
Si chiude con un sorriso atteso da 28 anni l’avventura della Nazionale Italiana di pallamano a Euro 2026. Gli Azzurri battono per 29-28 la Polonia, un successo che, seppur inutile ai fini della qualificazione al Main Round, cui accedono Ungheria e Islanda, ha un valore fondamentale in ottica qualificazione ai prossimi Mondiali, visto che con questo successo l’Italia chiude al terzo posto del proprio girone eliminatorio, guadagnandosi così l’ingresso diretto all’ultimo turno degli spareggi per accedere alla kermesse internazionale.
Una vittoria importantissima, dunque, che assume un valore ancora maggiore per noi che viviamo la pallamano al costante seguito di Cassano Magnago, visto che i due amaranto in azzurro, Dapiran e Savini, sono stati grandi protagonisti di questo 29-28 regalando i primi due vantaggi del match all’Italia (sul 3-2 e sul 4-3) e chiudendo rispettivamente con 2 e 3 reti.
LA CRONACA
Stessi 16 di due giorni fa contro l’Ungheria, restano fuori Sontacchi, Pavani e l’infortunato Bortoli. Nel sette di partenza entrano Dapiran come ala sinistra e il capitano Andrea Parisini in qualità di pivot; completano la squadra Ebner fra i pali, Marco e Simone Mengon assieme a Savini sulla linea dei terzini, Prantner come ala destra.
La Polonia punta dall’inizia sulla 6:0 granitica, affidata ai centimetri dei fratelli Tomasz e Maciej Gebala. Ma l’Italia spinge forte col piede sull’acceleratore, guidata dal suo centrale Simone Mengon, autore di una prova magistrale conclusa con 7/9 al tiro e il riconoscimento di MVP della serata.
Meglio i polacchi nei primi minuti, abili nell’attaccare con J?draszczyk e Olejniczak l’iniziale 3:3 italiana. L’Italia alterna in attacco i quattro uomini esterni allo schieramento più convenzionale, con Parisini sulla linea. Meglio il secondo, propiziato anche dalla doppia sospensione temporanea comminata a Bulzamini dopo 17’ che costringerà il DT Bob Hanning a ridisegnare la difesa.
Al 16’ la Polonia tocca sul 10-7 il massimo vantaggio della partita, miccia per la reazione azzurra. Marco e Simone Mengon giocano a memoria, in fase difensiva è gigantesco l’apporto del capitano Parisini. Il break è servito: 4-0 con il sorpasso sull’11-10 e, nel mezzo, il cartellino rosso ai danni di Przytu?a per un colpo in fase d’attacco sul volto di Gianluca Dapiran. L’Italia entra in ritmo, sopperendo anche alla giornata non delle migliori dei suoi portieri Ebner e Panitti (tre parate totali) e chiude il primo tempo avanti 15-13.
La partita è dura, come testimoniano le 11 sospensioni temporanee (cinque per la Polonia, sei per l’Italia) comminate dalla coppia arbitrale norvegese Jorum-Kleven. Il secondo tempo è un elastico: l’Italia accelera fino al doppio vantaggio (16-14 al 33?, 20-18 al 43?, 22-20 al 48?), la Polonia la riagguanta puntualmente. Jota Gonzalez, tecnico dei polacchi, schiera la carta del 7vs6. L’Italia tiene il punteggio dalla sua fino al 27-26 di Pirani, subentrato a Dapiran, al 57’. Una palla persa e un Czapli?ski implacabile (12/13 al tiro) valgono il sorpasso avversario (28-27). Ma l’Italia ha il cuore grande e un Simone Mengon in più: difensore sulle gambe e il centrale azzurro impatta sul 28-28. La Polonia avrebbe il match point in mano, ma nella fase di costruzione Daszek entra in campo senza completare il cambio con alcun compagno: sostituzione irregolare, due minuti e cambio di possesso. L’Italia dall’altra parte colpisce ancora con Mengon. Game, set, match e terzo posto.
TUTTI I RISULTATI DELL’ITALIA
Islanda – Italia 39-26
Italia – Ungheria 26-32
Italia – Polonia 29-28
CLASSIFICA: Islanda, Ungheria 4; ITALIA 2, Polonia 0.
Alessandro Burin
Fonte Cronaca FIGH
Foto Luigi Canu/FIGH


























