseranoBergamo l’unico risultato ammesso sarà la vittoria.

Matteo Carraro

Articolo precedenteIFL – I Giaguari superano le Aquile 29-14: vittoria pesante per accorciare sul gruppo di testa
Articolo successivoIl 27° Torneo Città di Varese è una vittoria per l’hockey. Applausi al Renon e ai Mastini, Longhi: “Sempre speciale” – FOTO

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui