
Finisce qui la stagione della Pallacanestro Varese che vede sfumare all’ultimo metro l’obiettivo playoff. I biancorossi cedono nettamente a Bologna contro la Virtus 104-85 mentre Trento supera Milano 84-74, raggiunge la Openjobmetis a quota 24 punti e si qualifica da ottava in virtù del doppios contro diretto a favore.
Un epilogo amaro per una Varese che a Bologna rimane in partita fondamentalmente per soli 10′, fino al 27-17 di fine primo quarto sul quale la Virtus costruisce tutta la propria partita, amministrando e gestendo il vantaggio, senza mai farsi raggiungere da Iroegbu e compagni che vengono surclassati nel gioco nel pitturato da Jallow, Diuof e Diarra sotto tutti i punti di vista, compreso come di consueto, quello dei rimbalzi, con il dato eloquente di fine partita che recita: 54-24 per le V Nere.
In una serata in cui Moore viene fatto fuori dai giochi da un misto di mal di testa e mal di pancia, nessuno riesce a dare quella scossa di energia ed intensità utile a provare il colpaccio su un campo come quello di Bologna, partendo da una prestazione difensiva troppo passiva per pensare di uscire da questo parquet con una vittoria.
Amarezza e delusione palpabili nelle parole di coach Kastritis a fine partita come commenta così la prova di oggi: “Faccio le congratulazioni alla Virtus per la vittoria di oggi, hanno giocato ad un altissimo livello e e hanno meritato di vincere. Per noi è stata una partita complicata, resa tale ancor prima di scendere in campo vista l’indisponibilità di Moore, nonostante abbia provato in tutti i modi a dare una mano alla squadra. Abbiamo sofferto troppo nei rimbalzi offensivi concessi per pensare di poter impensierire la Virtus, ovviamente siamo tristi e delusi per non aver raggiunto i playoff all’ultima giornata, ma sappiamo che il basket è crudele, abbiamo voluto in ogni modo vincere oggi e raggiungere la post-season ma se non ci siamo arrivati vuol dire che non ci siamo meritati di raggiungere questo traguardo. Sono veramente orgoglioso di quanto ha fatto la squadra durante la stagione, nessuna ad inizio anno ci dava per candidati ai playoff, anzi qualcuno ci vedeva come la candidata principale per retrocedere. Tutto il team ha lavorato sodo, dai giocatori allo staff, abbiamo avuto tanti alti e bassi, momenti duri ma abbiamo sempre lottato e ci siamo rialzati. Abbiamo perso l’accesso alle Final Eight all’ultima giornata possibile così’ come oggi i playoff, ma abbiamo creato una nostra cultura di lavoro ed un’identità chiara di squadra e club e questa deve essere la cosa più importante che ci portiamo a casa da questa stagione. Ringrazio i tifosi per tutto il supporto che ci hanno dato durante la stagione, tutto lo staff e la dirigenza e sono certo sarà un punto di partenza per la nostra crescita”.
I PROBLEMI DI MOORE: “Ha avuto un problema di stomaco già da questa mattina quando abbiamo fatto il walk-through. Nonostante tutto ha provato a fare il massimo per esserci e darci una mano”.
IL DATO DEI RIMBALZI: “E’ stato un problema fin da inizio partita. La Virtus è una squadra fisica e molto atletica, non è sicuramente facile venire qui e competere. Possiamo parlare tanto della partita di stasera ma nonostante la sconfitta, questo non cancella il carattere mostrato dai ragazzi durante l’anno, non ho nulla da rimproverargli. Dovremo continuare a lavorare su questo per continuare a crescere come squadra e club”.
IL RIMPIANTO PIU’ GRANDE DELLA STAGIONE: “Dobbiamo sicuramente analizzare bene la stagione per trovarne i momenti chiave ed eventuali rimpianti. Non voglio trasformare questa conferenza in un funerale, siamo tutti tristi ma nessuno credeva di poter arrivare qui e la frustrazione di oggi deve servirci da stimolo e volano per vivere giorni gloriosi in futuro”
Alessandro Burin
Foto Ossola























