
E’ un antivigilia di campionato molto particolare per la Pallacanestro Varese che, domenica 19 aprile alle ore 19:00, sfiderà Cantù in un derby che si preannuncia infuocatissimo, non solo per il clima sugli spalti ma bensì per la posta in palio di questo match, determinante sia per la corsa salvezza dei padroni di casa, sia per quella playoff dei ragazzi di coach Kastritis.
Proprio il coach greco in conferenza stampa non manca di sottolineare l’importanza di questa gara: “A fine stagione ogni possesso conta, ma penso che dobbiamo essere realistici e sapere che la partita di domenica è molto importante. Ci siamo allenati bene e dovremo giocare ad un alto livello per vincere”.
COM’E’ CAMBIATA CANTU’ DOPO L’ARRIVO DI DE RAFFAELE: “Non voglio fare comparazioni tra allenatori. L’unica cosa che posso dire con sicurezza è che sono una squadra con grande talento e che in questo momento sta lottando per la salvezza. Questo li rende molto pericolosi, in più è un derby, sarà una battaglia, dovremo essere bravi a imporre il nostro gioco ed affrontarlo nel migliore dei modi sotto tutti i punti di vista”.
L’IMPORTANZA DELL’ASPETTO MENTALE IN UNA GARA DAL FORTE CARICO EMOTIVO: “Sarà fondamentale. E’ bello giocare in partite con grande carico emotivo e con un palazzetto che creerà una grande atmosfera: Abbiamo lavorato con intensità come sempre e sappiamo che domenica dovremo mettere in campo una partita tosta e solida per 40′”.
IL SEGRETO DI PENSARE PARTITA DOPO PARTITA: “E’ il nostro credo da inizio stagione. Mi piace sempre dire che non importa tanto il risultato quanto il modo in cui ci arrivi. E’ parte della nostra cultura di squadra e sicuramente il fatto che tutti i giocatori siano settati su questo credo nel finale di stagione non può che essere positivo per aiutarci a rincorrere il nostro obiettivo”.
LA PARTITA SUL PIANO TATTICO: “Penso che la tattica conterà ben poco. Ciò che saranno importante saranno il cuore e il desiderio di vincere che metteremo in campo”.
LA STANCHEZZA FISIOLOGICA DEL GRUPPO IN QUESTO MOMENTO: “Tutte le squadre sono stanchi, tutti i giocatori sentono la fatica di tanti mesi di fatiche ma è in questo momento della stagione che si vincono i trofei ed è nella fatica che tutti noi dobbiamo farci trovare pronti e dare i meglio di noi stessi per raggiungere i nostri obiettivi, non come singoli ma come squadra”.
Alessandro Burin






















