
Vincere per riscattare la batosta con Reggio Emilia e riaccendere le ambizioni playoff. La duplice missione della Pallacanestro Varese a Trento è chiara, in una gara difficilissima da pronosticare per l’andamento altamente altalenante delle due squadre, molto simili per filosofia di gioco e voglia di mettere la gara su alto ritmo, corsa ed intensità.
Punto di discontinuità, sicuramente, è la lotta sotto le plance dove Trento sa dominare come testimoniano i numeri: terza squadra del campionato per rimbalzi conquistati, prima per quelli offensivi, che mette un chiaro focus su quale potrà essere il punto di svolta della partita, con una Varese che atavicamente soffre in questa situazione di gioco.
Tanto, però, farà l’approccio mentale con cui i biancorossi affronteranno il match ed è un aspetto sul quale anche Kastritis, in conferenza stampa, pone l’accento: “E’ stata una buona settimana di lavoro. Ci siamo allenati con grande energia, intensità, e spirito di sacrificio. E’ chiaro che un pò di amarezza dopo la sconfitta con Reggio Emilia c’è stata, però siamo pronti per cambiare pagina”.
SULL’ANALISI DELLA SCONFITTA CON REGGIO: “Non devo dire pubblicamente quello che abbiamo analizzato, ci siamo preparati in vista della prossima partita”.
LA SFIDA CONTRO UNA SQUADRA FORTISSIMA A RIMBALZO: “E’ vero, loro sono la miglior squadra del campionato per rimbalzi offensivi catturati. Tutti i giocatori di Trento sono bravissimi ad andare a rimbalzo ma non solo, sappiamo che sono una squadra che ama correre e ribaltare l’azione, per questo dovremo essere bravi a reggere le transizioni difensive”.
LA REAZIONE DELLA SQUADRA ALLA SCONFITTA CON REGGIO: “Una sconfitta è sempre difficile da digerire ma non enfatizzerei troppo in negativo quella subita con Reggio. A dire il vero, già prima della partita precedente qualcuno mi aveva chiesto: dopo una vittoria importante con Milano, è una partita da vincere a tutti i costi contro Reggio? No, non è corretto. Ogni vittoria ha il suo valore, non importa se è contro Milano o contro qualsiasi altro avversario, e ogni sconfitta ha valore allo stesso modo, non importa chi sia l’avversario. Prima lo capiamo e controlliamo le nostre emozioni, meglio è per tutti noi e per come funzioniamo. Intendo per giocatori e allenatori. Come ho detto, i giocatori hanno fatto un lavoro straordinario. Hanno reagito molto velocemente”.
IL CONTROLLO DEL RITMO DI GIOCO ALTRA CHIAVE DEL MATCH: “Il controllo del ritmo sarà importante. Non dovremo concedere possessi extra a Trento. Penso che sia noi che loro cercheremo di fare la stessa cosa a livello d’impostazione tattica”.
IL PROBLEMA DI UN ATTACCO TROPPO POCO PROLIFICO: “Se analizziamo la partita contro Reggio il nostro attacco non è stato così scarso come è sembrato alla fine guardando solo i punti segnati. Abbiamo sbagliato molti tiri e rinunciato ad altre buone conclusioni che avremmo potuto prendere. Serve più equilibrio nei giudizi, non possiamo comportarci come se fossimo sulle montagne russe: una settimana stiamo benissimo e va tutto bene, poi una settimana va tutto male e allora cambiamo tutto, cambiamo allenamenti o qualsiasi cosa. No. Ci fidiamo dei nostri ragazzi, ci fidiamo del modo in cui lavoriamo, sappiamo ogni volta su cosa dobbiamo intervenire. La cosa più importante è stare bene tra di noi, sentirci bene e giocare con fiducia”.
Alessandro Burin























